Cosa c’è di meglio di un’apocalisse zombie? Una nuova apocalisse zombie!!!
State of Decay 2 prodotto dalla Undead Labs in esclusiva per Xbox one è un gestionale survival horror open world unico nel suo genere.
Verremo immediatamente catapultati all’interno del gioco scegliendo tra tre coppie di personaggi generate in modo randomico e fin da subito saremo costretti a sopravvivere. Dopo un brevissimo tutorial dovremo scegliere la destinazione per iniziare la nostra nuova avventura. Dal centro di comando controlleremo i personaggi, ognuno dei quali sarà dotato di abilità uniche che migliorano con l’utilizzo. Il perno del gioco è la raccolta di materiali ed oggetti utili alla nostra comunità. Questa meccanica all’inizio potrà sembrare ostica perché le richieste dei sopravvissuti sono innumerevoli ed i loro problemi vi attanaglieranno, ma con il progredire della storia si riuscirà a trovare un equilibrio.
-La Storia
Come nel precedente capitolo non c’è una vera e propria “storia” come siamo abituati in molti giochi. Ci sono situazioni alle quali saremo chiamati a rispondere. Le nostre scelte influenzeranno la comunità che controlliamo. Una delle novità introdotte è la distruzione degli agglomerati di sangue, i veri responsabili della malattia “Piaga di Sangue”. Mentre tenteremo di distruggere questo ammasso esso si difenderà richiamando a sé zombi infetti che potranno contagiare i personaggi i quali, se non verranno curati in un’apposita struttura, come ad esempio l’infermeria, moriranno definitivamente. Il che comporterà appunto, la perdita permanente del nostro personaggio e l’unica cosa che potremo fare sarà recuperare i suoi averi dallo zaino. Fortunatamente in questo capitolo hanno tolto l’odiata “modalità continua”, la quale faceva andare avanti il tempo del gioco anche a console spenta, il che comportava perdite di risorse e personaggi.
-Organizzarsi conviene
Dal lato gestionale sono stati fatti dei passi avanti. Il menu risulta più fruibile e ci sono molte più opzioni ed interazioni. Come gestire le risorse trovate e come utilizzare dipenderà dal nostro stile di gioco. Potremmo decidere di essere aggressivi e puntare tutto sulla creazione di armi e proiettili oppure cercare di sopravvivere il più a lungo possibile costruendo infermerie ed orti. La decisione spetta solo a noi.
Una volta esplorata tutta la mappa e depredate tutte le risorse sarà possibile cambiare zona, ripartendo da zero, ma conservando personaggi e risorse. Dovremo quindi trovare un nuovo insediamento, depredare le case nei dintorni e distruggere gli ammassi infetti per debellare gli zombie.
Ci sono molte missioni secondarie. Le più divertenti sono le richieste di aiuto di alcuni personaggi, i quali potrebbero rivelarsi dei validi alleati oppure dei malintenzionati. Purtroppo alla lunga le altre quest tendono a diventare ripetitive: trova la zona con le risorse, stermina tutti gli zombie, porta gli oggetti al rifugio e ripeti.
-Game Play
Migliorato rispetto al suo predecessore soprattutto nelle sparatorie, le quali sono diventate più precise, e nelle azioni corpo a corpo, che grazie ad un ottimo sistema di puntamento automatico risultano meno confusionarie e più dinamiche.
Graficamente il gioco risulta “superato” ovvero la grafica non è all’avanguardia con le produzioni attuali. Infatti, nelle zone aperte, il gioco sembrerà un po’ “vuoto”, con pochi dettagli e, all’interno degli edifici, vedremo moltissime case fotocopia.
Purtroppo anche i personaggi non sfuggono a questa regola. Infatti dopo qualche incontro risulteranno essere troppo simili tra loro. Ovviamente questo si ripercuote anche sugli zombie. Dopo i primi incontri inizieremo a riconoscerli uno ad uno.
Forse il peggior difetto di state of Decay 2 è proprio la grafica non al passo con la generazione attuale di giochi.
Un altro piccolo difetto a mio avviso è la difficoltà bilanciata male. Ovvero in alcuni punti del gioco, soprattutto in aree nuove, capiterà di vedere vere e proprie orde di zombie sbucare dal nulla. Per riuscire a sopravvivere dovremo dare fondo a molte delle nostre risorse e questo capita in maniera del tutto casuale.
La vera novità introdotta in State of Decay 2 è il multiplayer online. E’ presente un sistema di inviti grazie al quale abbiamo la possibilità di invitare gli amici o estendere la ricerca/richiesta di aiuto a tutti ed entrare e uscire così da qualsiasi partita. L’unica cosa di cui dobbiamo sempre ricordarci è che la morte è definitiva! Se un personaggio muore in un altro posto l’avremo comunque perso, con tutto ciò che ne consegue.

-In Conclusione
State of Decay 2 lo consiglio a tutti i giocatori che hanno amato il primo capitolo. In questo gioco tutte le precedenti meccaniche sono state migliorante rendendole più fruibili con menù semplici ma efficaci. Inoltre con l’introduzione del multiplayer il divertimento si moltiplica. Il prezzo assolutamente contenuto è un invito ad acquistarlo per tutti i possessori di Xbox One. Sconsigliato a chi cerca una storia narrata come si è abituati nei giochi moderni. Il vostro modo di sopravvivere all’apocalisse zombie è la vera storia.

-Sensei-

I videogame sono la mia passione fin dalla più tenera età. Cerco costantemente il divertimento e lo svago che solo questo prodotto può creare. Con questo ardente desidero spero di contagiare tutti voi.

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7.3

Grafica

6.5/10

Contenuti

8.0/10

Difficoltà

7.5/10

Sonoro

8.0/10

Trama

6.5/10

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