-“Sanità mentale? Non ho mai avuto un simile fastidio!
Zaraki Kenpachi

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Benvenuti cari lettori e lettrici nella mia nota rubrica in cui si trattano recensioni provenienti dal mondo manga e d’animazione.
Oggi parleremo di un’opera mainstream che, assieme alle altre due capostipiti One Piece e Naruto, ha abbracciato e caratterizzato un’intera generazione per la bellezza di 15 anni: Bleach.

Ricordo che, essendo una recensione, le idee e le opinioni sono strettamente personali pur entrando anche nell’oggettività.

L’AUTORE

Prima di stilare l’opera che lo porterà al successo all’età di 21 anni nota come Bleach, Tite Kubo  scrisse precedentemente una serie di 4 volumi nota come Zombie Powder senza ottenere grande considerazione da parte del pubblico e fu costretto ad abbandonarla lasciandola incompleta.
All’inizio pure Bleach stava abbracciando lo stesso destino a causa della rivista Shonen Jump che accusò lo stesso Kubo di plagio verso la serie di Togashi Yu degli Spettri per via di alcune similarità.
Sarà il noto mangaka di Dragon Ball, Akira Toriyama, a ridargli una nuova speranza incoraggiandolo a proseguire tramite una lettera e fu cosi che nell’anno 2002 Bleach vide finalmente la luce.
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TRAMA
Ichigo Kurosaki
è un giovane studente liceale 15enne dai capelli arancioni con un dono particolare: vedere gli spiriti e fantasmi interagendo con loro aiutandoli a raggiungere il paradiso tramite l’esorcismo. La sua famiglia è molto atipica: il padre Isshin, avente la professione di dottore, accoglie ogni giorno il figlio a casa colpendolo ripetutamente per testare i suoi riflessi; le due sorelle gemelle Karin e Yuzu, la prima parecchio autoritaria mentre la seconda cordiale ed affidabile; completa il quadro la madre Masaki, deceduta mentre proteggeva suo figlio appena bambino dalle grinfie di un Hollow (spirito maligno).
Un giorno, tornato nella sua stanza dopo l’ennesimo esorcismo, incontra una shinigami (letteralmente dio della morte) di nome Rukia impegnata in un combattimento contro un Hollow. Quest’ultimo ferirà successivamente ed profondamente la famiglia del biondino e, scosso dall’affetto verso essa, si scaglierà contro il mostro ma un istante prima la shinigami, precedentemente ferita, lo proteggerà cadendo a terra sfinita. In un ultimo disperato tentativo, Ichigo prende parte dei poteri di Rukia ma andando contro la sua volontà ne assorbe tutti quanti assieme: da qual momento diventerà a tutti gli effetti uno shinigami che lo vedrà coinvolto in un’avventura che nemmeno lui poteva solamente immaginare.

AMBIENTAZIONE
Nel mondo di Bleach possiamo distinguere tre diversi ambienti:
1. Mondo degli spiriti (Soul Society), somigliante al nostro paradiso ove il compito degli shinigami, atterrati sul pianeta terra, è quello di portare le anime dei defunti all’interno del Seireitei, città e nucleo principale composta da ottanta distretti denominati Rukongai: di questi 80, procedendo in ordine decrescente si passa dagli ambienti più incivili cui regna la criminalità fino ad arrivare ad ambienti più tranquilli e sereni. A protezione della Soul Society vi è l’organismo paramilitare denominato Gotei 13 e come dice il nome troviamo ben tredici divisioni ognuna con una sua peculiare caratteristica.
2. Mondo inghiottito (Hueco Mundo), via intermedia fra la Soul Society e il pianeta terra ove i fantasmi maligni e corrotti (Hollow) hanno la loro provenienza.
3. Mondo terrestre (degli umani), cui è ambientata una parte dell’opera e più precisamente nella città di Karakura. Risiedono, come dal nome, gli umani e le anime dei periti che aspettano l’arrivo degli Shinigami per essere portate alla Soul Society.
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PERSONAGGI
Come per i diversi ambienti, troviamo anche diverse specie:
1. Shinigami: come detto sopra, sono “traghettatori” di anime e fungono da media fra la terra e l’aldilà. L’occhio umano non li percepisce. Come arma utilizzano le spade chiamate Zanpakutō.
2. Hollow: spiriti corrotti e maligni provenienti dall’Hueco Mundo. Come per gli Shinigami, anche gli Hollow non sono percepibili all’occhio umano.
3. Quincy: acerrimi nemici da sempre degli Hollow per via di una guerra antecedente alla storia: essere umani che per combattere usano il Reishi( particelle di spirito presenti nel mondo di Bleach) contenente nell’atmosfera e lo combinano con il loro Reiryoku (potere spirituale personale che un’anima possiede) allo scopo di creare armi.
Ce ne sarebbero altre, ma non voglio spoilerare ulteriormente e lascio al lettore il piacere della scoperta.

