ATTENZIONE

Il seguente articolo contiene un’elevata dose di “Critiche” e “Opinioni personali”, atte ad esporre il personalissimo parere dell’autore sull’argomento trattato, e magari a strappare anche qualche risata. Se pensate dunque che tutto ciò possa provocare in voi la “Sindrome dei Sentimenti Offesi”, o peggio ancora quella del “Paladino della Giustizia non richiesto”, vi invito a non continuare la lettura.

N.B Essendo opinioni personali, l’autore dell’articolo è aperto ad ogni genere di discussione al riguardo, perché non c’è cosa più bella del dialogo e dello scambio di opinioni! Se tuttavia non avete letto l’articolo con sufficiente attenzione per capire che è solo un parere, e vi riteniate dunque offesi da tutto ciò, beh… mi dispiace di aver ferito i vostri cuoricini fatti di parmigiano in cui scorre latte e cacao, ma questa è la Critical Room.

Se seguite questa rubrica da un po’, sarete ormai abituati a leggere di obbrobri che presentano i medesimi difetti, quali: Trama banale e/o inesistente, personaggi stereotipati e privi di qualsivoglia caratterizzazione, situazioni scontate e morali onnipresenti, vedasi per esempio porcherie come Sword Art Online o Fairy Tail (Dei quali vi invito a leggere i relativi articoli qualora non l’aveste fatto). Tuttavia di questo passo la mia rubrica finirebbe col diventare più ripetitiva della stessa roba che critico, poiché non farei altro che mettere in risalto i medesimi argomenti in ogni articolo. Ebbene oggi ho deciso di variare un po’, portando qualcosa di diverso dal solito, ovviamente sempre di squallore si tratta, ma quantomeno prenderemo in esame aspetti differenti di quest’ultimo. Oggi parleremo quindi di Neon Genesis Evangelion (Per forza, stava scritto nel titolo…), uno scarto d’animazione che trae il suo enorme successo grazie alla quantità sproporzionata di “finti intellettuali” presenti nel globo terracqueo. Gente che trova riflessioni profonde e significati nascosti anche laddove non vi sono, seppur quando viene mossa una critica verso ciò che è di loro gradimento, tutto quel che sanno fare è nascondersi dietro al “È un’opera profonda, non è adatta a tutti ed il pubblico medio non può capirla”, quando in realtà sono privi di qualsivoglia argomentazione in merito. Ma alla fanbase media di quest’opera mediocre sotto ogni aspetto ci arriveremo dopo, per prima cosa analizziamone la trama ed i personaggi.


Piccola premessa: In questo articolo mi limiterò a parlare ESCLUSIVAMENTE della serie animata e non dei film di Evangelion, di quest’ultimi non ne ho visto nemmeno uno e, francamente, non sono interessato, poco mi importa se propongono un vero finale, spiegano meglio la trama o approfondiscono i personaggi, io mi limiterò esclusivamente alla serie animata. Quindi, qualora a qualcuno venisse la felice idea di commentare con robe del tipo “Eeeh ma se non hai visto X film non puoi capire questo e quello”, è pregato di non farlo, anche perchè potrà essere un mio personale parere, ma giustificare le mancanze di una serie (E qui sono assai grosse) con dei film successivi, mi sembra una cosa poco sensata.

Detto ciò, diamo un ripassino alla trama di Evangelion, o almeno a quel poco che mi va di spiegare. In un futuro post apocalittico, una catastrofe provocata da un esperimento fallito su un coso di nome Adam, causa un po’ di casini e uccide circa 3 miliardi di persone (Saranno superstiti 3 miliardi di persone su 7 miliardi che periranno. -cit Matteo Montesi). A questo evento verrà dunque attribuito il nome di “Second Impact“, qui mi sovviene una domanda: E il primo quando è stato? C’entra qualcosa il Big Bang o il meteorite che ha fatto estinguere i dinosauri? Andiamo avanti.
Il protagonista dell’opera è Shinji Ikari, un ragazzino complessato, tormentato dai soffitti sconosciuti e con una grande caratteristica: l’inutilità. Il padre di quest’ultimo, è tale Gendo Ikari, il cui vero cognome sarebbe “Rokubungi“, ma che per ovvie ragioni cambia in Ikari (Anche se il nome “Rokubungi” è forse una delle 2 cose decenti di questo anime), costui è il capo della Nerv, un’organizzazione incaricata di contrastare l’attacco dei giganti degli Angeli, dei misteriosi mostri che, in quanto tali, come da tradizione fin dai tempi di Godzilla, devono distruggere tutto partendo però dal Giappone. Il brillante Rokubungi, ricordatosi per caso di avere un figlio, decide di mettergli in mano un mestiere, ordunque il nostro baldo Shinji, verrà messo alla guida di un EVA, un robottone brutto e strano. Oltre a Shinji, vi saranno altre 2 mocciose complessate a guidare un EVA, ovvero: Rei Ayanami, allegra e spensierata quanto basta per fare da animatrice in un villaggio turistico; E Asuka Soryu Langley, una mezza crucca simpatica quanto una martellata nelle parti basse, nonché personaggio più inutile dell’intera serie. Gli altri personaggi più di rilievo che possiamo trovare sono: Il grandissimo Signor Kaji, unico personaggio decente della serie, coltiva delle piantine ed “Infila cose strane”; Misato, un’ubriacona che fa da balia a Shinji, non ha altre utilità, se non farsi sbattere dal Signor Kaji; Ed infine c’è Ritsuko, una specie di scienziata il cui compito è esclamare “Impossibile!” “Non è possibile!” ogni qualvolta succede danno (Quindi ad ogni episodio), ha anche un gatto, poi però muore e lei impazzisce se non ricordo male.

