Quando si parla di Monster Hunter, non è mai facile riuscire a descrivere quanto questa magnifica saga, sia forse una delle più affascinanti di sempre. Il tutto grazie ad una formula di gioco semplicissima, ma al contempo dinamica e coinvolgente, che riesce a donare una longevità incredibile ad ogni titolo. Seppur agli albori non godesse di grande popolarità (In Occidente), con il passare del tempo e con l’uscita dei titoli più recenti, la saga è finalmente riuscita ad ottenere il successo che merita, contando milioni e milioni di appassionati. Tuttavia, non tutti sono a conoscenza del fatto che esistano anche delle serie manga, più precisamente 4, non collegate fra loro se non per qualche cameo di alcuni personaggi. Nonostante non brillino in quanto a trama, e siano prevalentemente mirati ai soli fan dei videogiochi, riescono comunque ad offrire una lettura leggera e piacevole.

La prima serie, porta il nome di “Monster Hunter Orage“, conta 4 volumi, ed è stata scritta (purtroppo) da Hiro Mashima nel 2008. Monster Hunter Orage racconta la storia di Shiki, un giovane cacciatore in possesso del marchio da “Cacciatore del Sigillo“, che gli permette di cacciare in qualsiasi territorio ed in qualsiasi situazione, potendo di conseguenza unirsi anche alle cacce già in atto. Sarà proprio durante una di queste “irruzioni” che Shiki farà la conoscenza di Irie, di cui si scoprirà in seguito essere la figlia del suo defunto maestro. Shiki le parlerà dunque del suo obiettivo, ovvero trovare il leggendario drago “Miogaruna“, da molti ritenuto una leggenda, tranne che dal suo maestro. Irie si unirà quindi al ragazzo in questa avventura, che li porterà a conoscere nuovi compagni e ad affrontare cacce sempre più pericolose.

Come già detto precedentemente, è logico che essendo perlopiù mirato ai fan dell’opera, non ci si può aspettare chissà quale trama, se poi ci aggiungiamo che a scriverlo è stato l’autore di Fairy Tail, capirete da voi che il tutto si ridurrà nel “potere dell’amicizia” e via dicendo. La narrazione scorre fluida, ma i disegni non sono granché, in particolare quelli dei mostri (Alcuni inventati dall’autore), non particolarmente dettagliati. Possiamo senza dubbio dire che fra le 4 serie, Monster Hunter Orage si classifica all’ultimo posto.

La seconda serie di cui vi parliamo è “Monster Hunter Episode“, uscita nel 2011 e che conta soltanto 3 volumetti. Questa serie è molto particolare, poiché tratta da alcune fanfiction nel forum giapponese di Monhanbu, di conseguenza, all’interno di ogni volumetto, saranno presenti delle “ministorie”, che avranno come protagonisti diversi cacciatori. Monster Hunter Episode propone quindi una lettura leggera, le scene di combattimento vengono rese egregiamente, mentre i mostri sono ben dettagliati, grazie ad un disegno chiaro e pulito di Ryota Fuse. In definitiva Monster Hunter Episode, seppur non abbia dei protagonisti fissi ed una storia, risulta comunque una buona serie da leggere quando si ha un po’ di tempo libero.

La terza serie: “Monster Hunter Flash“, è forse quella di maggior rilievo. Tratta dall’omonimo romanzo di Shin Yamamoto e disegnato da Keiichi Hikami, è uscita nel 2011 e comprende ben 10 volumi. Il protagonista dell’opera è un ragazzo di nome Raiga, intenzionato a diventare un grande cacciatore, per poter così tornare al suo villaggio e proteggerlo, dato che l’attuale cacciatore soffre gli acciacchi della vecchiaia, mentre il precedente (Per cui Raiga provava grande rispetto e ammirazione) sparì misteriosamente molti anni prima. Sebbene ad un primo impatto possa sembrare una trama banale, tirata su per giustificare le varie cacce, nel corso della storia si può notare una profonda maturazione dei personaggi, che assumeranno sempre più consapevolezza delle proprie azioni, poiché spesso si ritroveranno a subire le conseguenze delle loro gesta impulsive. Una piccola pecca, sono forse le scene più caotiche, talvolta un po’ troppo confusionali, tuttavia vi consigliamo caldamente di recuperarlo se siete amanti della saga.

Per quanto riguarda l’ultima serie: “Monster Hunter Epic“, non c’è molto da dire, anch’essa del 2011, è stata scritta da Ryuta Fuse (Da non confondere con Ryota Fuse, disegnatore di Monster Hunter Episode) e conta al momento 3 volumi. La serie è purtroppo rimasta incompleta e non se ne hanno notizie, il che è un vero peccato visto che la trama si sarebbe concentrata sul Gore Magala.

Monster Hunter

Termina dunque qui questa mini recensione sui manga di Monster Hunter. Senza dubbio non ci troviamo davanti a dei capolavori, tuttavia se amate la serie e siete anche appassionati di fumetti, vale la pena farci un pensierino.