Nana” in lingua giapponese è sia un numero, il sette per la precisione, che un nome femminile.

Trama

Il primo incontro sul treno fra le due Nana: a sinistra Komatsu e a destra Osaki.

Siamo in inverno e un treno che viaggio lungo la shinkansen, la rete ferroviaria ad alta velocità, è costretto a rallentare e a fermarsi a causa della neve alta. Durante una di queste soste forzate, due ragazze fanno reciproca conoscenza. Entrambe hanno vent’anni, entrambe stanno andando a Tokyo ed entrambe si chiamano Nana. Ma la somiglianza fra le due finisce qui, essendo i loro caratteri e i loro obiettivi completamente opposti e diversi. Eppure, fra di loro si stabilisce fin da subito un buon rapporto. L’anime racconterà della loro amicizia e del loro particolarissimo legame attraverso le gioie, i dolori, le aspettative e le delusioni tipiche della vita quotidiana.

Le due protagoniste

Riunione fra amici e colleghi. Da sinistra a destra: Hachi, Shin, Nana, Ren, Nobu e Takumi. Il pelato al centro è Yasu.

Le due ragazze non saranno le sole protagoniste dell’anime. Molti altri personaggi faranno la loro comparsa nel corso della storia e ognuno di loro porterà con sé la sua storia e i suoi sentimenti. Come sempre, parlerò solo di quelli che effettivamente avranno un certo ruolo nella storia. Nella descrizione dei personaggi rivelerò particolari e aneddoti che verranno rivelati con il prosieguo della storia. Pertanto, metto in guardia chi non avesse ancora letto il manga o visto l’anime.

Nana Komatsu, sopranominata Hachi o Hachiko, è una ragazza estroversa ed esuberante, gentile e premurosa. Adora vestire alla moda ed uscire con gli amici e crede nell’amore a prima vista. Tuttavia, la sua gaiezza nasconde un animo fragile. Spesso s’innamora velocemente degli uomini sbagliati e con il suo agire superficiale e infantile rischia spesso di ferire gli altri.

Nana Osaki è l’esatto contrario di Hachi: è introversa e cupa. Ha un pessimo carattere da maschiaccio e fa molto spesso la dura. Nonostante questo è ben più fragile della sua amica. Al contrario di Hachiko non ha vissuto un’infanzia felice e ha sviluppato un carattere che, oltre ad essere cupo, è anche possessivo. La mancanza di affetti e di amore l’ha portata ad essere fortemente possessiva verso il prossimo poiché teme di essere abbondonata. E il solo pensiero di perdere qualcuno ha delle conseguenze anche sul piano psicologico.

Il mondo Hachi

Nana in versione Hachi, anzi Hachiko.

Shoji Endo è stato il primo amico maschio di Hachi e poi suo fidanzato. La loro storia d’amore, o meglio il crollo della stessa, sarà uno dei primi filoni narrativi dell’anime. E’ il classico bravo ragazzo.

Junko Saotome è la migliore amica di Hachi fin dal liceo e le sarà sempre vicino anche nei momenti più difficili. E’ una ragazza molto più assennata e responsabile della sua amica. Farà copia fissa con Kyosuke.

Kyosuke Takakura è il fidanzato di Junko e il migliore amico di Shoji. Ha lo stesso carattere della sua fidanzata e anche lui sarà una spalla su cui piangere per Hachi.

Il mondo di Nana

Ren Honjo è il fidanzato di Nana: la loro storia d’amore è uno dei temi portanti della trama dell’anime. Eccellente musicista, è innamorato follemente di Nana ed è da essa ricambiato. E’ diventato il chitarrista dei “Trapnest” dopo aver abbandonato i “Black Stones” e Nana.

Yasushi Takagi, detto Yasu, è l’amico fraterno di Ren ed è il batterista dei “Black Stones”. Di professione avvocato, è una persona responsabile e affidabile che si prende cura di tutti i membri della band. Ha un interesse sentimentale per Nana.

Naoki e Reira dopo aver visto Yasu fare il figo.

Nobuo Terashima, detto Nobu, è il chitarrista dei “Black Stones” ed è il primo e unico vero amico di Nana fin dalle superiori. Idealista e ingenuo, è il chitarrista dei “Black Stones“.

Reira è la cantante dei “Trapnest“. A discapito della fama che si è guadagnata, è una ragazza che ha poca stima di sé stessa. E’ una vecchia amica di Ren, Yasu e Takumi ed è innamorata di quest’ultimo, ma il suo è un amore non ricambiato.

Takumi Ichinose è il bassista e campo dei “Trapnest“. Vecchio amico di Ren e Yasu, è un uomo freddo e calcolatore. L’unica persona per la quale provi dell’affetto è Reira, che considera come una sorella.

Naoki è il batterista dei “Trapnest” forse l’unico personaggio fra quelli principali a non avere un certo spessore psicologico. La sua stupida esuberanza lo relega a pura spalla comica, a semplice e subitaneo momento di distrazione.

Altri personaggi

Misato sarà poco presente  nell’anime.

Sachiko Kawamura è una ragazza che avrà un piccolo, ma decisivo ruolo nella storia d’amore fra Hachi e Shoji. A parte questo svolge un ruolo minoritario nell’anime.

