Premessa: Quello che avete di fronte è SI un Compendium che nasce come i precedenti (Final Fantasy VII, Final Fantasy X, Final Fantasy VI, Kingdom Hearts, Dragon Ball) ma su una struttura differente. In esso troverete le stesse cose: Genesi dell’opera, Storia, Personaggi e Curiosità, distribuiti però in maniera differente.

Cosa accade quando due forme differenti di espressione arrivano a fondersi l’una con l’altra? Possono due realtà artistiche riunirsi fino a generare qualcosa di inedito ed unico?
La libertà di espressione umana risiede proprio in tutto ciò, l’ispirazione e la successiva rappresentazione di essa, è svincolata da ogni qualsivoglia legge o regolamentazione logica o rappresentativa. In questo modo, un personaggio, una trama, una storia, riesce a vivere più vite, a respirare più venti, ad indossare più realtà sulla propria pelle, fino ad assumere identità plurime ed uniche…ma fuse da un’unica importante passione: La voglia di raccontare!

 

-Origini e ispirazione…

Nel creare il personaggio di Lupin, Kazuhiko Kato (in arte Monkey Punch), si ispira ad Arsén Lupin, il celebre protagonista dei romanzi francesi di Maurice Leblanc (in esso possiamo anche ritrovare dettagli e caratteristiche del James Bond di Ian Fleming).
Il manga del ladro gentiluomo debutta il 10 Agosto del 1967, sulla rivista specializzata: Weekly Manga Action. Le caratteristiche adulte che delineano i suoi canoni narrativi (violenza e allusioni sessuali) , ed il tratto sporco e volutamente impreciso, pregno di una forma d’arte manifestata dall’autore stesso, lo etichettano immediatamente come un lavoro mirato agli adulti…sarà proprio tra i liceali, però che riceverà larghi consensi.

La serie manga di Lupin si suddivide in varie parti, storie uscite in successione:

-Nel 1969 termina la prima pubblicazione.
-Nel 72 abbiamo la serie Shin boken, le “Nuove Avventure”.
-A cavallo tra il 75 ed il 76 la serie Rupan kozo, “Lupin Apprendista”, composta da 18 episodi, sempre in pubblicazione sulla Weekly Shonen Jump…fino a giungere all’81 con il Kantetsuhen, “il Capitolo Finale”, in cui assistiamo ad un finale aperto, una esplosione che coinvolge tutti i protagonisti, facendoli svanire nel nulla sotto agli occhi sbigottiti di Zenigata.

Da questo momento in poi, il personaggio di Lupin comincia ad essere modellato attraverso la penna e l’originalità di nuovi autori, mentre Mokey Punch assume il ruolo di curatore.
E’ del 1997 una serie intitolata “Lupin III”, rappresentata attraverso i disegni di Shusay e descritta dalla narrazione di Satosumi Takaguchi.
Il lavoro, nel suo complesso, riprendeva moltissimo dai tratti caratteristici dell’anime (di cui vi parlerò in seguito) e dal film “Il castello di Cagliostro”.

Dal 98 al 2003, invece, vede la luce “Lupin III Y”, sempre sulla medesima rivista, dalla mano di Masatsuki Yamakami.
Nel 2004 la rivista Rupen Sansei official Magazine raccoglie tutto il lavoro, riguardo al personaggio, uscito fino a quel momento, compreso di articoli e manga derivanti dalla mano di differenti autori.
E’ del 2013 il cross over tra Detective Conan e Lupin, “Lupin III VS Detective Conan”, delineato dai disegni di Yutaka Abe e Denijiro Maru e pubblicato dalla casa editrice di Conan: Shogakukan.

-L’anime ed il Successo…

A seguito della fama in ambito cartaceo, iniziò il progetto per la trasposizione, in forma animata, del tutto.
Il 1969 vede la nascita dell’episodio pilota di Lupin, la quale diede il via alla prima celebre serie, composta da 23 episodi e trasmessa su Yomiuri TV a partire dal 1971. Il successo non fu immediato anche se, una volta raggiunto attraverso le  repliche, venne immediatamente prodotta una nuova serie datata 1977. Da questo successivo rinnovo il personaggio ne guadagnò una popolarità immensa, a livello mondiale. Gli episodi realizzati furono 150, seppur con minore dettaglio rispetto ai primi.

