“Lo schiaccianoci e i quattro regni” è un film che trasmette profonda energia natalizia, con delle atmosfere fantastiche e una colonna sonora che, tra i capolavori classici e i nuovi riadattamenti, prende gran parte della scena.

Durante la viglia di Natale, Clara (Mackenzie Foy), una ragazza che ha perso da poco la madre e che non ha buoni rapporti con il padre, dovrà affrontare una magica avventura per scoprire se stessa e i magici misteri che la madre le teneva nascosto.

Il film vanta una trama semplice, di facile comprensione da ogni tipo di pubblico, dal più piccolo al più adulto e maturo. La storia è in grado di intrattenere per il suo profondo senso di “crescita e miglioramento” che trasmette durante tutta la pellicola. I bambini rimarranno incantati dai magici modi che Clara scoprirà, gli adulti dalla metafora profonda che nasconde il film. Certo, non parliamo di tema immersivi che porteranno magari alle lacrime degli adulti, ma sicuramente si tratterà di una visione che farà riflettere. Inoltre la trama in generale, come molti altri aspetti del film, grida alla magia del Natale e al classico film pre-natalizio da gustarsi con grande piacere.

Clara è l’unico personaggio su cui la pellicola si sofferma a livello di crescita personale. Tutti gli altri, purtroppo, non vengono utilizzati nel medesimo modo della protagonista. Ci si troverà davanti a dei magnifici personaggi secondari di cui però il background non viene per niente approfondito, un vero peccato per quello che la pellicola avrebbe potuto dare in più. Clara, protagonista assoluta della vicenda, compie un viaggio magico che la cambierà nel profondo, e ogni aspetto di questo mutamento verso il miglioramento è stato ben definito.

La prova recitativa di tutti gli attori è stata buona. Ogni attore recita la parte in modo virtuoso, riuscendo a far immedesimare ancora di più lo spettatore all’interno di questo magico mondo. Dai vestiti all’ambientazione, tutto il contesto di questo “Schiaccianoci” è perfettamente in simbiosi con la pellicola e con quello che vuole trasmettere. Unica nota dolente in tutto ciò è che, malgrado l’ottimo lavoro svolto a livello di ambientazione, i 4 regni che vengono citati vengono visti di sfuggita, sopratutto un paio, lasciando un po’ l’amaro in bocca per tutto il potenziale sprecato.

La regia e la fotografia, verosimile e con colori spenti, riescono a far appassionare lo spettatore ancora di più. Questi due elementi, inoltre, “giocano” in maniera melodica con l’elemento migliore del film, la colonna sonora. Le composizioni musicali di questo film infatti spaziano dai capolavori di Cajkovskij fino ad arrivare a nuovi riadattamenti composti in modo eccezionale e rendendo tutto il film una melodica sinfonia mischiata ad una regia e un montaggio che giocano con essa, andando a tempo con la musica.

Peccato per i momenti finali di pellicola, mal utilizzati e che “sprecano” un ottimo climax che la pellicola aveva perfettamente creato.

“Lo schiaccianoci e i quattro regni” è un ottimo film. La colonna sonora è la punta di diamante della pellicola, ma anche la storia che grida alla magia del natale e le ambientazioni fantasy d’impatto e originali non sono da meno. Purtroppo una mancata caratterizzazione di tutti i personaggi secondari e un finale sbrigativo non rendendo la pellicola perfetta, ma sicuramente si rivelerà un ottimo film pre-natalizio da gustarsi con la propria famiglia, sopratutto se si è amanti di questi generi di film, sopratutto se si è amanti dello “Schiaccianoci”.

 


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8

Sceneggiatura

7.5/10

Effetti speciali

8.0/10

Regia e montaggio

8.0/10

Colonna Sonora

9.0/10

Interpretazioni

7.5/10

Pros

  • Colonna sonora perfetta che sa rispettare le tradizioni e rinnovarsi allo stesso tempo
  • Ottimo uso della regia e del montaggio
  • Atmosfere magiche...
  • Un film pre-natalizio che, visto in quest'ottica, sa trasmettere l'atmosfera del Natale

Cons

  • Nessun personaggio secondario viene caratterizzato minimamente
  • Finale sbrigativo
  • ... che si vedono troppo poco

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

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