Ritorno al Bosco dei 100 Acri è un film commovente in grado di farsi amare dai più grandi, ex bambini che conoscevano a memoria tutte le storie di Winnie The Pooh e compagni, e dai bambini che avranno modo di conoscere per la prima volta il magico mondo del Bosco dei 100 Acri.

Christopher Robin (Ewan McGregor), il ragazzo amico di Winnie Pooh protagonista in tutte le avventure animate, ormai è cresciuto. Le responsabilità da adulto lo portano a chiudersi nel lavoro per far carriera e tutto ciò lo discosta dalla moglie (Hayley Atwell) e dalla figlia. Spetterà a Winnie e i suoi amici andare a Londra e far tornare a galla il “piccolo” Christopher Robin per fargli ricordare cos’è davvero importante nella vita.

La storia del film per quanto in superficie sembri essere per bambini, in realtà nasconde in profondità un significato profondo e commovente. Il percorso che Christopher Robin fa all’interno del film è quello che probabilmente la maggior parte degli adulti in sala potranno fare su se stessi riflettendo sull’importanza della vita e dalla famiglia attraverso delle simpatiche parole dette dagli abitanti del Bosco dei 100 Acri. Oltre a tutto ciò ci sono parecchi momenti molto simpatici con i quali i più piccoli si potranno divertire ascoltando le simpatiche voci di Pooh, Pimpi, Tigro e tutti gli altri. Sarebbe stato gradito in tutto ciò una maggiore caratterizzazione alla moglie di Christopher con il quale si potevano dare maggiori spunti sul loro rapporto. Il ritmo del film è ben strutturato, salvo alcune parti un po’ più lente del dovuto, e la visione del film scorre in maniera piacevole e fluida.

L’animazione di stampo realistico si mischia all’ambientazione reale rendendo l’intera pellicola un intreccio per gli occhi fantastico. Anche l’uso dei colori e della fotografia (come ad esempio la spenta città di Londra, l’acceso Bosco dei 100 Acri) sono intelligenti e danno subito un collegamento rapido ed immediato dello stile di vita dei luoghi in cui si stanno svolgendo le vicende.

Ewan McGregor in questo film è entrato perfettamente in parte. Da un lato tormentato da cos’è veramente giusto e dall’altro, nascosto in fondo al suo cuore, allegro e creativo come il ragazzino che era un tempo. Anche il personaggio interpretato da Mark Gatiss è stato davvero eccezionale grazie alle gag comiche create dietro di lui. Le principali voci in italiano degli abitanti del Bosco dei 100 Acri sono le stesse dei cartoni animati e questo farà piangere il cuore di tutti gli adulti in sala che, dopo magari molti anni, torneranno a sentire come sentivano allora quelle buffe e simpatiche voci. Peccato che alcuni personaggi del Bosco non siano presenti allo stesso modo e con la stessa importanza  di altri. La colonna sonora inoltre rispecchia quella dei cartoni di un tempo ritrovandole a volte in base strumentale e altre volte cantate direttamente dai personaggi. 

“Ritorno al Bosco dei 100 Acri” è un film per nostalgici che ricorda a tutti gli adulti cosa vuol dire a volte “staccare la spina” per ricordarsi di essere vivi. Allo stesso tempo il film apre le porte ad un nuovo pubblico di bambini facendo vedere la sua maestria nel sapersi rinnovare per nuovi spettatori. Pooh, Pimpi, Tigro, Ih-Oh e tutti gli altri non sono cambiati e probabilmente mai cambieranno, sempre pronti a far ridere (e ora anche riflettere) persone di tutte le età.

 


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8.1

Sceneggiatura

8.5/10

Animazioni

8.0/10

Colonna Sonora

8.5/10

Regia

7.5/10

Recitazione

8.0/10

Pros

  • Film in grado di piacere per motivi diversi sia ad un pubblico più grande che più piccolo
  • Voci italiane originali a quelle dei cartoni
  • Colonna sonora che riprende le vecchie canzoni dei cartoni animati della serie
  • Una storia originale con un grande messaggio alle spalle

Cons

  • Una maggior rapporto tra il protagonista e la moglie avrebbe potuto ancora di più caratterizzare la figura di Christopher Robin
  • Alcune parti del film sono più lente rispetto alla dinamicità generale della pellicola
  • Certi personaggi del Bosco sono meno presenti rispetto ad altri

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

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