“Sto nano demmerd* che non sa parlare senza mettere le mani davanti la bocca!” Flavio Insinna su Rokubungi

Evangelion presenta in tutto 26 episodi, escludendo gli ultimi 2 episodi composti da uno dei tanti trip mentali di Shinji, i restanti episodi presentano più o meno questa struttura:

– Shinji si spara un paio di pipponi mentali
– Asuka si lagna per qualcosa
– Misato beve
– ALLARME ANGELO ALLARME ANGELO
– I 3 protagonisti salgono sui rispettivi EVA per fronteggiare l’Angelo
– Gli operatori della Nerv fanno notare che l’Angelo non ha subito danni
– Ritsuko: << Impossibile!>>
– Operatori Nerv: << Blabla AT Field blabla Altri problemi blabla>>
– Ritsuko: << Non è possibile!!!>>
– Operatori Nerv: << Blabla Non ha effetto, blabla Non funziona>>
-Ritsuko: << COM’È POSSIBILEH!?!? NON È POSSIBILEH!!!>>
– ALLARMI INTENSIFIES
– Ritsuko: << IMPOSSIBILEH!!!>>
– I protagonisti ci pensano un po’ e trovano un modo per far fuori l’Angelo
– Shinji si spara un’altro pippone
– Kaji si sbatte Misato

In caso di emergenza vera c’è sempre il “COM’È POSSIBILEH!?”

Ripetete questa sequenza per il resto degli episodi, ogni tanto aggiungete qualche monologo malato e qualche informazione vaga e confusionaria sulla trama, ed ecco qui un perfetto capolavoro dell’animazione giapponese.

Kaji si prepara ad un altro stressante colloquio con Misato

Ok, le battutine e le frasi idiote di rito sono state fatte, quindi possiamo passare alla parte più seria dell’articolo, in cui vi espongo il mio personale parere sul perchè Evangelion sia un prodotto ridicolo e sopravvalutato all’inverosimile. Anzitutto la “profonda caratterizzazione psicologica dei personaggi” è null’altro che una becera argomentazione campata per aria, perchè tolti tutti i trip mentali ed i flashback confusionari, i personaggi sono relativamente semplici: Il carattere competitivo e la voglia di sentirsi utile ed indipendente di Asuka, sono dovuti al trauma che ha subito con il suicidio della madre, punto. Il carattere chiuso e complessato di Shinji è dovuto alla mancanza dei genitori, punto. I complessi di Misato sono dovuti alla morte del padre e alla voglia di vendicarlo, punto. I traumi passati da ogni singolo personaggio si riflettono nel loro carattere e nel loro modo di agire, ma i cosiddetti traumi alla fine si riducono sempre al “familiare”, quindi nulla di mai visto o di chissà quale originalità, per non dire che è la scelta più scontata quando vuoi dare un passato tragico ad un personaggio, ma non hai fantasia. Inoltre non capisco questa malsana convinzione secondo la quale più è “criptico” il modo in cui viene mostrata la personalità di un personaggio, più esso è profondo, originale e tutto il resto, per quanto mi riguarda aggiungere tutto questo mistero, ma soprattutto aggiungerlo in modo così confusionale e lento come fa Evangelion, non influisce minimamente sulla qualità di un personaggio, in special modo se il risultato finale è qualcosa di già visto. Per quanto riguarda la trama non c’è molto da dire, il discorso è più o meno quello, se non che è incompleta e quel poco che c’è, viene spalmato in malo modo fra discorsi confusionali e monologhi talvolta ridicoli, che tentano di essere profondi e poetici, senza contare a causa di svariati problemi che ci furono ai tempi (Fra cui anche la pessima gestione di Hideaki Anno), si ebbero come risultato quei due patetici episodi finali, messi lì perchè non si sapeva cos’altro mettere, ma tanto Hey! Sono dei monologhi/trip mentali, quindi ok, in realtà sono ben pensati ed hanno un profondo senso nascosto.

Comunque sia, trama e personaggi a parte, non è che il resto sia proprio perfetto, per non dire uno schifo totale… I combattimenti e le scene d’azione in generale sono pietose, l’anime in se procede ad un ritmo lentissimo, per non parlare della ripetitività di ogni episodio. Che dire, a parer mio il successo di Evangelion è del tutto immeritato, viene elogiato per la profonda psicologia che c’è dietro ai personaggi, ma secondo me chi lo pensa non ha mai visto o letto un’opera nella quale vi è una VERA profonda psicologia dei personaggi, ed il tutto senza che la suddetta opera si basi unicamente su questo elemento.

Evangelion
L’esperto di Evangelion è sempre pronto a dare spiegazioni ai poveri Babbani! (Ovviamente con la pagina di Wikipedia aperta, altrimenti manco lui saprebbe che dire)

Beh… siamo arrivati anche stavolta al punto in cui non mi va più di continuare e vi lascio al classico “Commentate per esprimere la vostra opinione in merito, cosa ne pensate, vi ricordo che le mie sono opinioni personali ecc…” tuttavia questa volta ci tenevo a precisare una cosa: Per quanto possa sembrare strano, nonostante il primo obiettivo dei miei articoli sia sempre quello di strappare una risata, oltre a darvi una mia opinione in merito, ci tengo a dire che, come per ogni altro articolo, prima di scriverlo mi sono documentato come si deve sull’argomento, quindi sulla produzione dell’anime, sulle critiche, sugli elogi e sulle affermazioni di quel pazzoide dell’autore e tutto il resto. Lo dico giusto per far capire che prima di un mio giudizio, dietro c’è sempre una ricerca, nulla è sparato a caso. Detto questo spero davvero che commentiate esponendo le vostre argomentazioni.