 

 

 

 

L’enorme successo portò alla genesi dei primi film, conducendo lo stile di Lupin lungo la creatività di differenti mani, di differenti registi, tutti con l’obiettivo di porre in risalto caratteristiche del personaggio fino ad allora in ombra. La poliedricità che ne derivò valorizzò il personaggio, approfondendolo sempre di più attraverso le interpretazioni dei vari artisti.
Il primo film prodotto fu: “La pietra della Saggezza”, diretto da Soji Yoshikawa, debutta nelle sale il 16 Dicembre del 1978 in Giappone e nel 1979 in Italia.
Il secondo film, invece: “Il castello di Cagliostro”, segna il debutto di Hayao Miyazaki, come regista (celebre per lo studio Ghibli). Uscì nelle sale il 15 Dicembre del 1984. (curiosità: inizialmente il lungometraggio contava quattro parti fondamentali, successivamente una di esse è stata tagliata per motivi di durata della pellicola).

Dal fallimento di un progetto che avrebbe dovuto vedere come protagonisti “successori” di Lupin, fermato dai diritti d’autore sul nome “Lupin” e dalla sua apparizione in  nuovi progetti, ne nacque una nuova serie, la quale prese spunto dai disegni che avrebbero dovuto essere utilizzati nell’idea precedente. Con un totale di 50 episodi, venne trasmessa nel 1984 su Nippon Television e Yomimuri TV.
Da tutto questo ne derivarono tre nuovi lungometraggi:

“La Leggenda dell’oro di Babilonia”: diretto da Shigetsugu Yamatoya e Seijun Suzuki, il film non riscosse molto successo e in Italia subì parecchie censure per scene di nudità parziale ed integrale. Anche Monkey Punch partecipò al tutto. Esordì nelle sale il 13 Luglio del 1985.

“Le Profezie di Nostra Camus”: diretto da Takeshi Shirato e Shun’ya Ito, uscì nelle sale il 4 Agosto del 1995.

“Trappola Mortale”– diretto da Monkey Punch stesso, esordì nelle sale il 20 Aprile del 2996.

(questi ultimi due film ottennero enormi incassi differentemente del primo)

Il 2012 vede la nascita di uno spin off molto particolare ed importante, incentrato sul personaggio di Fujiko (o Margot):  “Lupin the Third- La donna chiamata Fujiko”. Questa serie è fondamentale per svariate ragioni: prima di tutto vede alla regia una donna (Sayao Yamamoto), la prima in assoluto della serie, secondo per i suoi standard artistici in ambito di stile, molti dei disegni riprendono lo stile e le tematiche del primo manga, trasponendo il tutto su un livello ben differente. Attraverso i meandri narrativi della trama avremo la possibilità di approfondire il passato della femme fatale, fino all’incontro coi personaggi iconici che noi tutti conosciamo. La serie si compone di 13 puntate ed esordisce su Nippon Television il 27 Giugno del 2012.

L’ultima serie animata, dedicata al ladro gentiluomo, è di recente creazione (2014), in essa avremo un Lupin in giacca blu (le giacche che indossa cambiano colore in base alla serie in cui compare), in un ambientazione che aleggia tra l’Italia e la Francia. Il tutto stato, curiosamente, trasmesso, in anteprima mondiale su Italia 1 il 30 Agosto del 2015.

