“Non ci si può capire l’un l’altro? Non si possono condividere le idee? Magari non si raggiungerà mai la perfezione, ma non è un buon motivo per rinunciare in partenza. È vero, ci saranno sempre delle differenze tra i popoli del mondo dato che è impossibile cambiare la propria natura. È naturale temere chi è diverso da noi ed è cosi che spesso iniziano le guerre. Tuttavia restare con le mani in mano e continuare a seguire la corrente senza fermarsi a ragionare, dividendo il mondo in bianco e nero, in giusto e sbagliato, non è forse peggio? Le persone devono imparare a pensare con la propria testa, per questo è necessario qualcosa di grigio, qualcuno che si ponga in mezzo tra quel bianco e quel nero”.

Sinbad

Immagine correlata

Basterebbe solo questa bellissima frase del mio personaggio preferito di tutta l’opera per farvi capire, cari lettori, il livello di filosofia che alberga in tutto il manga, ma questa è una recensione e come tale deve essere. Quindi, mettetevi comodi nella lettura.

PREMESSA

Essendo una recensione, tutte le opinioni espresse in essa sono strettamente personali con l’obiettivo di consigliarvi questo manga capolavoro: esatto, avete capito bene.

Molto spesso si abusa di questa parola troppe volte ed in modo errato , ma vi posso assicurare che qua è usata in modo esatto.

Bando alle ciance, cominciamo!

L’AUTRICE

Prima di addentrarci nella trama, dobbiamo capire chi è la mangaka: Shinobu Ohtaka.

Non un nome noto come Oda, Kishimoto, Togashi, Miura, Boichi… ma uno semplice. di cui si è sentito nominare rare volte.

Prima di stilare Magi, la Ohtaka si dedicò all’età di 21 anni ad un’ opera con il nome di Sumomomo Momomo riscuotendo un discreto successo, ma nemmeno minimamente paragonabile a quelle dei suoi “compaesani”.

La concluse a 26 anni, dove nello stesso anno (2009) cominciò a stilare quella che a, parer mio, è l’opera più bella nell’interno panorama shonen di cui ora parleremo.

Risultati immagini per shinobu ohtaka

TRAMA

Non è facile scendere nel non spoiler in quanto la storia è “apparentemente semplice” all’inizio, sfociando in qualcosa di più ecclatante e che non potete immaginare, quindi resterò nel minimale.

La storia ruota attorno ad Aladdin e Alibaba, due ragazzi che dopo varie avventure diventeranno migliori amici: Il primo è accompagnato da un Djinn (genio) di nome Ugo che può chiamare tramite il suo flauto appeso sul collo, il secondo è un ragazzo in apparenza distaccato ed egoista ma con il proseguire della trama diventerà un qualcuno in grado di fare grandi cose, pronto ad aprirsi al cuore degli altri.

A loro si aggiungerà Morgiana, una schiava succube del suo padrone e pronto a servirlo per ogni evenienza.  Sarà proprio Alibaba a rendergli la libertà tanto desiderata e la ragazza comincerà a provare un profondo senso di gratitudine per il suo salvatore.

Risultati immagini per aladdin alibaba morgiana manga

Mi scuso in anticipo per un riassunto della trama davvero ridicolo, ma il mio obiettivo è, oltre a recensire, di farvi capire il perchè l’opera meriti un posto nell’olimpo delle migliori.

E come tale, non voglio rovinare la vostra immersione in un mondo fatto di magia e non solo.

Sappiate solo che la trama è scritta in maniera davvero maniacale con una coerenza mostruosa.

TEMATICHE

Le tematiche sono quelle che rendono Magi the Labyrinth of Magic un’opera divina: si spazia da temi come la schiavitù, la politica fino ad arrivare al commercio, il fato (destino) di ogni uomo e la morte.

La Ohtaka vi porrà delle domande: è meglio una repubblica o una monarchia? è giusto che vi sia un solo sovrano a comandare? Perchè esiste la guerra? Gli uomini sono esseri spregievoli che non badano a niente pur di raggiungere i propri obiettivi oppure esseri amichevoli che possono aiutarsi a vicenda e coesistere assieme? Il destino si può riscrivere? Perchè si deve morire?

Tutto questo e molto altro vi verrà splendidamente raccontato in 37 volumi, raggiungendo il suo climax nella saga di Alma Toran dove vi verrà narrato tutto quello che fino a quel momento della storia era lasciato in disparte. Questo per dirvi che qualsiasi spiegazione vi verrà spiegata e accentua ulteriormente la bravura della mangaka di non lasciare niente in sospeso. Inoltre stiamo parlando di uno shonen, cosi tante tematiche non le ho mai viste e possiamo considerarlo come un “seinen mascherato”.

Immagine correlata

Ah, dopo aver finito Alma Toran capirete il perchè Magi è superiore alla media degli shonen.

AMBIENTAZIONE

Semplicemente sublime: si spazia da ambienti militari (L’impero KO, somigliante alla Cina e l’impero Rehm, ispirato a Roma) , ad ambienti più esotici (il regno di Sindria, patria di Sidbad) fino ad arrivare a quelli desertici (Balbad, patria di Alibaba dove vorrebbe tornare).

Nel mondo sono presenti inoltre i dungeon, costruzioni apparse quattordici anni antecedenti la storia cui numerosi avventurieri si imbarcarono al loro interno per avere le migliori ricchezze, ma nessuno riuscii a tornare a casa sano e salvo. Tutti, a parte un’unica persona che ovviamente non vi rivelerò il nome.

