E’ indubbio il gigantesco hype generatosi dalla campagna pubblicitaria dietro Marvel’s Spider-Man. Questo uno di quei fenomeni moderni da tenere più d’occhio al fine di comprendere i moti segreti che muovono i trend del settore. L’attesa fomentata da immagini, video e “costruzioni” colpisce e rapisce mentre le aspettative salgono. Il titolo, fortunatamente parlando, non ha mai promesso nulla in più di quanto non ci abbia dato, nella certezza che ognuno di noi ci avrebbe trovato qualcosa di intimo e personale.

Marvel's Spider-Man

Marvel’s Spider-Man
attinge a piene mani dall’universo fumettistico da cui si origina, avvolgendo il tutto in una spettacolarità che ha dell’incredibile, senza però calcare troppo la mano. L’amore che pervade ogni singola, scena, dettaglio, frase e colore, è palese nel rispetto dell’identità del personaggio, e di quello che rappresenta.
Purtroppo andando oltre tutto ciò, penetrando negli aspetti tecnici a muovere determinate meccaniche, ecco che un senso di dejàvu fa la sua comparsa.

Marvel's Spider-Man

Gli eventi narrati, pur distanziandosi da storie già viste e lette, rispetta i canoni che tutti gli appassionati conoscono. Abbiamo un Peter Parker a 23 anni, rappresentato in un momento della sua vita in cui ha forgiato su di sé il peso della maschera che indossa e delle responsabilità che ne derivano. La sua maturità è manifesta in determinate situazioni ed oscilla tra esperienza e momenti di comicità che richiamano la sua giovane età, piglio caratteristico di Spider-Man. Non sarà difficile ritrovare personaggi conosciuti in passato come Mary Jane Watson o la famiglia Osborn, scritti attraverso le linee guida degli sviluppatori.
La complessità della trama colpisce, soprattuto se fusa al brivido di impersonificare un eroe di questo genere e all’impatto visivo, pur nella sua semplicità. La prevedibilità di certi risvolti sembrerebbe quasi indicare il target cui è rivolto il gioco (questo non è affatto un male, seppur non eccessivamente complessa gli eventi riescono a prenderti fin quasi a generare una nostalgia indefinita)

L’avere la possibilità di muoversi liberamente, il dondolio fra i palazzi di una New York all’apparenza viva, riesce sicuramente a generare forti emozioni. Menzione particolare a tutti i tecnicismi legati alle animazioni in volo e arrampicata, imperfette ma di poco. Parlando proprio di questa città saltano all’occhio i primi limiti al realismo che la disegna. Le strade sono piene di vita, persone che camminano e “interagiscono”, con te e con quello che fai, le stesse persone che continueranno a ripetere sempre le stesse cose, ad essere intangibili e ad avere reazioni e animazioni da “robot senza anima”, le urla e gli schiamazzi a caso, tendono a rovinare l’esperienza complessiva conducendo alla noia. La mappa ha dei limiti ben stabiliti, tutto ciò potrebbe essere un bene per quanto concerne le cose da fare e la loro distribuzione, oppure l’ennesimo limite all’immedesimazione complessiva.

Marvel's Spider-Man

Il gameplay riprende alla perfezione, portando alcune varianti ed evoluzioni in tema, ciò che abbiamo visto e provato in altri titoli precedenti. Proprio per questo motivo, alle lunghe, l’eccitazione iniziale, seppur rivestita dal dejàvu sopracitato, naufragherà nella ripetizione di meccaniche imparate a memoria. In molti frangenti non sarà difficile rivedere grandi capolavori del passato ripetuti o adattati al momento, soprattutto se ne eravate appassionati: avamposti nella mappa, scagnozzi con scudi e armi, missioni secondarie in cui devi andare da A a B o viceversa pestando persone, albero delle abilità, gadgets…
Oltre all’azione avremo anche alcuni momenti stealth, in cui subentrerà la strategia del giocatore e le sue doti analitiche della situazione.

La difficoltà del gioco non può essere definita eccessiva, pur con la possibilità di sceglierne il grado al principio dell’avventura. Nulla da dire su colonna sonora e doppiaggio.

Con Marvel’s Spider-Man ci troviamo davanti ad un titolo con grandi potenzialità e troppo poco coraggio. Non è facile trascurare come il filo generale a legare tutto quanto sia rimasto ancorato ad un genere che abbiamo ampiamente affrontato e vissuto, senza troppo osare. La bellezza mozzafiato della sua estetica, il brivido che ti sfiora mentre oscilli tra un palazzo all’altro, avrebbe potuto condurre verso una sperimentazione che non c’e stata e che speriamo non tardi ad arrivare.

8

Trama

7.0/10

Grafica

9.0/10

Gameplay

7.0/10

Sonoro

9.0/10

Pros

  • Impatto grafico

Cons

  • Non troppo coraggioso nell'adottare meccaniche già viste

Amo l’arte in tutte le sue forme! La poesia dei colori che va fondendosi con la passione del creare qualcosa di nuovo e mai visto!
E’ tutta la vita che cerco un modo di volare e penso di essermici avvicinato parecchio con la scrittura <3

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