Misato Uehara è una delle fans di Nana fin dapprima dell’arrivo di quest’ultima a Tokyo. Non si conosce nulla del suo passato e con buona probabilità non si è presentata nemmeno con il suo vero nome.

Shinichi Okazaki, detto Shin, è il bassista dei “Black Stones” ed è l’unico membro della band a non essere originario della città di Nana. Reclutato da un volantino di Hachi, ha un passato triste e misterioso. Nonostante la giovanissima età, è ben più maturo sotto ogni altro aspetto di un qualunque suo coetaneo, incluso Nobu.

Dal manga all’anime

Il manga di “Nana” è frutto dell’inventiva di Ai Yazawa. Il manga ha debuttato nel 2000 e la sua pubblicazione si è fermata solo nel 2009. La mangaka contrasse una grave malattia che la costrinse a smettere di lavorare. Da allora non ha più lavorato e non ha mai fatto parola o quasi sul manga lasciato incompiuto.

Il manga consta di 84 capitoli più altri sette fuori dalla storia principale. I 21 volumetti del manga racchiudono tutti i capitoli fino all’80°. I restanti sei non fanno parte di nessun volumetto.

Nana e Ren amoreggiano: il loro amore è profondo.

L’adattamento anime copre la storia fino al 42° capitolo. Quest’ultimo è in parte un’analessi narrativa: viene mostrato una parte del futuro di Hachi e dei “Black Stones“. Una buona “conclusione” tutto sommato per un manga e un anime la cui conclusione definitiva è ben lontana dal realizzarsi.

Struttura dell’anime

L’adattamento anime di “Nana” consiste in una serie da cinquanta episodi. Invero gli episodi sarebbero quarantasette, visto che tre sono gli episodi riassuntivi e si tratta di episodi riassuntivi davvero particolari. Sono gli episodi 11.5 ,21.5 e 36.5. Essi sono ambientati in una specie di bar, chiamato la “Stanza di Junko”. Qui Junko, Kyosuke e Shoji chiacchierando fra loro ricordano gli eventi degli episodi precedenti. Ogni tanto fanno la loro comparsa dei personaggi minori dell’anime per contribuire alla riassunto degli eventi precedenti. Va detto che si tratta di ottimi riassunti e per nulla noiosi.

La “Stanza di Junko”. Da sinistra a destra: Kyosuke, Junko e Shoji.

Unico neo in tutta la serie è il modo con cui è stato inserito il passato delle due Nana nell’anime. Dopo il primo episodio, quelli che vanno dal secondo al quinto adattano le storie di Hachi e Nana. Nel manga queste storie formavano capitoli a sé, fuori dalla storia principale. Il sesto episodio, invece di riprendere dal primo, è una rielaborazione di quest’ultimo: non un doppione visto che varie scene sono diverse, ma gli eventi narrati sono gli stessi. Un’inutile iterazione narrativa che risulta molesta, ma che per fortuna resta isolata.

La narrazione viene spesso affidata alle due protagoniste che parlano al passato dei loro sentimenti e dei loro pensieri. Sfortunatamente l’incompletezza dell’anime, alla cui basa sta quella del manga, incide sulla compiutezza della trama. Tralasciando il finale, che dopotutto è forse il migliore possibile, alcune vicende dell’anime saranno lasciate in sospeso: tipo le storie di Misato e Shin, sul cui passato viene detto veramente poco.

Yasu è spesso oggetto di derisione da parte della band a causa della sua pelata, da lui spacciata come rasatura e quindi scelta di vita.

L’anime è di genere sentimentale, ma non mancheranno le vicende drammatiche e quelle comiche. Sono ottimamente alternate fra di loro e ben realizzate.

Vita quotidiana

Una dei migliori aspetti dell’anime è la maturità della sua storia e dei suoi personaggi. Scordatevi i soliti liceali giapponesi che sono più timidi dei bambini e che conducono una vita indipendente manco fossero degli adulti. I personaggi di “Nana“, quasi tutti almeno, sono dei giovani adulti che hanno dei problemi da adulti: il lavoro, la quotidianità, problemi sentimentali eccetera eccetera. Niente situazioni inverosimili o impossibili, solo problemi quotidiani e ordinari. Inoltre sono caratterizzati in maniera profonda, soprattutto le protagoniste. Nessuno di loro è un personaggio monodimensionale nel carattere, escluso forse Naoki, o stereotipato. Ognuno di loro ha pregi e difetti, in ognuno di loro albergano sia il bene che il male.

Nana maltratta Nobu. Tuttavia, lei tiene molto al suo primo e sincero amico.

Uno dei temi portanti dell’anime è la musica. La gran parte dei personaggi sono dei musicisti. La scalata al successo dei “Black Stones” è uno dei principali filoni narrativi, così come la loro rivalità con i “Trapnest“. Per questo motivo la colonna sonora è ben curata, le canzoni in particolare sono bellissime.

Giudizio

“Che stai complottando pelato?” – “Niente di particolare, Nana”

A dispetto dei suoi pochi difetti, “Nana” è un bellissimo anime. Il suo valore sta nella maturità della storia e dei suoi personaggi e nella caratterizzazione profonda che questi ultimi possiedono. Rivedendolo più volte si riescono a cogliere nuove sfumature. Nonostante una trama senza conclusione, l’anime regalerà momenti emozionanti.

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