La storia dell’amicizia di Aladdin e Alibaba si rafforzerà ulteriormente proprio all’interno di un dungeon, dove dimora un djinn (genio) che a sua scelta seleziona il miglior candidato per avere la cosiddetta stoffa del re. Mi fermo qui per non entrare troppo nel dettaglio.

PERSONAGGI

Non ci giro troppo attorno e li considero i migliori mai apparsi in uno shonen: appena finirete la serie, non vi dimenticherete di personaggi del calibro di Alibaba, Sinbad, Aladdin, Morgiana, Judal, Hakuryu Ren ed altri.

Va dato atto alla mangaka di mettere sullo stesso piano tutti i personaggi con una caratterizzazione ed evoluzione encomiabile (fra tutti Sinbad e Alibaba), dove pure quelli secondari sono spolpati fino al midollo.

In Magi si ride, si piange, si soffre assieme ai personaggi grazie ad un disegno fantastico che renderà quei momenti veramente realistici e vi farà immergere come se foste voi i protagonisti di quelle scene. Non vi nascondo il fatto che molte volte mi sia alterato per un’azione di un personaggio che reputavo futile, o di piangere assieme ad un determinato personaggio.

Se un manga vi fa provare una simile sensazione, c’è solo da inchinarsi trattandosi sempre di “disegni su carta”. Di questi ultimi, si passa da disegni prettamente elementari dei primi volumi a un’evoluzione netta già dal 4 volume, includendo la cura maniacale nella rappresentazione dei vestiti e della trasformazioni.

Tutte le motivazioni dei nostri personaggi vi potranno risultare malvagie o benevoli, sta a voi capire da che parte stare. In poche parole, il confine fra il bene e il male in Magi non esiste: sono le aspirazioni dei personaggi a farvele sembrare cosi e la mangaka vi spiegherà quali sono i loro sogni, obiettivi.

Immagine correlata

Finisco questo paragrafo parlando dei combattimenti: si astenga chi è alla ricerca di uno shonen puro.

Pur essendo classificato come shonen, Magi è come ho detto prima un “seinen mascherato” sia per la quantità sproporzionata di dialoghi che per le varie tematiche spiegate perfettamente.

Le battaglie saranno comunque presenti e grazie alla bravura della mangaka di disegnare le scene come se fosse un’eccellente regista , vi troverete davanti a scontri epocali (chi ha letto il volume 26 concorderà con me) ma l’obiettivo della Ohtaka non è certo quello di utilizzare scontri fisici, ma come vedrete proseguendo nella serie saranno quelli intelettuali a prevalere.

Risultati immagini per magi the labyrinth of magic manga

 

FINALE

La mangaka è stata pressata dall’editore Shogakukan a terminare l’opera nel minor tempo possibile e avevo paura che questo potesse incidere sul finale.

Posso assicurarvi che, nonostante si avverta una leggera accelerata dovuto a quel fatto , è un signor finale per questo capolavoro dove viene chiuso tutto e nessuna cosa viene lasciata in sospeso: bravissima Ohtaka!

SPIN-OFF DELLA SERIE E ANIME

Da non sottovalutare il manga spin-off dell’opera originale intitolato Magi Adventure of Sinbad in cui il protagonista è un Sinbad ragazzino dove, nell’arco di 19 volumi, si narra della sua ascesa a re dei sette mari e degli incontri che farà con i suoi futuri generali: assieme fonderanno il regno di Sindria presente nell’opera originale.

Per quanto riguarda l’anime sia della serie originale che dello spin-off, nonostante siano di buona fattura, ve li sconsiglio in quanto non rendono assolutamente giustizia all’intero manga. Inoltre la seconda stagione di The Labyrinth of Magic (chiamata nell’anime The Kingdom of Magic) termina al volume 20, e la serie ne conta 37.

Risultati immagini per rehm magi

CONCLUSIONE

Starei qua ora ed ore a raccontarvi altro di questo splendido manga perchè di eventi ne succedono a bizzeffe, ma aimè essendo questa una recensione spoiler-free più di cosi non posso fare.

Se vorrete in futuro articoli sull’approfondimento di un qualsiasi personaggio, evento o tematica siete liberi di chiedermelo (scontato che ci saranno spoiler a go go).

Per finire definitivamente, Shinobu Ohtaka dovrebbe rientrare nell’olimpo dei più grandi scrittori manga di tutti i tempi e qualsiasi cosa pubblicherà in futuro avrà sempre il mio appoggio (recentemente è uscita la sua nuova opera con il nome di Orient che non vedo l’ora di poter leggere).

Vi ringrazio per aver letto la recensione!

 

 

 

 


Di seguito tutti i canali sui quali potete seguirci per restare sempre aggiornati con QuestNews.it:


Pagina ufficiale Facebook

Canale YouTube ufficiale

Canale ufficiale Telegram QuestNews

Gruppo ufficiale Telegram QuestNews (Videogiochi)

Gruppo ufficiale Telegram Quest News (Fumetti, libri, animazione e serie TV)

10

Trama

10.0/10

Personaggi

10.0/10

Disegno

10.0/10

Pros

  • Cura maniacale nei dettagli
  • Sinbad e Alibaba valgono da soli tutta la serie, senza escludere gli altri magnifici personaggi
  • Alma Toran è il miglior flashback che abbia mai letto
  • Tante tematiche tutte approndite egregiamente
  • Ambientazioni, disegno e combattimenti splendidi

Cons

  • Per la prima volta, non ho nessun difetto da elencare. Al massimo, per chi cerca uno shonen puro vada a cercare altro

Rispondi