QUESTO ARTICOLO NON CONTIENE SPOILER.

Capitan Marvel non è il film migliore dell’ormai decennale Marvel Cinematic Universe. Mediocre da un punto di vista tecnico ed altrettanto nella narrazione.

Nonostante questo, l’ho amato.

Il film non vuole entrare nella Storia del Cinema, non è pretenzioso, è la classica storia d’origine supereroistica. Espleta perfettamente la funzione cardine presentando un nuovo personaggio del variopinto ecosistema MCU.
È grazie a Capitan Marvel se possiamo “tirare un respiro” dopo Avengers: Infinity War ed individuare il deus ex machina del prossimo Avengers: Endgame.

Cosa rende così speciale questo film? LEI, Carol Danvers.

Da anni la Disney introduce nei propri lavori figure femminili forti, indipendenti, che fungono da modello alle nuove, alle vecchie e alle attuali generazioni. Pensiamo alle recenti Elsa (Frozen), Rey (Star Wars), Helen Parr / Elastigirl (Gli Incredibili 2). Attenzione, questo non significa che prima non ci fossero o che la Disney sia l’unica a preoccuparsene, oggi si sta “solo” ponendo l’accendo sulla questione.

Capitan Marvel può essere un modello per tutti, bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne e uomini.
A riguardo, evitando spoiler, una scena è emblematica (per intendermi con chi ha visto la pellicola: l’eroe che si rialza sempre). Mai come prima d’ora si sentiva il bisogno di una sequenza come questa.

Il vero punto debole di “Capitan Marvel” sono i personaggi secondari e di contorno, ridotti a macchiette, ai margini della narrazione. Nick Fury,  risulta superfluo, privo di mordente, relegato a siparietti comici di scarso interesse, i villain sono presentati velocemente e liquidati ancor più frettolosamente, Mar-Vell del tutto sprecato.

“Capitan Marvel” è un film dimenticabile ma necessario che fa da tramite nel maxi-evento Infinity War-Endgame. È privo di vero mordente e personalità.
Carol Danvers, in questa pellicola, è un personaggio indimenticabile e necessario, un’eroina adatta ai tempi in cui viviamo, da cui, si spera, tutti quanti possano prendere esempio.

-Michael Giargia

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