Joker è finalmente arrivato nelle sale di tutto il mondo, cercando di cancellare dalla mente tutti i dubbi che ogni singolo spettatore si era fatto. Dopo aver ufficializzato che non si trattasse di un film legato al Joker che tutti noi conosciamo, un piccolo dubbio aveva iniziato a circolare nella mente delle persone, che si ponevano quale senso avesse questo film. Sappiate che il senso c’è ed il regista ha voluto prendere ispirazione proprio da due opere che vedono da una parte il Joker della serie “The Killing Joke”, mentre per l’altra si è ispirato dalla pellicola muta uscita nel 1928 chiamata “L’uomo che ride”, che a sua volta venne creata ispirandosi al romanzo di Victor Hugo. Ovviamente non è per forza obbligatorio aver visto entrambe le parti che hanno dato vita a Joker, però sappiate che il senso c’è e che quindi non è stato creato tutto a caso. Arthur Fleck è un comico fallito con diversi disturbi mentali. A causa del blocco ai fondi per la sanità, Arthur perde l’assistente sociale che lo seguiva, cioè l’unica persona che gli permetteva di sfogarsi. Inizia quindi a compiere dei crimini, che lo porteranno ad avere un cambiamento drastico alla sua identità, che abbracciare pienamente con il nome Joker.

La pellicola non punta assolutamente alla azione anzi, cerca di spingere più a livello mentale, dando quindi allo spettatore l’uso della testa per capire determinati avvenimenti. Nella prima parte il film scorre lentamente, per poi accelerare subito dopo che Arthur inizia la sua trasformazione. Impressionante come il regista abbia voluto a suo modo far percorrere due strade parallele al protagonista, infatti sè pensate di vedere semplicemente Arthur non è così è presente anche lui, il Joker che all’inizio prende posizione per qualche piccolo frangente, per poi prendere pieno possesso verso la fine.

Parlando degli attori scelti è inutile dire come Joaquin Phoenix (Gladiatore) sia riuscito ad interpretare egregiamente una parte complicata come il Joker, infatti dopo Heath Ledger, gli spettatori non volevo più affiancare questa figura della DC Comics ad altro attore, ma Phoenix ha dimostrato di essere capace non di superare, ma di poter mettere la intepretazione allo stesso livello. Ottimo anche Robert De Niro, che riesce sempre a portare a termine il suo ruolo, che sia buono o cattivo. Molto brava anche Zazie Beetz, che torna nuovamente all’interno di una pellicola sui supereroi, infatti sè ricordate appare anche in Deadpool 2, più precisamente nei panni di Domino. La colonna sonora si sposa bene con l’ambientazione, che ricordo essere una Gotham alternativa da quella vista in Batman ma pur sempre cupa e tenebrosa, ambientata nel anno 1981.

In conclusione Joker è una pellicola che riesce a mostrare come potrebbe essere stata la trasformazione del nemico numero uno dell’uomo pipistrello, anche perché chi è un po’ esperto saprà come non sia mai stata svelata realmente la nascita di Joker. Ci sono davvero molti sentimenti e soprattutto insegnamenti, infatti la pellicola non vuole assolutamente incitare le persone ad usare la violenza anzi, il vero messaggio è quello di ascoltare e aiutare sempre il prossimo.

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8.9

Storia

8.5/10

Ambientazione

9.0/10

Comparto visivo

9.0/10

Comparto audio

9.0/10

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