Con il suo nuovo film “Una vita spericolata” Marco Ponti  porta al cinema una commedia pulp in grado di stupire e incantare ma allo stesso tempo riflettere su quello che è il sistema italiano dei giorni nostri.

Roberto (Lorenzo Richelmy) è un meccanico trentenne sull’orlo del fallimento che vive in un paesino dimenticato da tutti. Un giorno una semplice richiesta di un prestito in banca si trasformerà in una grottesca e inusuale rapina non voluta che costringerà il giovane Roberto a fuggire con una numerosa quantità di soldi insieme al suo amico ed ex pilota di rally BB (Eugenio Franceschini)  e ad una giovane attrice presa come ostaggio (Matilda De Angelis).

La scrittura del film è volutamente portata all’esasperazione e all’esagerazione con maestria, lo spettatore si adatterà fin da subito al ritmo frenetico e “no sense” della storia che farà divertire molto ma allo stesso tempo riflettere su quella che è l’Italia di oggi, facendo rimanere il pubblico con un sorriso agrodolce. La sceneggiatura di Marco Ponti è geniale per la sua irriverenza e per il suo virtuosismo nel sapere mischiare alla perfezione commedia pulp e azione. Il ritmo del film è gestito sempre come molta cura dall’inizio fino alla fine, lasciando spazio però ad un finale forse troppo scontato rispetto all’irrealismo dell’intera opera ma che, a conti fatti, non infastidirà la visione del film.

Tutti gli attori del film recitano la loro parte con passione e amore, dal primo all’ultimo. Questa loro immersione nei personaggi porterà a far ridere lo spettatore nei modi più disparati. Ogni personaggio della pellicola, grazie all’ottima sceneggiatura e prova recitativa, che sia un protagonista o un compriamo o un antagonista riuscirà almeno un paio di volte a strappare una risata.

A livello registico Ponti fa il suo dovere, costruendo inquadrature che citano la storia del cinema e che, per un appassionato di questo mondo, porteranno a grande gioia. La regia però non è affatto impeccabile, tutte le scene di inseguimento in macchina che richiedono quindi una certa dinamicità e velocità risultano inattendibili. Il pubblico si troverà davanti a numerose scene di inseguimenti automobilistici in cui è palese, a causa dei campi lunghi, che le macchine in questione stiano andando in realtà molto lentamente rispetto a quello che vogliono far credere. Questo stona con il contesto generale della pellicola dato che BB, che è uno dei tre protagonisti, è un ex pilota di rally.

Un altro aspetto che colpisce in questo film è la colonna sonora, sempre azzeccata e che rimarrà nella testa dello spettatore per tutta la post visione data la sua peculiarità.

Il film a livello narrativo tende ad una una sorta di ripetitività (si parla comunque anche di un “road movie” in cui il viaggio in auto risulta un punto focale) che però non annoia mai grazie alle transizioni dove ci vengono mostrare le vicende del buffo corpo di polizia e dell’inaspettata e riuscitissima antagonista.

“Una vita spericolata” è un film che mischia diversi generi e che riesce nel suo scopo, raccontare una storia in modo esagerato e surreale con tinte pulp e far divertire e allo stesso tempo riflettere lo spettatore. Marco Ponti fa un ottimo lavoro in sceneggiatura e allo stesso tempo con gli attori, tutti eccellenti nell’interpretare il loro ruolo e che riescono sempre a sfruttare i tempi comici alla perfezione per far ridere lo spettatore. La stessa cosa non si può dire però della regia che, malgrado sia buona, non eccelle a causa dei numerosi inseguimenti in auto diretti in modo non ottimale. La colonna sonora infine accompagna sinuosamente la sventurata ma allo stesso tempo fortunata storia di questi tre ragazzi che ci raccontano in maniera del tutto nuova l’Italia di oggi.

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

8.9

Sceneggiatura

9.5/10

Regia

7.5/10

Recitazione

9.5/10

Colonna Sonora

9.0/10

Pros

  • Sceneggiatura originale e ben scritta
  • Recitazione ottima da parte di tutto il cast
  • Surrealismo della pellicola che porta ad una comicità sempre divertente e mai stancante
  • Colonna sonora che accompagna perfettamente le vicende del film

Cons

  • Scene d'inseguimento in auto gestite in maniera non ottimale

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