Mawaru penguindrum è un anime del 2011, di Kunihiko Ikuhara (autore già famoso per lo strabiliante “La rivoluzione di Utena”). Per chi ha già dimestichezza con questo artista, sa che un inizio lento e relativamente noioso non porta sicuramente a un fallimento dell’opera, anzi… Ikuhara è celebre per gli innumerevoli simbolismi che mette nelle sue serie, molti dei quali restano -purtroppo, o per fortuna- a libera interpretazione dello spettatore.

Mi risulta abbastanza strano non aver mai recensito Mawaru penguindrum  nonostante sia nella mia top 5 anime… forse proprio perché risulta difficile parlare di ogni motivo per cui la serie merita la visione, senza cadere nell’errore di spoilerare qualcosa a chi è interessato a iniziarlo.

LA TRAMA

La storia segue le (dis)avventure dei tre fratelli Takakura, i due maschi Kanba e Shōma e la loro amata e fragile sorellina Himari. Himari è misteriosamente malata e, un giorno -mentre i tre sono all’acquario- perde la vita in seguito ad un attacco. Poco dopo, però, Himari viene rianimata da un misterioso copricapo comprato poco prima, che stringe coi fratelli un accordo: il cappello terrà in vita la ragazza, se in cambio Kanba e Shoma troveranno il “penguin drum”, un oggetto misterioso e non meglio specificato. Ad aiutare i due ragazzi, ci saranno dei coccolosi pinguini tutto fare.

Non nascondiamolo: probabilmente qualcuno fra noi ha iniziato la serie attirato dalla “pucciosità” degli animaletti. Ma poco importa il motivo che ci ha spinto a vederla… perché Mawaru Penguindrum costituisce il perfetto connubio di tutto ciò che un anime dovrebbe avere.

I meravigliosi pinguini protagonisti

IL DESTINO SI PUO’ SCONFIGGERE

Come è intuibile fin dai primi minuti, la serie ha come tematica principale quella del “destino”. Ognuno dei personaggi in gioco ha un approccio molto diverso a questa parola. C’è chi lo ama, c’è chi lo odia, c’è chi vuole cambiarlo, e chi pensa sia ineluttabile e impossibile da sconfiggere. Qualunque sia la visione che se ne ha, Ikuhara riesce a dipingere il fato in maniera quasi poetica, addirittura personificandolo, in due personaggi contrapposti.

Ma se il discorso sul destino può apparentemente sembrare poco lineare e chiaro, non bisogna dimenticarsi di aggiungere gli innumerevoli simbolismi che ci sono dietro ad ogni singolo particolare:

La metropolitana, i cui simboli sono in ogni episodio, compreso il modo in cui vengono segnalati gli episodi; la descrizione di una società iniqua ed ingiusta (che stranamente non viene rappresentata dal terrorismo, quanto più dalla sua controparte), fino ad arrivare ai pinguini stessi, non inseriti a caso, come si potrebbe pensare. Ce lo dice lo stesso Ikuhara… “Hanno le ali ma non possono volare; possono nuotare ma non possono rimanere sott’acqua per troppo tempo. In tal caso, da dove provengono realmente? Non sono animali comuni (mammiferi) come cani e gatti. Sono uccelli che non assomigliano poi così tanto agli uccelli. L’idea che sembrano provenire da un altro mondo e che non hanno alcun luogo di appartenenza ha acceso la mia immaginazione”, la stessa sorte dei bambini che finiscono nel “trita-bimbi”. Lo stesso destino di Himari.

L’EREDITA’ DI MIYAZAWA

Al di là del pregio che sta dietro alla simbologia, a una trama che si divincola in plot twist in crescendo, e ai personaggi, con cui viene molto facile entrare in empatia, la forza della serie sta anche nelle sue citazioni. Ikuhara riprende sia eventi storici realmente accaduti (come l’attentato alla metropolitana di Tokyo nel 1995), sia prende ispirazione dalla leggenda del filo rosso del destino -molto popolare- e dal romanzo “Una notte sul treno della Via Latteadi Kenji Miyazawa, da cui fu tratto anche un meraviglioso film animato, che consiglio (romanzo e film da cui, per altro, prese spunto anche Matsumoto per il suo celebre “galaxy express 999). Il chara di Kanba e Shoma è molto somigliante a quello di Giovanni e Campanella, protagonisti del film; così come vengono ripresi alcuni dialoghi, dietro cui si nasconde la vera interpretazione del finale della serie anime.

Tecnicamente, ha animazioni fluide e un chara accattivante, oltre a diverse ost molto suggestive, con un picco raggiunto da “The children of fruit and destiny” che accompagna perfettamente le scene più struggenti della serie.

 

DISPONIBILITA’ A BASSO COSTO

La serie è licenziata e si può tranquillamente acquistare in cofanetto su Amazon, a un prezzo facilmente accessibile (16,99 per i 4 dvd; 34,98 per i blu ray).

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