 

 

-I Protagonisti:

-Lupin III, o Arsène Lupin o Arsenio (Rupan Sansei in Giapponese):
 
Il personaggio di Lupin esordisce attraverso la fama della sua leggenda, legata a quella del nonno e del padre. Le sue abilità di ladro sono ineccepibili, indiscusse: grande scassinatore, agile nelle infiltrazioni, geniale organizzatore di colpi, abile nell’arte dei travestimenti, nell’imitazione di  voci, nella lotta e nell’utilizzo della sua pistola preferita:  la Whalter P38. I lineamenti del suo carattere però, contrariamente a quello che tutte le storie sul suo conto sembrerebbero suggerire, è di natura nobile e gentile, addirittura ingenua in alcuni casi. Il suo rapporto con le donne (soprattutto quello con Fujiko Mine), riesce a minare tutto il mistero che lo dipinge, tramutandolo in un donnaiolo dall’indole trasparente ai limiti della stupidità. Le avventure che disegnano la sua storia, daranno mostra anche del suo lato positivo, pur presentandosi come una figura dagli intenti egoistici, dimostrerà più e più volte il suo essere buono,  proteggendo le persone a lui care, ed arrivando addirittura a salvare il mondo . In tutto  questo ritroviamo anche il suo essere un gentiluomo, una sorta di codice d’onore che guida le mosse e le scelte in ambito lavorativo. Lupin sceglie sempre delle vittime ben precise e dalle personalità benestanti per i suoi colpi, non elimina mai nessuno se non per vendetta o per autodifesa, e i crimini che organizza non vanno mai a colpire il popolo, inimicandosi solamente polizia e associati.
Nel tempo si è mostrato attraverso differenti giacche, e iconocraficamente alla guida di una Mercedes Benz SSK del 28 ( la medesima di Hitler), per poi comparire alla guida di altre vetture come la Fiat 500 (adattando la sua immagine a quella del proletariato).

 

-Fujiko Mine (chiamata Margot nella seconda serie italiana):

Fujiko rappresenta la Femme Fatale ammaliante che, con moine ed un corpo da urlo, riesce ad ottenere tutto quello che vuole. La sua indole fondamentalmente egoista ed opportunista è manifesta in più e più occasioni, sovrastando ogni sua scelta ed emozione, celando i suoi reali sentimenti ed ogni sua debolezza. Lupin è follemente innamorato di lei, candendo puntualmente ai suoi piedi, facendo per lei qualsiasi cosa, arrivando a rinunciare anche ai bottini più preziosi, fino a rischiare la sua stessa incolumità per lei. Purtroppo le sue insistenti avanches saranno puntualmente respinte o manipolate in vista di fini personali.
Da tutto questo ne sboccia un personaggio dai freddi lineamenti sociali e dalle grandi abilità fisiche e mentali.
In non troppe occasioni, andando oltre ogni qualsivoglia maschera, Fujiko ha però squarciato la sua armatura, mostrando un lato di sé sensibile e quasi innamorato, soffrendo per Lupin e proteggendo la sua vita.
Abilissima nell’utilizzo delle armi da fuoco, la sua preferita è la FN Model 1910.

Ai fini di approfondirla, esiste una serie di manga incentrata su di lei e sulla sua storia: “Mine Fujiko Company”, e, come specificato sopra, una serie animata chiamata: Lupin the Third-La donna chiamata Fujiko Mine.

 

-Kochi Zenigata (Zenigata keibu in Giapponese):

Per l’ispirazione dell’ispettore Zenigata, Monkey Punch si ispirò a Heiji Zenigata (in Tokyo Crisis, uno special di Lupin III, è stato addirittura suggerito che sia un diretto discendente di quest’ultimo), un poliziotto derivante dalla letteratura giapponese che soleva arrestare i criminali usufruendo del lancio di alcune monetine.

L’Ispettore Zenigata o Zazà (soprannome coniato dallo stesso Lupin) è il rivale per eccellenza di quest’ultimo. Rappresenta l’”antagonista” principale della trama, nonché la legge contro i crimini del protagonista. Nell’anime viene rappresentato come maldestro e a tratti rozzo, ma caparbio e testardo. Un personaggio dal cuore d’oro guidato da un solo obiettivo: arrestare Lupin.
Una sola fiamma viva muove, infatti, le scelte della sua vita, la caccia al ladro più famoso del mondo. I loro rocamboleschi confronti li uniranno più e più volte, lanciandoli in avventure senza eguali, e portando Zazà a stringere una sorta di legame di interdipendenza con Lupin stesso, conducendolo a provare rispetto verso di lui e stima. Non prova alcun odio verso il rivale. Questa infinita corsa per riuscire ad acciuffarlo, ha tramutato la sua vita dipingendola dei colori più vivi, vivacizzando il significato del tutto fino a renderlo primario.
Oltre a tutto questo è un lanciatore superbo, e si presuppone abbia una famiglia, accennata pochissimo e dimenticata, cancellata dal suo obiettivo ultimo.

