Come ogni anno siamo giunti finalmente ad una nuova sfida tra i due grandi colossi del settore calcistico, ovvero Konami è EA, proprio il 28 Agosto ( in America ) esce Pro Evolution Soccer 19.

Iniziamo col dire che la scelta di far uscire il gioco un mese prima del suo rivale storico è stata sia molto azzardata ma anche coraggiosa, andiamo ad analizzare nel dettaglio questo titolo.

 

GAMEPLAY

 

Sicuramente il punto di forza dei ragazzi Konami e il gameplay, al contrario di Fifa qui si deve giocare per lo più palla a piede e fare azioni ragionate per poter sperare di fare gol, per fare un esempio anche se useremo un Neymar ( che di suo è molto veloce ) non potremo mai arrivare a tu per tu col portiere in solitaria, avremo bisogno dell’aiuto dei nostri compagni che saranno fondamentali per andare in rete, purtroppo però alcune volte l’I.A. dei giocatori traballa e vedrete che mentre fate un passaggio ad un vostro compagno questo non accenna minimamente a prenderla, anzi alcune volte mi è capitato che guardasse la palla passargli accanto disinteressato, ed è cosi che poi si subiscono i gol più snervanti.

Per quanto riguarda invece anche il moveset dei vari giocatori si può notare con piacere che è stato ampliato ancor più dalla scorsa versione, quando poi i vostri giocatori si stancheranno si vedrà visibilmente sul campo i loro primi accenni di affaticamento, quindi vuol dire che inizieranno a correre più lentamente e se staranno fermi potrete vedere delle movenze legate alla stanchezza cosi facendo da rendere ancora più realistica l’esperienza di gioco.

Parlando poi anche della difficoltà del gioco ( per chi ama la Master ) voglio aggiungere una piccola nota negativa e cioè per chi usa la difficoltà “Medio” noterà che non è come quella della scorsa edizione, se l’anno scorso anche con questa difficoltà i portieri tendevano ad uscire dalla loro area se vedevano un giocatore avversario andare in solitaria e quindi cercare di fermarlo qui purtroppo non succede, anzi si fanno fare gol senza problemi ed è come se non ci fossero, stessa cosa degli altri giocatori avversari che tendono sempre a fare azioni sulle fasce per poi passare in mezzo con il filtrante, rendendo cosi le azioni avversarie sempre prevedibili e dopo un po di tempo inizieranno ad essere sempre più noiose e ripetitive, il mio personale consiglio e di giocare il titolo alle difficoltà più alte se non volete correre nella banalità e ripetitività delle partite, ma sopratutto anche se volete vedere dei portieri che cerchino di non farsi subire gol quando si trovano 1 Vs 1 contro l’attaccante avversario ed escano nelle situazioni che glielo richiedono, anche se purtroppo anche a Superstar abbiamo riscontrato alcune volte i portieri immobili nella loro area.

Anche questo anno la telecronaca delle partite sarà affidata al duo Caressa/Marchegiani e come gli altri anni abbiamo notato che dopo un paio di partite diventa noiosa e ripetitiva ed in alcuni casi commentano azioni che non ci sono state.

La soundtrack invece del titolo ci sentiamo di dire che potrebbe essere apprezzata solamente da una ristretta cerchia essendo dei pezzi abbastanza particolari, su questo punto ci sentiamo di dire che EA invece ha fatto un lavoro migliore anche quest’anno.

Altra parte interessante e l’aggiunta del “Bonus” Solidarietà, questo lo si può trovare quando andate a comprare un determinato giocatore, se notate nella parte dove dovrete fare l’offerta alla squadra oltre alla voce “Scambio con un altro giocatore” c’è anche appunto solidarietà, che in definitiva sarebbe una percentuale che darete alla squadra di provenienza del giocatore in caso di rivendita, ma naturalmente sarà scelta vostra applicarla oppure meno.

Come ogni anno anche su questa nuova edizione torna la modalità “Diventa un Mito”, ma se Fifa è stata furba nel creare una vera e propria storia nella sua versione il calcio Konami non è stato altrettanto furbo, continuando a proporre la stessa salsa degli anni precedenti, senza particolari novità.

 

LICENZE

 

Una delle novità di questa edizione è la presenza di otto nuove leghe fornite di licenza e sono:

  • Jupiler Pro League ( Belgio )
  • Superliga ( Danimarca )
  • Liga NOS ( Portogallo )
  • Russian Premier League ( Russia )
  • Raiffeisen Super League ( Svizzera )
  • Spor Toto Süper Lig ( Turchia )
  • Campeonato Scotiabank ( Scozia )
  • Liga Águila ( Colombia )

 

Purtroppo però il prezzo da pagare per queste licenze è stato togliere la Serie B italiana e la seconda divisione spagnola, questa scelta sicuramente non è stata molto apprezzata, soprattutto nel nostro paese, però in loro difesa bisogna dire che questo è stato un piccolo sacrificio che aveva permesso loro di acquisire questi nuovi campionati ed in futuro magari reintegrare anche questi tolti.

Anche la mancanza della Champions League per i più e stata una vera mazzata e sicuramente da un certo peso che ora sia esclusiva EA, però questa per me non è una nota negativa, anzi avere una determinata licenza non implica il successo automatico di un titolo e questo PES non ha di certo bisogno di quest’ultima per essere competitivo, certamente avrebbe avuto un fascino in più ma non determinante.

