Con “Gli Incredibili 2 tutto il pubblico che ha aspettato tanto per vedere il sequel dell’acclamatissimo film rimarrà soddisfatto, nonostante questo secondo capitolo non sia affascinante come il primo.

Il film riprende da dove la prima pellicola aveva lasciato lo spettatore, la nostra famiglia di supereroi alle prese con “Il Minatore”. Non tutto andrà secondo i piani durante la battaglia, e ogni battaglia ha delle conseguenze. La famiglia Parr sarà quindi costretta ad interfacciarsi di nuovo con la cruda realtà, i supereroi sono illegali. Per la famiglia arriverà una proposta interessante che potrebbe però ribaltare la situazione.

Il film rappresenta tutto quello che il pubblico voleva vedere, il ritorno della famiglia “Incredibile”. A livello di trama ci sono molti elementi simili al primo capitolo, ma ciò non disturberà il fan della serie, che probabilmente si trova in sala proprio per “rivivere” ( e quindi sotto un certo senso “rivedere”) quelle emozioni datogli dal primo capitolo. Nonostante questo, la trama del film è lineare ma ben scritta e interessante. Ci sono un sacco di momenti comici che funzionano alla grande tra il nostro Mr. Incredibile e il figlio Jack Jack. Tutti i protagonisti della famiglia hanno un ruolo nella storia: Mr. Incredibile in questa pellicola è meno importante rispetto alla prima ma tutti i numerosi momenti con lui fanno ridere e non poco, Elastigirl sarà la protagonista indiscussa del film che porterà avanti la trama con un paio di nuovi personaggi secondari, Violetta avrà da fare un percorso di apprezzamento e consapevolezza di chi è veramente, Flash (forse il personaggio meno utilizzato della famiglia) avrà dei momenti comici insieme al padre davvero memorabile e Jack Jack rappresenta il piatto forte di tutta la famiglia sotto tutti i fronti precedentemente scritti.

Con il passare degli anni, anche le tecnologie di video-animazione sono migliorate, e il regista Brad Bird ne fa un uso eccelso. Le scene action del film sono visivamente splendide, lo spettatore rimarrà incollato allo schermo per tutto il film, estasiato da tutti quegli effetti visivi splendidi messi dentro a scene action che funzionano alla perfezione.

Se si devono muovere critiche al film queste sono rivolte sopratutto a delle mancanze in fase finale di scrittura. Il villain, che aveva un grosso potenziale, alla sua scontata rivelazione si scopre avere anche delle motivazioni piatte e clichettose, che non reggono il peso con il Sindrome del primo capitolo. Inoltre sono stati inseriti troppi personaggi secondari che non saranno caratterizzati per niente e avranno solo un (triste e sprecato) ruolo all’interno della pellicola. La parte finale del film, in conclusione, si spegne di colpo. Il momento di climax del film infatti non regge il paragone con tutto quello che si è costruito prima di arriverà all’ultimo atto finale, risultando spento e facendo esclamare il pubblico con un “ah, ma quindi è finito?”

Una menzione d’onore va fatta anche all’ottimo doppiaggio in italiano e alla colonna sonora di Michael Giacchino, perfetta in ogni momento e che cattura lo spettatore con il suo spettacolare tema principale.

“Gli incredibili 2” è tutto quello che gli spettatori volevano vedere. Con una trama che riprende gli stilemi del primo ma rinnovandosi, con i personaggi che alla fine sono sempre gli stessi ma che cambieranno nel corso del film, con dei personaggi secondari e un villain poco caratterizzati, con delle scene action e delle musiche fantastiche; il film è in grado di stupire lo spettatore e farlo “tornare bambino” ricordandogli però quanto questo film, per quanto stupendo sia, non regga il paragone con il primo capitolo.

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8.4

Sceneggiatura

7.5/10

Animazioni

9.0/10

Doppiaggio

8.0/10

Colonna Sonora

9.0/10

Pros

  • Scene action e comiche rese perfettamente
  • Caratterizzazione coerente dei personaggi
  • Colonna sonora travolgente
  • Tutto quello che il pubblico voleva vedere, messo finalmente sul grande schermo

Cons

  • Troppi personaggi secondari mal gestiti
  • Villain scontato e con motivazioni sprecate
  • Parte finale della pellicola più scialba

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

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