A star is born” è un film profondo, complesso, in grado di farti riflettere su quelle che sono le ambizioni umane e l’amore di coppia, tutto ciò attraverso canzoni semplicemente perfette ed ottime interpretazioni.

Jackson Maine (Bradley Cooper) è un famoso cantante/chitarrista dell’Arizona con un grande successo, acclamato da tutti. Purtroppo però Jackson è un alcolista con continui problemi all’udito e, senza una giusta motivazione immerso in quel mondo dove niente più lo ispira, sta cadendo sull’orlo del precipizio. Una notte, durante l’ennesima sbronza in un locale, Jackson sente cantare Ally (Lady Gaga), ragazza che canta per passione dimostrando tutto l’amore che ci mette. Jackson, innamoratosi di Ally,  tenterà in ogni modo di farle realizzare il suo sogno e farla diventare una cantante di fama mondiale. Riuscirà nel mentre Ally a “salvare” Jackson dai suoi demoni?

La trama del film dà il meglio durante i primi tre quarti di pellicola. La storia procede in modo esaltante, mostrandoci momenti più importanti per la storia di Jackson e momenti più importanti invece per Ally. Malgrado i due personaggi siano strettamente legati, si nota in modo affascinante come in sceneggiatura Bradley Cooper abbia voluto mostrarci momenti dove si sviluppa in modo più individuale la psicologia dei personaggi singolarmente e non come “coppia”. Entrambi hanno i loro sogni, entrambi hanno i loro problemi, entrambi vivranno le loro storie e interagiranno con personaggi diversi.

Tutto ciò si va un po’ a perdere durante gli ultimi venti minuti di film dove l’intera pellicola decide di trasformarsi in un dramma a tutti gli effetti. L’ultima parte del film perde quella magia realistica, lo spettatore si trova immerso dentro questa fantastica storia fino a quando alla fine tutto diventa troppo drammaticamente eccessivo e si perde la magia del realismo, ricordandosi di essere al cinema e di star guardando un film.

I due personaggi principali hanno ovviamente una rilevanza nettamente maggiore rispetto a tutti gli altri, ma anche i comprimari riescono nel loro piccolo a dare un contributo fondamentale per far progredire la storia e sviluppare un minimo il loro carattere. Unica pecca in questo ambito è l’importanza del rapporto tra Jackson e il fratello Bobby (Sam Elliott), sfruttato però davvero molto poco per la rilevanza fondamentale che aveva.

La regia di Bradley Cooper, per quanto non sia perfetta, ha sicuramente la caratteristica di essere “intima”. In regia ci si concentra molto infatti su quelli che sono i primi piani. Durante i concerti affollati ci sono quelle inquadrature che mostrano l’interno spazio dove le rockstar suonano, ma ciò non toglie che nella maggior parte di scene l’inquadratura è vicino al volto del personaggio, pronta a mostrare al pubblico ogni singola espressione o movimento muscolare. Questo gioco dei primi piani viene fatto per tutto il film ed è funzionale alla pellicola che ci mostra come nel corso del tempo i due protagonisti evolvano il loro carattere progredendo o regredendo.

Le interpretazioni sono eccellenti. Cooper e Lady Gaga hanno fatto un lavoro spettacolare. Il loro lavoro è talmente realistico che lo spettatore potrebbe pensare che i due attori stiano insieme nella vita vera per quanto abbiano un’intesa magica sul set. Anche tutto il resto del cast è eccellente ponendo “A star is born” uno dei possibili film candidati agli Oscar come miglior interpretazione del prossimo anno.

Per concludere, le musiche sono semplicemente perfette. Ogni canzone del film pone davanti allo spettatore momenti importanti anche per la vita dei personaggi, sottolineando anche quanto i momenti dove c’è musica siano momenti importanti della pellicola. Le canzoni che vengono suonate dai personaggi sono inserite in contesti, anche a livello di sceneggiatura, regia e interpretazioni, davvero potenti e in grado di far commuovere tutti le persone che si appassioneranno alla storia.

“A star is born” è un ottimo film. Le interpretazioni meravigliose e una colonna sonora che eccelle sotto ogni fronte sono i punti forti della pellicola. La storia è stata costruita molto bene, malgrado alla fine ci sia stata un’esigenza troppo preponderante al dramma quando non c’era bisogno. Malgrado ciò, i personaggi sono stati scritti tutti magistralmente. Consiglio la visione a tutte quelle persone che vogliono vedersi un film che mischia una storia sentimentale a un racconto di formazione su quello che è l’importanza e l’indispensabilità di avere un sogno ma non smettere mai di amare e di essere se stessi.

 


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8.6

Sceneggiatura

8.0/10

Regia

7.5/10

Interpretazioni

9.0/10

Colonna Sonora

10.0/10

Pros

  • Ottima storia...
  • Ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Interpretazioni da Oscar
  • Tutte le canzoni sono perfette

Cons

  • ... che alla fine diventa eccessivamente melodrammatica
  • Rapporto poco sfruttato tra Jackson e il fratello

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

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