Prima di iniziare la recensione del suddetto fumetto scritto e disegnato dall’autrice italiana Giada Tonello, volevo ringraziare l’editore milanese J-Pop per avermi fornito la copia che sarà disponibile per tutti i lettori a partire dal 15 novembre ad un prezzo di 13,00 contenente 224 pagine in un formato cartonato 17×24.

Le Terre dei Giganti Invisibili

Lucca Project Contest 2017

Prima di arrivare alla pubblicazione, l’autrice Padovana Giada Tonello ha preso parte al Lucca Project Contest dell’anno scorso uscendone vincitrice: per chi non lo sapesse, il Project Contest è un’iniziativa tra l’editore Milanese BD e la fiera Lucca Comics & Games che consiste in una competizione fra diversi partecipanti che propongono le loro storie a fumetti venendo giudicati da dei professionisti dello stesso settore cui valutano diversi criteri.

L’opera del vincitore sarà pubblicata l’anno dopo in tutto il territorio nazionale ed ora sono qui a recensire per voi, cari lettori, le Terre Dei Giganti Invisibili di Giada Tonello.

Alla scoperta dell’amicizia e dell’amore

Niente serie da tanti volumi, a Giada Tonello bastano esattamente 168 pagine per concludere la sua opera: un manga privo di parole ad eccezione di un unico sussulto”UUUUUUU“, che avrà la sua rilevanza nell’intera trama.

La parola chiave è libera interpretazione sia per i personaggi sia per alcuni eventi: tocca al lettore farsene carico dando una motivazione a quello che vede con i suoi occhi, assegnando un nome alle varie figure (che siano umani, titani ed animali) finendo per dire quello che ha assistito durante questo viaggio. Ma di cosa narra esattamente?

Per non entrare nello spoiler, vi basti sapere che è il lungo cammino non solo fisico ma spirituale di un Titano/Gigante, passando da una figura molto indocile e ribelle contro la natura e gli animali che la popolano a un individuo premuroso e amabile con gli stessi, in un mondo dove il pericolo è dietro l’angolo e bisogna a tutti i costi sopravvivere.

I temi trattati prevalentemente sono l’amicizia che stringerà il Colosso verso gli animali selvaggi e la sua netta evoluzione, la ribellione della natura nei riguardi del suo “distruttore” e che non perdona mai, e l’amore incondizionato verso il sesso femminile: quell’amore che non si scorderà mai.

Parlando invece dei disegni sono fantastici: sia per i paesaggi, personaggi, animali, e soprattutto nei primi piani la Tonello usa uno stile apparentemente semplice ma funzionale che colpisce immeditamente il lettore nelle diverse tavole facendolo immedesimare in prima persona. Avendo studiato all’Accademia delle Belle Arti presso la città di Venezia riferendomi sempre all’autrice, possiamo dire di notare vere e proprie sculture in movimento.

Menzione a parte per il finale che vale da solo l’intera opera e risolve i possibili dubbi che il lettore accumula durante l’intera vicenda, soprattutto all’inizio.

L’opera è per tutti?

Dipende dal tipo di lettore e dal suo approccio. Per chi volesse una storia guidata dove tutto quello che si presenta su carta viene narrato si astenga. Per chi, invece, desidera dare spazio alla propria fantasia, cercando di spremersi le meningi per dare un motivo prettamente personale alle varie vicende lo prenda senza esitazioni.

Concludo facendo i complimenti in primis all’autrice per la sua opera di debutto augurandoci in futuro di vedere altre sue opere e all’iniziativa Lucca Project Contest, in grado di dare la luce ad artisti giovani e che si vogliono mettere in gioco.

 

 

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Pros

  • Spazio alla fantasia...
  • Finale ottimo
  • Disegni splendidi

Cons

  • ...che qualcuno potrebbe non apprezzare

Amante del mondo anime e manga da quando avevo 15 anni, ho da sempre migliorato la mia conoscenza in questi ambiti.
Il mio obiettivo sia nelle recensioni che nelle news è attirare l’attenzione del lettore con parole chiave semplici dritte al punto.

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