Nel manga e nell’anime Lupin the Third- Una donna chiamata Fujiko Mine, compare parecchio distante dai suoi standard televisivi. Più serio e crudele, molto vicino alla donna e menefreghista nei confronti della vita di Lupin.

 

 

-Jigen Daisuke:

L’ispirazione per il personaggio, venne da James Coburn dei “Magnifici Sette”.
La sua abilità di pistolero infallibile è riconosciuta in tutto il mondo, e il fare oscuro dei modi che ha, contorna alla perfezione l’alone misterioso della sua fama.
Jigen è un grande amico di Lupin, forse il migliore, gli copre le spalle ed è sempre pronto a lanciarsi con lui in nuove avventure. In più occasioni ha affermato di aver intrapreso una vita criminale, non tanto per soldi o per fama, quanto per l’adrenalina e la sfida che deriva dal confronto con le forze dell’ordine.

Si vocifera che l’infallibile traiettoria dei suoi proiettili derivi proprio dall’immancabile cappello perennemente sulla testa. Cappello che mostra davvero di rado il suo sguardo al mondo.

I tratti distintivi di Jigen Daisuke sono la sua pistola, la Rivoltella Smith e Wesson M19 Combat Magnum, e la sigaretta sempre fra le labbra. ( Fuma le Pall Mall superlong filter, riconosciute, nell’eventualità in cui ci si imbatta in una sigaretta storta, come “Sigarette alla Jigen”).

 

 

-Goemon Ishikawa:

Il personaggio di Goemon si presenta attraverso le fattezze di un guerriero inamovibile, inossidabile, un samurai pregno di tutte leggende e gli antichi insegnamenti a riguardo. Il suo rapporto con Lupin si accende da una fiamma di rispetto fino risplendere in una vera e propria amicizia solida. La sua incredibile abilità di spadaccino, consentirà alla banda di realizzare imprese titaniche e di svignarsela da altrettante complesse.
Parecchio schivo con le donne e diffidente nei confronti di Fujiko, tenta più volte di salvare Lupin dai suoi inganni, dalle sue grinfie manipolatrici…fallendo sempre miseramente. Mangia solamente e rigorosamente cibo giapponese.

Le sue origini vanno ricercate in un’antica stirpe di ladri giapponesi.

Per quanto riguarda la sua leggendaria katana, la Zantestu-ken, alcune storie riportano le sue origini alla fusione di tre differenti spade (e a quella sei un particolare alimento giapponese, il Konnyaku-imu). Sembrerebbe che sia in grado di tagliare qualsiasi cosa e che, per mantenere intatto il suo potere, sia necessario eseguire un rito insieme ad un’altra lama (nelle mani di Nidaemon), ogni 300 anni.

 

-Le curiose controversie della sigla della prima serie italiana:

Come sigla introduttiva alla primissima serie animata italiana era stata scelta la canzone Planet O, eseguita da Daisy Daze e dai Bumble Bees. La curiosità sta nel fatto che questa canzone non avesse nulla a che fare con Lupin e le sue avventure, il suo testo descriveva le vicissitudini, sadomasochiste, di alcuni pirati (di questo fantomatico pianeta) intenti a rapire e a violentare una ragazza.

 

Eccovi il testo e la traduzione :
Planet O, planet O.
Planet O, planet O.

We are pirates from the planet O.
We’ll enslave you. We will break your soul.
We will chain you, make you fall and bow.
We’ll defile, satisfy you.

