Shadow of the Tomb Raider

Eccoci finalmente a parlare del tanto atteso Shadow of the Tomb Raider, titolo il cui scopo è quello di concludere la trilogia su una Lara Croft ben diversa da quella iconica, che abbiamo imparato a conoscere nei giochi precedenti. Shadow of the Tomb Raider traccia infatti il confine fra una ragazza audace, ma ancora inesperta sotto molti punti di vista, con l’eroina infallibile diventata un’icona del mondo videoludico. Le premesse del titolo sono tante, non da meno sono le aspettative dei numerosi appassionati della saga, al fine di avere fra le mani un capitolo che sappia coniugare ancora una volta la crescita psicologica del personaggio, con un’avvincente avventura alla scoperta dei misteri più reconditi legati alle antiche e criptiche civiltà del Sud America.


Shadow of the Tomb Raider è ambientato cronologicamente dopo i fatti avvenuti in Rise of the Tomb Raider, questa volta troviamo Lara impegnata in una cripta situata presso un arcipelago in Messico. La nostra esploratrice, con l’aiuto di Jonah, riesce dunque a recuperare un antichissimo artefatto Maya su cui la Trinità vuole mettere le mani, tuttavia prelevando la suddetta reliquia, Lara avvia involontariamente una serie di cataclismi naturali, dai quali scaturirebbe perfino la fine del mondo come predetto da una profezia Maya (Tanto per cambiare). A peggiorare ulteriormente la situazione, è appunto la Trinità, che riesce a sottrarre l’antico artefatto a Lara. Quest’ultima, nonostante la reliquia in questione sarebbe stata in ogni caso presa dalla Trinità anche senza il suo intervento, è comunque tartassata dai sensi di colpa per le centinaia di vittime causate dai disastri, ma essendo più che mai intenzionata a fermare la Trinità ed evitare la possibile distruzione della Terra, decide di mettersi in viaggio insieme al fidato Jonah.

La narrazione di Shadow of the Tomb Raider scorre fluida e mai troppo lenta, tuttavia ci troviamo di fronte ad una trama non troppo originale e poco elaborata, che seppur godibile, può risultare come un semplice contorno per le nostre lunghe esplorazioni. Con questo non vogliamo dire che la storia sia pessima, ma di certo qualche “cliché” in meno, alcuni dialoghi un po’ meno scontati ed una caratterizzazione più accurata di certi personaggi, avrebbero sicuramente giovato al titolo.

Spostandoci invece sul fronte gameplay, più precisamente per quanto riguarda il combattimento e le sue meccaniche, Shadow of the Tomb Raider rafforza ancora di più la componente stealth, spingendo i giocatori a prediligere quest’ultima. Disporremo infatti, oltre che dei classici oggetti da lanciare per creare un diversivo, anche di varie possibilità per quanto riguarda le uccisioni rapide, come il poter tendere agguati ai nemici dagli alberi o addirittura poterli impiccare ai rami di questi ultimi, posizionare trappole o esche esplosive, ci sarà possibile uccidere silenziosamente mentre siamo nascosti dietro ai cespugli oppure in acqua, insomma, Shadow of the Tomb Raider non ha nulla da invidiare ad Assassin’s Creed su questo frangente. Usando l’istinto di sopravvivenza, sarà inoltre possibile vedere i nemici evidenziati in rosso o in giallo: Nel primo caso essi sono visibili agli altri, di conseguenza uccidendoli allarmeremo tutti i nemici in zona, mentre se essi sono evidenziati in giallo, ciò significa che sono fuori dal campo visivo dei loro compagni, e potremo quindi procedere ad ucciderli senza farci scoprire. C’è da dire che in ogni scontro, com’era prevedibile, ci sarà sempre un momento nel quale i nemici si dividono, rendendo ancor più semplice approcciare il tutto in modalità stealth.

