“Macchine mortali” è un film pregno di originalità visiva e stilistica che però perde colpi su quella che è l’originalità narrativa.

Dopo un ingaggio nucleare chiamato “La Guerra dei Sessanta minuti”, la Terra diventa un luogo deserto dove a dominare sono le città-macchine. Tra queste città si trova Londra, metropoli su quattro ruote che deprada le città più piccole. In questa città, il giovane londinese Tom (Robert Sheehan)e la sconosciuta Hester (Hera Hilmar) si incontrano per la prima volta, iniziando un’avventura piena di pericoli.

“Macchine Mortali” possiede un difetto principale, il senso di Déjà vu. La pellicola è pregna di cose già viste e riviste negli universi fantasy e non: da “Il Signore degli Anelli” fino ad arrivare a “Star Wars”.  Se i riferimenti durante la prima parte di pellicola sono meno preponderanti ed ingombranti, lasciando spazio all’incipit originale di questa storia e presentandoci i personaggi, la seconda parte invece risulta a volte quasi un “copia-incolla”. Arrivati a metà pellicola infatti lo spettatore assisterà a delle sequenze narrative uguali a quelle di “Star Wars” alcuni di questi riferimenti, oltretutto, vengono accennati solo negli ultimi minuti del film quando in realtà dovrebbero essere veri e propri colpi di scena su cui approfondire molto di più. 

L’originalità della trama è uguale a quella che hanno i personaggi e il loro background. Anche in questo caso, infatti, ci troviamo davanti ad un gruppo di protagonisti e antagonisti dei quali, già prima di metà film, lo spettatore saprà esattamente il destino. In questo caso però, non si può parlare di un misero “copia e incolla”, ma più di una scarsa voglia di caratterizzare in modo originale questi personaggi che, a conti fatti, fanno un percorso di cambiamento nel film a volte troppo lento e a volte troppo veloce.

Il vero cavallo di battaglia di questo film sono sicuramente i contesti, le ambientazioni e lo stile. Mischiati tutti questi tre elementi in maniera intelligente e con degli effetti speciali davvero di ottima qualità, “Macchine Mortali” riesce ad immergere lo spettatore in un nuovo mondo: angusto, pieno di pericoli, peculiare, caratteristico. Le battaglie tra le macchine sono sicuramente la cosa migliore che ha questo film, mettendo in scena ottime scene d’azione in grado di intrattenere perfettamente lo spettatore.

Le interpretazioni sono state tutte buone, con una menzione d’onore a Hugo Weaving che è riuscito a salvare, almeno sull’interpretazione, il suo prevedibile personaggio. Tutto il resto del cast fa il suo dovere, non aggiungendo nulla di più alla personalità di chi interpretano.

Gli effetti speciali, come detto in precedenza, sono davvero ottimi. Mischiando il post-apocalittico allo steampunk e alle corse tra macchine, proponendo, in oltre, dei panorami davvero bellissimi che lo spettatore ricorderà per molto tempo grazie alla minuziosità con cui sono stati pensati e costruiti.

Anche la colonna sonora, in pieno stile blockbuster, fa il suo lavoro in modo ottimale, coinvolgendo lo spettatore e non diventando mai invadente.

“Macchine Mortali” è un buon film. Se nei pregi si può denotare una fantastica caratterizzazione del contesto, degli ambienti e dell’incipit narrativo, nei difetti abbiamo dei personaggi abbastanza fiacchi, prevedibili, e con degli sviluppi piuttosto singhiozzati ed una narrazione che nella sua seconda parte decide di copiare cose già viste in molti altri film di genere, anche quando non se ne sentiva per niente l’esigenza. Gli attori fanno un buon lavoro e le musiche non smentiscono mai la loro qualità, ma il vero fulcro del film sono gli effetti speciali che hanno concesso a questo film di diventare, almeno sul piano contestuale, un originale e intrattenente blockbuster.

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7.4

Trama

6.0/10

Regia

8.0/10

Interpretazioni

6.5/10

Colonna Sonora

9.0/10

Pros

  • Originalità stilistica sotto ogni punto di vista
  • Ambientazioni peculiari
  • Effetti speciali ottimi
  • Scene d'azione intrattenenti

Cons

  • Narrazione prevedibile che prende riferimenti da ogni film cult fantasy e non
  • Personaggi poco caratterizzati e prevedibili
  • Colpi di scena davvero inutili

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