La seconda stagione di Suburra è finalmente arrivata, mostrando eventi dopo un salto temporale di tre mesi circa. Già dai primi minuti si può intuire come la violenza fà da padrona, infatti molti saranno i contrasti ma soprattutto le decisioni che ogni singolo personaggio dovrà prendersi. Siete pronti a ritornare nella Roma violenta e oscura descritta dagli scrittori Giancarlo de Cataldo e Carlo Bonini? Aureliano, Spadino e Lele ormai hanno preso strade diverse e mentre Roma sta lottando per far salire il nuovo sindaco, Samurai continua a comandare indisturbato, comandato da la Mafia ormai stanca di aspettare i terreni che proprio il re di Roma aveva promesso. Intanto il governo è in lotta per chi scegliere come nuovo sindaco e Amedeo Cinagli è pronto a tutto pur di diventarlo.

La seconda serie, composta da otto episodi, mostra dei personaggi evoluti. Aureliano cerca la sua vendetta verso la sorella, mentre comanda in modo aggressivo le famiglie di Ostia. Spadino lotta per avere voce in capitolo all’interno della famiglia e Lele, entrato nel corpo della Polizia, deve combattere con sé stesso per capire le cose giuste da fare. Ovviamente anche i personaggi secondari, come la moglie di Spadino, avranno una grossa evoluzione durante la serie. Invariata dalla prima stagione invece è Sara che, oltre ad aver trovato un nuovo modo per guadagnare, rimarrà sempre la solita.
Parlando invece dei nuovi personaggi introdotti lo spettatore avrà modo di conoscere la giovane Nadia (Federica Sabatini), figlia di un capo clan di Ostia che cercherà di entrerà nel cuore di ghiaccio del guerriero Aureliano. Mentre dalla parte dello stato ci sarà Cristiana (Cristina Pelliccia), una giovane poliziotta con il desiderio di scalare i ranghi del corpo usando Lele. Anche Samurai ha però un asso nella manica, il giovane radiofonico di Roma chiamato Adriano (Jacopo Venturiero), capace di farsi ascoltare dal popolo grazie al suo programma

La colonna sonora, firmata nuovamente dalla Grande Onda, torna con nuovi brani pieni di energia e stimoli. La scelta delle musiche, associate in determinate scene, riesce a dare ottime soddisfazioni allo spettatore, soprattutto in quelle dove è presente azione. Ottima anche l’interpretazione degli attori ma soprattutto la fotografia, che è nettamente migliorata dalla prima stagione.

In conclusione la seconda parte di Suburra riesce ad essere sotto ogni punto di vista una pellicola italiana eccellente, riuscendo pianamente a meritarsi di essere chiamata erede di Romanzo Criminale (La serie) Ogni personaggio avrà i suoi punti deboli ed ogni errore può portare alla morte.

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