Stereotipi caratteriali degli anime: seconda parte

Continua il nostro viaggio alla scoperta degli stereotipi caratteriali ,ovvero dei modelli di comportamento convenzionali che è possibile riscontrare in vari personaggi di anime e non.

Per leggere la prima parte cliccate sul seguente link: Stereotipi caratteriali degli anime: prima parte – Anime e dintorni

Un personaggio stereotipato caratterialmente si comporterà in un certo modo in una certa situazione, si esprimerà in un certo modo su certo argomento e così via. Alcuni di questi stereotipi caratteriali sono noti e facilmente riconoscibili, altri un po’ meno. Alcuni sono articolati e danno al personaggio una certa profondità psicologica, altri sono più semplici e superficiali. Non tutti i personaggi degli anime posso essere ricondotti ad una determinata caratterizzazione e uno stesso stesso personaggio può possedere caratteristiche tali da non essere completamente riconducibile ad una sola caratterizzazione, senza contare che nel corso della trama potrebbe subire un’evoluzione nel suo comportamento. Questi stereotipi caratteriali sono chiamati anche dere, perché molti di loro, non tutti, terminano con queste quattro lettere.

Come già accaduto, per descrivere gli stereotipi caratteriali o dere citerò uno o due esempi tratti dagli anime . Gli esempi a supporto di ogni tipo di dere cercherò di trarli dalle mie conoscenze personali in fatto di anime. Qualora non mi fosse possibile, segnalerò tramite l’uso del corsivo gli esempi che riporto da altre fonti. Ho cercato comunque di fornire esempi chiari e riconducibili alla tipologia di dere a cui gli stessi fanno riferimento. Per il titolo degli anime ho fatto ricorso al titolo più frequentemente usato e conosciuto oppure alla sua traduzione in inglese.

Himedere/Oujidere

I due termini sono la variante, rispettivamente femminile e maschile, di uno stesso stereotipo caratteriale. “Hime” ha il significato di “principessa”, “ouji” quello di “principe”. Si tratta di personaggi altezzosi e narcisisti che danno ordini a chiunque e che trattano con disprezzo tutti quelli che reputano loro inferiori. Himedere o oujidere sono:

Erina Nakiri di “Food Wars”

Tatewaki “Aristocrat” Kuno di “Ranma ½”

Mayadere

Nato dalla fusione dei termini mayakashi (falso) e deredere, questo stereotipo caratteriale designa quei personaggi che inizialmente da nemici del protagonista cominciano a stimarlo e supportarlo persino. Ma la rivalità insita in loro rimane latente, pronta a riaffacciarsi . La causa scatenante del cambiamento può essere un evento particolare, la nascita di un sentimento nei confronti nel protagonista. Mayadere sono:

Esdeath di “Akame ga Kill”

Seishirō Tsugumi di “Nisekoi”

Deredere

Questo stereotipo caratteriale (deredere significa amorevole, tenero) indica quei personaggi sempre ottimisti, felici, dinamici, amabili e socievoli, la cui presenza contagia tutti gli altri. Deredere sono:

Minori Kushieda di “Toradora!”

Kouko Kaga di “Golden Time”

Bakadere

In poche parole si tratta di idioti felici. La parola baka ha il significato di “idiota”. Questi personaggi hanno la personalità dei deredere con in più dei comportamenti infantili, idioti e immaturi. Bakadere sono:

Yoshiko Hanabatake di “Aho-Girl”

Nene Sakura di “New Game!”

Dorodere

Dorodere deriva dall’unione fra dorodoro (confuso) e deredere. Questo stereotipo caratteriale indica dei personaggi che dall’aspetto sembrano carini, teneri, amabili, ma che invero possiedono un comportamento disturbato e psicopatico. Dorodere sono:

Himiko Toga di “Boku no Hero Academia”

Darudere

Darudere deriva dalla fusione fra le parole darui (languido) e deredere: con questa parola s’indicano quei personaggi che pur provando emozioni, tendono a non palesarle a nessuno. Esteriormente appaiono apatici, pigri, anche verso coloro per i quali provano dei sentimenti di amicizia o amore. Darudere sono:

Rui Tachibana di “Domestic Girlfriend”

Utsudere

In poche parole i depressi a vita. Il termine deriva dalla fusione fra utsubyou (depressione) e deredere. Si tratta di personaggi molto tristi: la loro condizione deriva spesso da atti di bullismo, problemi in famiglia e abusi sia fisici che psicologici. Oltre a ciò si sentono degli incompresi e dubitano delle motivazioni altrui. Sono degli utsudere:

Misaki Mei di “Another”

Naofumi Iwatani di “The Rising of the Shield Hero”

Yottadere

Le ubriacone o giù di lì. Yottadere dovrebbe derivare dall’unione fra yotsu (ubriaco) e deredere. Questo termine indica un personaggio femminile la cui caratteristica precipua è quella di bere di alcolici, essere ubriaca moltissime volte e di cambiare a volte personalità una volta ubriaca. Yottadere sono:

Matsumoto Rangiku di “Bleach”

Cana Alberona di “Fairy Tail”

Kekkondere

Ragazze affette da ansia da matrimonio. Kekkondere deriva dalla fusione del termine kekkon (matrimonio) e deredere. Si tratta di personaggi femminili che non appena vedono il maschio giusto pianificano il matrimonio. Kekkondere sono:

Neko Fujinomiya di “Masamune-kun no Revenge”

Byoukidere

Questo termine deriva dall’unione fra le parole byouki (malattia) e deredere. I byoukidere sono dei personaggi che all’apparenza sembrano dolci e gentili, ma che in realtà sono malati, anche mortalmente, e fragili sia a livello mentale che fisico. Byoukidere sono:

Nagisa Furukawa di “Clannad”

Shoko Nishimiya di “A Silent Voice”

Kanedere

Un stereotipo caratteriale che non esiste solo negli anime. Il kanedere, parala nata dalla fusione fra kane (oro) e deredere, è un personaggio attratto solo dalla ricchezza e dallo status altrui. Kanedere sono:

Fujiko Mine di “Lupin III”

Hinedere

Hinedere deriva dall’unione delle parole hineru (distorcere) e deredere. Gli hinedere sono dei personaggi cinici, freddi e arroganti che non esistano a mostrarsi crudeli e sarcastici verso gli altri. Anch’essi però sotto sotto possiedo un lato tenero. Hinedere sono:

Hachiman Hikigaya di “Yahari Ore no Seishun Love Come wa Machigatteiru”

Hinodere

Una variante degli hinedere dovrebbero essere gli hinodere: i primi sarebbe solo dei cinici e sarcastici, i secondi possiederebbero una visione distorta della società che li porterebbe ad essere dei pessimisti. Hinodere sono:

Tatsuhiro Satō di “Welcome to the NHK”

Bodere

I bodere sono dei personaggi che che riuniscono in sé la scontrosità dello tsundere e la timidezza silenziosa del dandere, non a caso spesso ricorrono alla violenza per nascondere il loro imbarazzo. Bodere sono:

Chitoge Kirisaki di “Nisekoi”

Anche per oggi è finita: ci vediamo alla terza parte con altri stereotipi caratteriali.

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