Resta con me” potrebbe essere definito erroneamente un film romantico. Non lo è affatto. Davanti a questa pellicola ci si trova un film drammatico tratto da una storia vera scritto, diretto ed interpretato in maniera davvero sublime.

Tami (Shailene Woodley) e Richard (Sam Claflin) sono due giovani in cerca di avventure che dopo essersi incontrati si innamorano e decidono di passare il resto della loro vita insieme viaggiando il mondo con l’imbarcazione di Richard. Un giorno, salpando da Tahiti con destinazione San Diego, un uragano di enormi proporzioni si abbatte sulla barca dei due giovani lasciandoli in balia dell’oceano, soli e introvabili.

Il film trova la sua massima originalità grazie all’intreccio narrativo. Non ci si troverà infatti davanti alla classica storia che inizia, si sviluppa e si conclude; bensì lo spettatore assisterà a diversa salti temporali tra passato e presente in cui, nel passato vedremo come i due giovani si sono conosciuti ed innamorati e nel presente cos’è successo dopo l’uragano che ha distrutto loro metà imbarcazione dando origine ad una vera e propria disgrazia. Questo intreccio che propone un continuo prima e dopo funziona molto bene perché se da una parte capiamo la mentalità dei personaggi e il loro forte legame, dall’altra vediamo come cercano questi ultimi di sopravvivere in mezzo all’Oceano Pacifico. Questo continuo intreccio narrativo porterà quindi ad una continua onda di emozioni positive e piena di gioia per poi sentirsi in pericolo e dispiaciuti per i personaggio subito dopo.

Tutto ciò funziona malgrado l’intreccio in questione a volte ponga troppo l’attenzione sui momenti passati del rapporto dei due ragazzi per poi verso la conclusione del film dare più spazio alla parte in cui i due giovani sono in mezzo all’oceano. Questo problema di ritmo non sarebbe stato necessariamente un difetto se non fosse che a poco a poco il film attraverso questo espediente ci suggerisce il colpo di scena della pellicola e di conseguenza il suo rispettivo finale, un vero peccato perché attraverso un ritmo dell’intreccio migliore questa cosa non sarebbe accaduta.

A livello registico è stato fatto uno splendido lavoro. Con un piano sequenza iniziale davvero da brividi il regista fa capire subito quanto lo spettatore deve porre attenzione al mare. Il rapporto con in mare e la macchina da presa in questo film è qualcosa di intimo e privato. Dalle inquadrature delle trasparenti spiagge dove vengono consumati i momenti più intimi tra i personaggi fino ad arrivare al nero e burrascoso oceano che procurerà loro l’incidente con la braca, la regia del film si sofferma sui personaggi, la loro mentalità e il mare. Certo, non mancano i più classici primi piani dei film romantici, ma sono davvero sporadici e in un film come questo non ci si aspettava sicuramente una regia così ben studiata e d’impatto sia nei momenti più gioiosi che in quelli più spaventosi.

Le interpretazioni di Shailene Woodley e Sam Claflin sono state perfette. Non solo la coppia funziona ed è stata scritta per non far venire il diabete a nessuno, ma i due attori sono riusciti ad andare “oltre”. Si vede perfettamente quanto questi due ragazzi andavano oltre al semplice amarsi, si vede quanto la loro ricerca comune di esplorazione, scoperte e avventure fosse un elemento cardine del loro amore appena sbocciato. Ogni sguardo o movimento che i due attori fanno è perfettamente naturale e non infastidisce lo spettatore che non vuole vedere smancerie.

Il trailer ingannevole del film fa credere a tutti di andare a vedere uno sdolcinato film d’amore con tutti gli stereotipi del caso ma, fortunatamente, così non è. Un’ ulteriore conferma di ciò viene data dall’ambientazione dei posti in cui i protagonisti vivono le vicende, in grado di essere meravigliosi e pericolosi allo stesso tempo.

“Resta con me” è un film drammatico che nutre un grande rispetto verso la storia vera che è accaduta a due giovani ragazzi. L’intreccio narrativo originale non annoia mai è funziona alla perfezione malgrado il suo ritmo non sia stato perfetto, la regia è studiata ed ispirata regalando allo spettatore momenti degni di nota e le interpretazioni non sono stereotipate ma tutt’altro sono coadiuvate perfettamente alla scrittura dei personaggi, per niente clichéttosa e coerente. Per chi si aspetta un film romantico e strappalacrime a causa del trailer probabilmente si troverà davanti a qualcosa di diverso da ciò che voleva vedere ma comunque gradevole e di gran spessore, per chi invece cercava un film drammatico con tinte sentimentali allora questo film è quello che fa per voi.

 

7.8

Sceneggiatura

7.5/10

Regia

8.0/10

Recitazione

8.0/10

Pros

  • Scrittura della storia e dei personaggi originale e mai stereotipata
  • Regia del film ben studiata
  • Ambientazioni d'impatto
  • Intreccio narrativo degno di nota...

Cons

  • Trailer ingannevole che fa pensare ad un film diverso da quello che in realtà è, con il rischio di portare in sale un pubblico non interessato al film che andrà a vedere
  • Colpo di scena prevedibile
  • ... ma con un ritmo non sempre armonico

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

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