Please don’t touch me. Don’t come near me.
We will rock you. We will shock you.
Please don’t touch me. Don’t come near me.
Please don’t touch me. Don’t you hear me?
I’m a lady, just a baby.
What’s a lady? What’s a baby?
Call me lazy. Call me crazy.
I don’t want to Torna a planet O…

No, no, no, no, don’t touch me.
No, no, no, don’t come near me.
We’ll surprise, scandalize you.
We’ll surprise, vandalize you.
Mercy, mercy. Help me, help me.
Call my Momma, call the USO*.

Planet O, planet O.
Planet O, planet O.

We will break you, desecrate your soul.
We will shake you, overtake you.
Please don’t touch me, touch me, touch me.
Don’t come near me, near me, near me.

Hypnotize you. Neutralize you.
Crazed it made me, serenade me.
Wake me, take me… to the planet O…

We are pirates from the planet O.
We have come to capture you.
Please come peacefully.

We will tie you, sacrifice you.
Tie me, tie me. Halleluja.
Catch me. Take me… to the planet O…

 

Traduzione:

 

Pianeta O, pianeta O.

Pianeta O, pianeta O.

Siamo pirati del pianeta O.
Faremo di te una schiava. Violeremo la tua anima.
Ti incateneremo, ti faremo cadere e inchinare.
Ti corromperemo (o Ti violenteremo), ti soddisferemo.

Per favore non toccarmi. Non avvicinarti.
Ti faremo tremare. Ti sconvolgeremo.
Per favore non toccarmi. Non avvicinarti.
Per favore non toccarmi. Non mi senti?
Sono una signora, appena una bambina.
Che cos’è una signora? Che cos’è una bambina?
Chiamami pigra. Chiamami pazza.
Non voglio andare sul pianeta O…

No, no, no, no, non toccarmi.
No, no, no, non avvicinarti.
Ti sorprenderemo, ti scandalizzeremo.
Ti sorprenderemo, ti distruggeremo.
Pietà, pietà. Aiuto, aiutatemi.
Chiamate mia madre, chiamate l’USO*.

Pianeta O, pianeta O.
Pianeta O, pianeta O.

Ti distruggeremo, profaneremo la tua anima.
Ti scuoteremo, ti coglieremo di sorpresa.
Per favore non toccarmi , toccami, toccami.
Non avvicinarti, vicino a me, vicino a me.

Ti ipnotizzeremo. Ti neutralizzeremo.
Mi ha fatto impazzire, mi ha cantato una serenata.
Svegliami, portami… al pianeta O…

Siamo pirati del pianeta O.
Siamo venuti a catturarti.
Per favore, vieni pacificamente.

Ti legheremo, ti sacrificheremo.
Legami, legami. Alleluia.
Prendimi. Portami… al pianeta O…

 

Questa sigla è stata poi seguita da una seconda, eseguita da Irene Violini ed accompagnata dall’orchestra Castellina-Pasi (fa da apertura all’articolo), conosciuta come “Lupin(fisarmonica)”.

Di seguito abbiamo la più celebre “Lupin, l’incorreggibile Lupin”, di Enzo Draghi. (nella terza serie animata)

“Hello Lupin”, di Giorgio Vanni.

“Un ladro in vacanza”, di Giorgio Vanni e Moreno.

 

-Curiosità:

1-Hayao Miyazaki si è occupato della direzione degli episodi:

“Albatros, le ali della morte” e “I ladri della pace”.

Entrambi facenti parte della seconda serie animata.

2-I Cavalieri del Re incisero una sigla dedicata all’anime che non andò mai in onda: “Lupin il ladro gentiluomo”.

3-Lupin si scontra con Lady Oscar, celebre protagonista di un altro noto lavoro dell’epoca, nell’episodio “Folle amore a Versailles”

4-Ai primordi dell’anime il cognome di Fujiko veniva pronunciato come fosse in inglese, invece di Mine, “Main”.

5-Esiste uno speciale, dedicato ai quarant’anni di Lupin, in cui vediamo sfidarsi il suddetto con la giacca verde, contro il se stesso con la giacca rossa. Il titolo è “Green Vs Red”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *