Finalmente ecco che vi presentiamo la recensione di Dragon Quest XI, il nuovo capitolo che arriverà tra qualche mese qui in occidente. Premetto fin da subito che il titolo è stato giocato completamente in giapponese, essendo disponibile già da qualche anno in oriente. Sono consapevole anche del fatto che la versione che arriverà da noi avrà qualcosa in più ma comunque nulla che possa alterare la recensione che troverete di seguito.

Il villaggio di Ishi è un luogo dove il raggiungimento dell’età adulta porta ad un rito di passaggio, che prevede la scalata della grande montagna. Purtroppo uno strano avvenimento mette in pericolo Ema, amica d’infanzia del protagonista, e l’eroe inconsciamente attiva un potere incredibile, facendoli apparire uno strano simbolo sulla mano. Tornati al villaggio il protagonista scoprirà di essere il discendente di un giovane guerriero che salvó il mondo dalle le forze del male molti anni prima. Con molte domande e questo strano simbolo apparso sulla mano, l’eroe partirà verso una grande avventura, dove incontrerà moltissimi personaggi interessanti e losche figure.

 

Il mondo di gioco sarà un open world molto vasto, pieno di città esplorabili e caverne misteriose. Già all’inizio dell’ avventura si avrà la possibilità di spostarsi velocemente grazie al cavallo, che potremo chiamare attraverso delle campanelle sparse nel mondo. Logicamente procedendo con l’ avventura avrete modo di cavalcare anche dei draghi ma questo ovviamente avverrà in una parte avanzata. Sarà possibile anche mettere da parte la storia così che possiate dedicarvi ai vari minigiochi come le corse con i cavalli, slot machine e molti altri

La grafica di Dragon Quest XI sarà cartoonesca, ma i molti dettagli presenti all’ interno del titolo riusciranno a lasciarvi a bocca aperta. Inoltre la presenza del fuso orario cambierà non solo i nemici ma anche l’ ambiente circostante, mostrando cose che di giorno non saranno visibili, mentre invece di notte si.

Il sistema di combattimento sarà a turni, con possibilità di muoversi all’interno di un area delimitata da un cerchio, dove oltre ai protagonisti saranno presenti anche i nemici. Il menù che apparirà durante i duelli darà la possibilità di scegliere varie azioni, come ad esempio l’uso di abilità, magie o semplicemente l’uso di un attacco normale.
Concluso lo scontro riceverete l’esperienza, che permetterà ai vostri personaggi di aumentare il livello ottenendo così punti abilità che potrete spartire tra varie classi che aumenteranno l’affinità con le armi.

Come ogni Dragon Quest anche qui Akira Toriyama ha creato ogni singolo personaggio e mostro presente a Rotozetasia (il mondo di gioco). Purtroppo per quanto la sua abilità nel disegnare sia molto elogiata, ammetto che c’è poca distinzione nelle sue creazioni, tanto è vero che l’ eroe assomiglia molto a Trunks (personaggio di Dragon Ball) per citarne uno.

Nel menù di gioco potrete invece modificare l’ equipaggiamento di ogni singolo personaggio, impostando loro armi, armature e accessori. Inoltre ognuno avrà una classe predefinita che potrete comunque cambiare a vostro piacimento. L’ equipaggiamento sarà acquistabile nei vari empori, oppure potrete ottenerlo dai vari scrigni sparsi nel mondo o dopo la sconfitta di mostro. Ci saranno vari tipi di armi: spade, coltelli, fruste e bastoni. Insomma avrete piena libertà su come sviluppare i personaggi, anche se è bene dirvi che ognuno avrà una classe predefinita, che consiglio di mantenere fino alla fine.

I mostri saranno visibili sulla mappa, dando quindi la possibilità di poterli evitare. Per coloro che conoscono la saga, sapranno benissimo quali creature popolano il mondo di gioco. Ovviamente ci saranno nuovi e temibili nemici ma comunque la maggior parte saranno i soliti come il Corniglio o il famoso Slime. Per coloro che invece approcciano per la prima volta tutto si troveranno ad affrontare creature temibili, pur nella loro apparenza buffa e colorata,

Poco da dire sulla colonna sonora, visto e considerato che proprio le musiche di Dragon Quest sono popolari anche a chi non si è mai avvicinato alla saga.

In conclusione Dragon Quest torna su console fissa con l’ undicesimo capitolo, tentando di superare in bellezza quello che fù uno dei migliori giochi di ruolo per Playstation 2 ovvero Dragon Quest 8: L’ Oddisea del re maledetto. Logicamente da grande fan posso dirvi con piacere che questo capitolo riesce nell’ intento, piazzandosi al primo posto come il più bello della saga.

 


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8.9

Trama

9.0/10

Personaggi

8.5/10

Grafica

8.5/10

Gameplay

9.5/10

Pros

  • Un mondo tutto da esplorare
  • Grande varietà nello sviluppo

Cons

  • Stile grafico non adatto a tutti

Sono un ragazzo con un obiettivo preciso, crescere nel mondo videoludico e portare la mia redazione al successo. Ci sarebbe molto da dire su di me, ma è meglio che siate voi a scoprire chi sono.

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