Per quanto concerne l’esplorazione, avremo ancora una volta vaste aree ricche di risorse, documenti, reliquie, scrigni del tesoro, kit di sopravvivenza, animali da cacciare, murali, ma anche dei monumenti che una volta decifrati, ci indicheranno la zona in cui si cela qualche bonus, senza contare alcune sfide extra come il raccogliere un determinato numero di erbe o altro. Tuttavia al fine di evidenziare tutto ciò sulla mappa, sarà necessario anche interagire con alcuni personaggi, quest’ultimi potrebbero inoltre affidarci alcune subquest. I principali punti di interessa, restano però le Tombe e le Cripte Segrete, ricche di trappole e fasi platform, presentano entrambe vari enigmi, ed una volta completate, sbloccheranno pezzi di equipaggiamento ed abilità, di cui parleremo più avanti. Esplorarle sarà sempre un piacere, sia visivo che a livello di gameplay, visto che alcuni dei puzzle richiederanno non poco ingegno, in particolare se aumentiamo la difficoltà di gioco, disattivando l’evidenziamento degli oggetti ed i consigli di Lara. A tal proposito, Shadow of the Tomb Raider presenta vari livelli di difficoltà, i quali potranno però essere personalizzati, potremo ad esempio scegliere se aumentare la difficoltà per quanto riguarda le fasi di esplorazione, oppure dei nemici, lasciando dunque al giocatore la possibilità di impostare l’esperienza di gioco con i parametri che più gli aggradano.

Immancabile l’albero delle skill, grazie al quale potremo potenziare Lara in vari modi. Esistono infatti tre rami di abilità: Guerriera, Esploratrice e Saccheggiatrice, alcune abilità potranno essere sbloccate tramite dei punti che otterremo accumulando esperienza, altre ancora si sbloccheranno automaticamente andando avanti nella storia, mentre altre saranno disponibili al completamento di alcune Tombe. Inutile dire che le varie skill ci aiuteranno molto nel corso della nostra avventura, alcune per ottimizzare la raccolta di risorse, altre per essere individuati meno facilmente dai nemici, e altre ancora ci permetteranno di effettuare azioni extra come letali attacchi a seguito di una schivata, o il poter agganciare fino a tre bersagli con il nostro arco.

Nei campi base, oltre ad usufruire del viaggio rapido negli altri campi ed avere accesso all’albero delle skill, potremo anche cambiare/migliorare il nostro equipaggiamento. Anche i pezzi di outfit una volta indossati, conferiranno a Lara delle abilità extra.

Poco da dire sul fronte grafico, che mantiene livelli ottimi, in particolare per le cutscene, ma che trova il maggior punto di forza nelle varie location che andremo ad esplorare, dalla vasta giungla peruviana fino alle misteriose tombe ed affascinanti templi che visiteremo nel corso della nostra avventura. Buono anche il doppiaggio e gli effetti sonori, nulla di particolarmente epico per quanto riguarda le soundtrack in gioco, ma anche lì restiamo su buoni livelli.


Tolta qualche incertezza sul fronte narrativo, a nostro avviso unica pecca del gioco insieme alla difficoltà degli scontri che, anche ai massimi livelli, non offre una grandissima sfida, possiamo affermare in tutta serenità che Shadow of the Tomb Raider risulta un buon titolo per concludere una trilogia che ci ha permesso di riscoprire Lara Croft sotto un’altra luce, mostrandoci appieno la sua maturazione psicologica, immergendoci totalmente in un ambiente di gioco che invoglia sempre più all’esplorazione di ogni singolo anfratto. Un titolo senza dubbio imperdibile per tutti i grandi appassionati della serie, ma anche adatto a chi vuole semplicemente godersi un action ricco di esplorazione.

Shadow of the Tomb Raider

7.8

Trama

7.0/10

Gameplay

8.5/10

Grafica

8.5/10

Sonoro

7.5/10

Difficoltà

7.5/10

Pros

  • Gameplay stimolante
  • Graficamente ottimo
  • Ambientazione affascinante
  • Enigmi ingegnosi

Cons

  • Trama non eccezionale
  • Scontri non troppo impegnativi

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