CONSIDERAZIONI
L’opera, composta da un totale di ben 74 volumi, è cosi suddivisa(eviterò volutamente di non inserire titoli spoiler)

Volumi 1-8: Introduzione alle vicende, ai personaggi e spiegazione del mondo cosi come è composto.
Volumi 9-20: Saga della Soul Society.
Volumi 21-48: Saga dell’Hueco Mundo.
Volumi 49-55: Saga dei Fullbringer.
Volumi 56-74: Saga dei Quincy.

Ma cosa ne penso esattamente dell’opera?
Cominciamo dai pregi di cui è composta:
Kubo, dal punto di vista artistico, è fenomenale; la rappresentazione sia di personaggi sia dei numerosi scontri che caratterizzano il manga è ottima e di cui questi ultimi si possono seguire è veramente un piacere: non farete fatica a distinguere le varie mosse adottate, le schivate, le parate grazie anche ai primi piani.
I primi 20 volumi sono eccellenti per introdurre il lettore e guidarlo attraverso un mondo parecchio complesso dotato di regole proprie, ma contornato di ottime spiegazioni. Visto che la traduzione italiana ha preferito non intaccare i nomi originali, qualora aveste difficoltà a ricordare un termine, è bene segnarlo su un’agenda o block-notes.
Nella saga della Soul Society, nonostante vengano introdotti parecchi personaggi (e su questa questione ci torniamo nei difetti), Kubo li caratterizza degnamente: ognuno ha il proprio spazio dedicato, i colpi di scena sono elevati (volume 20 in particolare) e i combattimenti contro il Gotei 13 intrattengono a dovere donando quel tocco di epicità e filosofia che male non fa.
Menzione speciale per il flasback Back to the Pendulum durante il volume 36 ricco anch’esso di un ottimo colpo di scena.

Ora veniamo ai difetti:
Dopo averci deliziato con un’ottima saga come la Soul Society, all’introduzione dell’Hueco Mundo cominciano ad emergere parecchie pecche. Il difetto maggiore del mangaka Kubo, da questa saga in poi, è l’introduzione di parecchi personaggi cui maggiormente punta l’attenzione a quelli di secondaria importanza rispetto ai principali: noterete come questa narrazione sia allungata in parte da molti personaggi che vedrete solo in un dato evento e poi scompariranno.
A questo si aggiungono parecchie incoerenze a livello di trama dove precedentemente vi verrà narrata una spiegazione in un dato modo, e successivamente riprendendo il concetto la suddetta spiegazione risulti diversa: non vi sentireste offesi?
Presenti inoltre troppi power-up inutili del protagonista Ichigo: se all’inizio possono anche andare bene per esigenze di trama, successivamente in vista di un nemico immortale cominciano ad essere superficiali e ottenuti senza un adeguato allenamento.
Infine, nell’ultima saga, Kubo mette in primo piano i combattimenti, ma essi risultano parecchio prevedibili, monotoni, sconclusionati e fini a sè stessi: si punta sull’epicità a favore della trama che viene compassata sfociando in un finale non appagante e carico di quesiti che necessiano di una loro risposta.

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CONCLUSIONI
Con oltre 120 milioni di copie vendute in tutto il mondo, Bleach rimarrà assieme a Naruto e One Piece il pilastro portante di un’intera generazione cresciuta insieme ad Ichigo e compagnia.
L’opera presenta parecchi difetti che devono essere elencati qualora un lettore cominci questa avventura, un’avventura che richiederà un ingente spesa e quindi deve essere ponderata: 74 volumi sono parecchi. Il mio consiglio è di iniziare con i primi 8 che rappresentano, come scritto sopra, l’inizio: qualora voleste proseguire, finite la saga della Soul Society che costituisce, a mio parere, l’apice. Successivamente, procedete a blocchi di 3 volumi perchè si alterneranno momenti buoni ad altri assolutamente banali e facilmente dimenticabili.
Se cercate esclusivamente combattimenti epici contornati da disegni ottimi, Bleach fa al caso vostro e vi intratterrà fino alla sua conclusione (con tutte le pecche possibili); mentre se cercate un’ottima storia caratterizzata da personaggi indimenticabili, consiglio di deviare ed andare a leggere shonen decisamente migliori. Quali? Nell’apposita sezione del sito, nella voce Recensioni manga e fumetti, troverete le varie alternative.

Grazie di aver letto e alla possima!

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6.3

Trama

5.0/10

Disegni

8.0/10

Personaggi

6.0/10

Pros

  • Disegni ottimi
  • Scontri epici...
  • Saga della Soul Society eccellente

Cons

  • Parecchie questioni irrisolte
  • ... tranne quelli caratterizzanti l'ultima saga, parecchio sconclusionati
  • Finale affrettato e deludente
  • 74 volumi sono eccessivi

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