 

MY CLUB

 

Finalmente parliamo della modalità più interessante della serie, ossia il My Club.

Quest’anno la più grande modifica che gli è stata apportata e di certo l’ottenimento dei giocatori, se negli altri anni era basato su un sistema di roulette e per avere una palla nera dovevi sperare ( nel miracolo ) di premere con il giusto tempismo il tasto indicato, da questa edizione si sta cercando sempre più di emulare Fifa e cioè anche qui ci sarà il sistema delle carte, come detto prima se l’anno scorso era difficile ottenere anche un giocatore “Oro” non si può dire lo stesso di oggi, anzi farsi una squadra di palle nere e anche fin troppo facile ed in aggiunta ogni settimana ci saranno anche delle carte speciali che saranno create in base hai vari giocatori della settimana nei vari campionati, detta in parole povere saranno come gli IF del titolo EA, l’unica differenza e che questi potranno essere trovati con 100 monete my club e si avranno solo 3 possibilità di giro a settimana, ma se nei normali pacchetti ti escono 3 giocatori in questi solamente 1, gia però in questi primissimi giorni molti giocatori si sono fatti degli squadroni che nemmeno in un mese di PES 2018 si erano visti, quindi personalmente Konami dovrebbe nerfare il loot delle carte nere e bilanciarlo, perché altrimenti si troveranno sempre più squadre identiche e non si avrà più la stessa soddisfazione di trovare un determinato giocatore come la si aveva lo scorso anno.

Altra caratteristica e anche la possibilità di trovare dei doppioni, se ne troverete però tre avrete la possibilità di scambiarli con un’altra carta di pari valore, quindi significa che se per caso trovate un Pique potrete scambiarlo con un Ronaldo oppure Messi, non nascondo che questa possibilità sia molto interessante ma al tempo stesso rimango perplesso perché se da una parte è utile dall’altra tende ancor più a sbilanciare le varie squadre, perché inutile negarlo che se un giocatore avrà tre doppioni palla nera andrà sempre a prendersi i soliti campioni, cosa più che giusta però che tenderà a sfidare sempre e comunque squadre “GEMELLE” di altre.

Le partite Online poi stanno riscontrando pareri contrastanti, se da un lato c’è chi elogia i server dall’altro c’è chi li condanna perché affetti da Lag, su questo aspetto però c’è anche da valutare la connessione effettiva dei giocatori e quindi in un certo senso non si deve accusare all’istante Konami, il Matchmaking non sembra dare molti problemi, tranne in alcuni casi, in genere vi trova subito l’avversario da affrontare, uno dei pochi difetti e la mancanza di uno storico partite che ci permetta di constare le statistiche degli avversari che abbiamo sfidato, purtroppo e gia da alcuni anni, speriamo che possano aggiungerlo anche in un secondo momento, ma per ora e uno dei punti deboli di questo My Club.

 

MOTORE GRAFICO

 

Come motore grafico si continua ad usare il Fox Engine, al contrario degli altri anni però questa volta sembra essere usato ancora meglio, tanto che si può notare visibilmente il cambiamento grafico dei vari campi, resi ancora più dettagliati, soprattutto poi con l’aggiunta della neve nei cambiamenti climatici, se vi state domandando il perché i campi non si ricoprono di neve vi posso spiegare il motivo e cioè perché nei maggiori campionati ( dove più richiesto ) i campi da gioco sono riscaldati, per evitare appunto che la neve si attacchi al terreno e quindi anche in questo PES si sono presi la briga di ricreare questo aspetto, magari non tutti i campi possiedono questi riscaldamenti ma vi posso assicurare che ci sono.

 

CONCLUSIONE

 

In definitiva PES 19 sicuramente ha fatto un notevole balzo in avanti rispetto alla versione scorsa, se magari in futuro Konami con eventuali patch lo sistemi meglio potremo parlare di un titolo inarrivabile sul fattore del gameplay, al momento lo consideriamo un ottimo titolo calcistico che se continuerà su questa strada potrà tranquillamente diventarne il migliore, per ora c’è ancora molta strada da fare e soprattutto dovrà migliorare nel comparto Online, dove Fifa al contrario sta puntando molto, creando anche nuove modalità per poter variegare, se un giorno lo farà anche PES allora la scelta del miglior calcistico in giro sarà molto più dura.

-Salvatore-


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8.6

Gameplay

9.0/10

Grafica

9.0/10

Colonna Sonora

8.5/10

Innovazione

8.0/10

Pros

  • Gameplay rinnovato e migliorato....
  • Nuovi campionati con licenze complete....
  • Modelli fisici meravigliosi....

Cons

  • Alcune volte l'I.A. dei propri compagni tende a non seguire l'azione....
  • la mancanza della Champions League, Serie B e della seconda divisione spagnola....
  • L'online da rinnovare al più presto...

Mi chiamo Salvatore Marracino, da quando avevo 5 anni sono un amante del mondo videoludico in tutte le sue forme, basta pensare che iniziai i miei primi passi con il Commodore 64, i miei giochi preferiti sono la serie di Assassin’s Creed, The Last Of Us e la serie di Suikoden.

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