Halloween“, sequel ufficiale della pellicola del ’78, è un classico film horror che riesce a ricavarsi un piccolo spazio di originalità grazie ai grandi riferimenti registici “Carpenteriani” e ad una buon rapporto tra la vittima e il carnefice.

Michael Myers (Nick Castle), dopo quarant’anni rinchiuso in un manicomio, riesce a liberarsi. Spetterà alla ex-vittima sopravvissuta al disastro del ’78, Laurie Strode (Jamie Lee Curtis), ormai madre e nonna, difendere la sua famiglia ad ogni costo dal ritorno del pazzo assassino che come unico obiettivo ha la sua “preda” che, quarant’anni prima, si è fatto sfuggire.

Il film prende le vesti di un classico film horror. La trama è quella tipica di uno Slasher movie con le giovani vittime e il pazzo assassino. Una cosa però contraddistingue questo film rispetto a tutti gli altri del suo genere, il collegamento tra la protagonista e l’antagonista. Se, infatti, nel classico film Slasher l’assassino tenta di uccidere sempre lussuriosi adolescenti, in questa pellicola Michael Myers sta cercando di finire ciò che aveva iniziato. Dall’altra parte l’ormai anziana Laurie, ossessionata dall’assassino al punto tale da educare la sua figlia in modi sovrumani, ha un unico scopo, aspettare il ritorno di Michael per ucciderlo. Questo legame malato è stato ben costruito all’interno della pellicola, rendendo il film diverso da tutti gli altri horror del genere. Uno non può fare a meno dell’altra, e viceversa, quasi come se entrambi abbiano una missione da portare a termine prima di morire.

L’ossessione però non è l’unico punto a favore della pellicola, sono presenti anche i classici momenti da Slasher movie. Le morti sono violente e, per un pubblico sensibile, potrebbero impressionare. Michael Myers non è cambiato, anzi tutti quegli anni in manicomio l’hanno fortificato, “donando” a noi spettatore modi sempre più creativi per farci vedere come ammazza le persone senza un briciolo di emozione trafilata da qualche foro nella sua maschera.

La recitazione, esclusa quella di Jamie Lee Curtis, non è eccezionale. Tutti i personaggi secondari, dal primo all’ultimo, sono una accozzaglia di stereotipi mal interpretati che non vedi l’ora di vedere morti. Come nei classici film di genere, però, c’è da dire che da questa tipologia di film, dove le vittime principali sono anonimi adolescenti con le classiche necessità (fare festa e andare a letto con più ragazzi/e possibili) non ci si deve aspettare chissà quale recitazione d’impatto.

La regia del film è fortemente ispirata a quella di Carpenter che, per tutto il tempo, ha supervisionato il progetto del film anche sulla regia di David Gordon Green. Molte delle inquadratura e, purtroppo, di messa in scena, prendo spunto dal vecchio di film di Carpenter. L’ispirazione, però, è stata davvero troppo preponderante rendendo la regia e la messa in scena, sopratutto nella parte centrale della pellicola, un mero copia/incolla del primo film.

La colonna sonora, che John Carpenter ha personalmente diretto, è perfetta per quello che è il sequel di ufficiale di Halloween. Con musiche che ti riportano alla pellicola del ’78 e invece altre che sono totalmente originali.

Halloween è un film per tutti i veri appassionati della serie che, da ormai molto tempo, aspettavano un vero sequel della pellicola. La storia riesce a rivoluzionare il genere Slasher ponendo l’attenzione sul rapporto malato sugli ormai vecchie Michael Myers e Laurie. Tutti gli altri personaggi invece servono solo a ricordare allo spettatore che comunque, per quanto ci sia questa novità, il film rimane pur sempre uno Slasher movie con protagonista un pazzo sanguinario mascherato e senza pietà. La regia, malgrado sia troppo ispirata a quella di Carpenter, è piacevole fin da subito, mostrandoci senza troppi indugi la violenza quando è necessaria. La colonna sonora è la cosa migliore del film, dato che immerge lo spettatore al 100% dentro il film. Purtroppo però, per tutti i giovani che non conoscono la serie, questo film sarà incompreso, reputato probabilmente noioso o ripetitivo, inconsapevoli del fatto che una pellicola simile rende onore ad un genere horror che ormai non esiste più e che, forse, non ha senso più di esistere.

 


Di seguito tutti i canali sui quali potete seguirci per restare sempre aggiornati con QuestNews.it:


Pagina ufficiale Facebook

Canale YouTube ufficiale

Canale ufficiale Telegram QuestNews

Gruppo ufficiale Telegram QuestNews (Videogiochi)

Gruppo ufficiale Telegram Quest News (Fumetti, libri, animazione e serie TV)

6.9

Sceneggiatura

7.0/10

Recitazione

6.5/10

Regia

7.0/10

Colonna Sonora

7.0/10

Pros

  • Colonna sonora perfetta per il film
  • Caratterizzazione del rapporto tra la vittima e il carnefice
  • Ottima interpretazioni di Jamie Lee Curtis...
  • Violenza visibile e che onora un genere horror come lo Slasher

Cons

  • Un classico film horror per chi non conosce il genere e, magari, si aspetta un film più "fresco" e "alla moda"
  • Regia che prende troppo "spunto" dal film di Carpenter
  • ... ma non si può dire lo stesso per tutto il resto del cast

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

Rispondi