Dark Hall è un film che mischia mistero e horror in una dinamica teen riuscendo in buona parte nel suo obiettivo malgrado qualche imperfezione verso la sua conclusione.

Kit (AnnaSophia Robb), ragazza che dopo la perdita del padre ha sempre avuto problematiche sociali a causa del suo essere ribelle, viene mandata dalla famiglia nella misteriosa scuola di Blackwood comandata da Madame Duret (Uma Thurman). All’interno dell’istituto oltre a Kit si troveranno altre ragazze che hanno problemi con la legge o traumi e che, nella normale società, sono state emarginate. L’obbiettivo di Madame Duret con il suo corpo insegnanti è quello di far uscire il vero talento di queste ragazze, inconsapevole dei misteri di quel macabro posto.

Il film si apre e fin da subito è chiaro quanto in sceneggiatura si sia voluto concentrare tutto sul personaggio di Kit. La ragazza, unica e sola vera protagonista del racconto, verrà caratterizzata in modo tale da far capire allo spettatore ogni suo pensiero e punto di vista passato e futuro con i quali potrà superare le difficoltà oppure rimanere imbrigliata per sempre. Tutto il film è concentrato sul suo personaggio e sul mistero dell’istituto Blackwood dove strane cose accadono a lei e al resto delle studentesse. Il mistero viene costruito a poco a poco: la narrazione per la prima ora ti caratterizza velocemente gli altri personaggi, ti porta insieme a loro nell’istituto, ti fa passare la vita di tutti i giorni di quelle studentesse con tutte le stranezze del caso fino a quando qualcuno vorrà capire cosa si nasconde dietro questa villa. La risoluzione del mistero, per quanto sia chiara e si capisca, viene però spiegato superficialmente e molte cose che si vedranno in schermo non verranno illustrare fino in fondo e ciò porterà lo spettatore a dover tirare a indovinare chi sia in realtà un determinato personaggio piuttosto che capire quali siano i suoi veri scopi. Questo all’interno di un’ottima narrazione iniziale che si costruisce tassello per tassello provoca disappunto nello spettatore che vedrà una soluzione finale costruita in maniera troppo frettolosa.

Dopo le conclusioni di trama sopracitate si può dire senza nessun dubbio che finché la pellicola si concentra sulla suspance e sul mistero funziona, ma poi quando si trasforma in un horror per adolescenti tutto si perde in un bicchiere d’acqua proprio a causa di quelle domande che lo spettatore si potrebbe porre. Inoltre, a causa di una manciata di jumpscare davvero prevedibili e per niente originali e a causa degli effetti speciali davvero usati male, l’atmosfera horror che si vedrà non è per niente all’altezza di quella creata nella prima parte piena di mistero e tensione per scoprirlo.

Oltre a Kit il resto delle ragazze non è per niente caratterizzato esclusa Veronica (Victoria Moroles) e questo porta ad un completo disinteresse verso quello che potrebbe accadere loro in una situazione di pericolo.

La recitazione delle ragazze è buona ma la stessa cosa non si può dire per Uma Thurman che in questa pellicola, oltre ad essere un personaggio pieno di stereotipi e prevedibili cliché, si impegna in tutto i modi per risultare fredda e distante dal ruolo che sta recitando togliendo quindi tutto il pathos che il suo personaggio doveva mettere.

La regia del film è davvero coinvolgente. Inizialmente il regista si concentra su dei primissimi piani che risaltano alla perfezione le emozioni dei personaggi per poi dedicarsi maggiormente all’interno di  Blackwood sull’incredibile location messa a disposizione e giocando in maniera congeniale al genere horror/mistery con i corridoi e i lunghi saloni del maestoso istituto.

Dark Hall è un film per adolescenti che mischia due generi: Il film thriller/fantasy dove si deve scoprire cosa sta accadendo e l’horror/fantasy. Fino a quando lo spettatore e i protagonisti si pongono domande sui misterioso fatti accaduti all’interno dell’istituto la pellicola riesce a dare il meglio grazie all’ottima regia e alla costruzione del personaggio principale. Quando viene scoperto cosa sta accadendo e l’atmosfera horror prende il sopravvento tutto si ribalta: la spiegazione del mistero è sensato all’interno del film ma spiegata davvero in modo frettoloso che lascia un sacco di interrogativi, i jumpscare e gli effetti visivi messi in scena non sono ben fatti e la mancata caratterizzazione di tutti i restanti protagonisti/antagonisti inizierà a farsi sentire pesantemente dato che allo spettatore non importerà nulla di quello che hanno fatto o di quello che gli potrebbe accadere. Dark Hall è un film d’atmosfera che per un’ora riesce ad intrattenere in modo eccellenti seguito poi dagli ultimi trenta minuti sicuramente non pessimi ma insoddisfacenti.


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7

Sceneggiatura

7.0/10

Regia

7.5/10

Recitazione

6.5/10

Scenografia

7.0/10

Pros

  • Ottima caratterizzazione della protagonista...
  • Eccellente costruzione del mistero....
  • Regia coinvolgente
  • Location accattivante

Cons

  • ... peccato che nessun altro personaggio sia sviluppato come lei
  • ... ma la risoluzione è troppo superficiale per rimanerne soddisfatti
  • La recitazione di Uma Thurman non è per niente una delle sue migliori performance
  • L'horror che c'è all'interno del film si limita a due jumpscare poco originali

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

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