Gli alieni sono ormai dappertutto, film, cartoni e anche videogiochi. Molte volte hanno aspetti buffi, altre volte terrificanti. Ebbene Anche Bethesda vuole mostrare i suoi alieni e quello che il giocatore vedrà non sarà di certo piacevole.

La trama di gioco inizia con Morgan, protagonista che potremo scegliere in versione maschile o femminile, svegliarsi nella sua stanza. Molto confuso e senza ricordi del suo passato, sarà sottoposto a varie prove, rimanendo purtroppo coinvolto nell’attacco di strane creature chiamate Typhon, esseri dal colore nero come la pece, capaci di avere forme e poteri diversi. Risvegliatosi nuovamente nella sua stanza, Morgan scoprirà di trovarsi all’interno della nave spaziale Talos I. Il protagonista inizierà dunque a scoprire cosa sia successo all’interno della struttura, ma soprattutto cercherà di riottenere i propri ricordi persi misteriosamente.

L’ambientazione, che ricorda molto il primo capitolo di Dead Space, sarà davvero gigantesca. Avremo un’ intera astronave  composta da moltissime stanze e cunicoli nascosti, quindi preparatevi ad esplorare ogni singolo angolo della Talos I, cercando comunque di rimanere vigili in quanto i Thiphon hanno ormai preso il controllo dell’ intera struttura. Attenti anche durante i tratti senza gravità, dove sarà molto facile lasciarci le penne se non sfrutterete per bene i comandi

Lo scenario sarà davvero inquietante e molto macabro grazie anche ad una grafica ben riuscita. Ovviamente non tutte le texture saranno perfette ma comunque il titolo riuscirà a trasmettere lo stesso quella sensazione di ansia e paura,  grazie anche alla scelta di una visuale in prima persona.

Il gameplay di gioco dà la possibilità di affrontare faccia a faccia i nemici o evitarli rimanendo nell’ombra. Parlando proprio dell’approccio faccia a faccia avremo un set di armi davvero scarso ( non più di dieci ) che andranno dalla chiave inglese alle classiche armi da fuoco. Una in particolare avrà la capacità di sparare una spuma capace di fermare per qualche istante i nemici. Sarà possibile, attraverso l’uso dei Kit basilistici, potenziare le statiche delle armi, aumentandone il danno, il caricatore e persino il tempo di ricarica.

Presenti anche due oggetti chiamati riciclatore e fabbricatore, che giocheranno un ruolo fondamentale nell’avventura. Il fabbricatore verrà usato per trasformare i materiali in oggetti. I materiali si divideranno in quattro categorie: organici, sintetici, minerali ed esotici, importanti per creare nuovi Neuromod, potenziamenti applicabili al protagonista che gli forniranno la capacità di apprendere varie abilità che andranno ad aumentare le statistiche suddivise in tre rami:  Scienza, Ingegneria e Sicurezza. Mentre per quanto riguarda il riciclatore, questo darà la possibilità di trasformare gli oggetti scelti in vari materiali.

Ci saranno anche Neuromod alieni, che daranno la possibilità di scontrarsi ad armi pari con i mostri presenti nella Talos I. Purtroppo però questo tipo di potere avrà un costo, e capirete subito quale sarà il prezzo, dal comportamento del nostro protagonista. Ottimo anche il sonoro, infatti le musiche giocheranno un altro ruolo fondamentale. Nulla da dire sul doppiaggio, realizzato perfettamente.

Per ultimo,ma non meno importante, ci saranno gli NPC da salvare, che avvieranno varie quest secondarie molto pericoloseLogicamente il favore sarà ricambiato con i più disperati gesti da parte delle vittime salvate, ma sopratutto in base al vostro comportamento durante l’avventura potrete accederegulation ad uno dei due finali.

In conclusione possiamo dire che Prey non è il grande titolo che ci aspettavamo anzi, risulta essere un miscuglio di vari giochi come: Bioshock, Dead Space, Alien Isolation, Dishonored e molti altri. Purtroppo questa mancanza di un anima propria non c’è piaciuta, ma comunque rimane un titolo acquistabile dai giocatori appassionati del genere horror-spaziale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *