Stone

Con Stone di Convict Games ci troviamo davanti ad un titolo narrativo sicuramente particolare. Un mondo animalesco antropomorfo che subito vi farà dimenticare la gioiosità e la morale positiva di Zootropolis. Ad ogni modo con questo titolo il piccolo team australiano ha tentato di dire la sua con una narrazione che prende il noir interpretandolo in chiave tragicomica grazie ad un personaggio menefreghista, piccoli sprazzi di nichilismo e un mondo davvero sui generis. Facciamo dunque il punto della situazione su questo particolare titolo.

Stone

Che è successo?

Stone è il nome del nostro protagonista, un koala sovrappeso che per continuare ad affrontare una vita che stenta ad avere un significato, affoga, come spesso accade, i suoi pensieri nell’alcol e nella marihuana. Per hobby quindi, si potrebbe dire, il nostro Stone è un investigatore privato. La storia si apre con il nostro Koala disteso sul letto intento ad affrontare uno dei suoi innumerevoli dopo sbornia che sarà però interrotto da una misteriosa chiamata. La voce minacciosa al telefono, con rigoroso accento australiano, preannuncerà a Stone della sparizione dell’unica presenza positiva nella vita del Nostro, dell’amore della sua vita, Alex. Convict Games ci condurrà con molta calma all’interno di questa particolare storia che pare miscuglio tra le trame asciutte e caratterizzate dalla “grace under pressure” di Hemingway e l’ironia nichilista di Il Grande Lebowski.

Stone

Qualcosa manca

Pur partendo con delle premesse positive e delle ispirazioni apparentemente interessanti Stone lungo il suo cammino ci lascia più volte perplessi. Come già accennato, il titolo ci accompagna con calma lungo le varie vicende; non solo, questa calma è anche caratterizzata da una linearità molto accentuata. Ad ogni nuovo accadimento infatti dovremo recarci in uno dei luoghi di interesse del nostro mondo di gioco, parlare con uno dei personaggi e vedere dove il suo dialogo condurrà il nostro travagliato investigatore privato. Le interazioni con il gioco si limitano al poter esplorare le piccole e poco dettagliate aree, un tasto per poter fermarsi e fumare, interagire con qualche oggetto nel caso sia richiesto ed infine poter scegliere una delle due linee di dialogo per rispondere agli altri personaggi. Tutto ciò non costituirebbe un problema eccessivo se non fosse che le scelte condurranno tutte nella stessa direzione; rispettando sì la caratteristica lineare della narrativa ma anche lasciando il giocatore forse un po’ troppo passivo lungo tutta la sua esperienza; che alla fine si rivelerà anche piuttosto breve.

Stone

Stone, svegliati

La fortuna di Stone si cela però proprio dietro la sua storia, che mano a mano che viene portata avanti si fa sempre più interessante e nel caso vi abbia presi sarete spinti perlomeno a finirla per vedere la risoluzione; proprio come avviene in qualsiasi noir che si rispetti. I personaggi sono caratterizzati con grande forza, anche grazie ad un doppiaggio molto caricaturale. Forse alle volte il tutto risulta un pelo troppo stereotipato ma in fondo funziona molto bene. La colonna sonora inoltre è anche molto ispirata e ci lascia una serie di brani di artisti underground molto interessanti; da sottolineare anche la possibilità, per quanto inutile ai fini della valutazione, di poter sostanzialmente guardare nella sua interezza un film come La Notte dei Morti Viventi di George Romero visionandolo tramite le televisioni e gli schermi presenti in gioco. Inoltre Stone possiede anche la localizzazione italiana.

Stone

Conclusione

In conclusione, Stone fa il suo lavoro in maniera sufficiente. Da un punto di vista di gameplay il titolo è scarsamente giudicabile, il giocatore non ha praticamente nessun modo di poter influenzare la storia. Proprio quest’ultima però salva il tutto, visto che riesce specialmente dopo i primi due atti, a coinvolgere e a procedere con un ritmo anche più sostenuto, fino ad arrivare ad un finale davvero ben gestito. Il titolo di Convict Games è disponibile su Xbox One e Nintendo Switch (la versione che abbiamo giocato noi) a € 14,99 e su iOS e PC a € 9.99. Dunque, se siete fan dei videogiochi narrativi e vi ritrovate all’interno di questo afflato tragicomico ma a tratti anche profondo, Stone fa sicuramente per voi, se al contrario cercate un titolo narrativo dal ritmo rapido e dalle scelte multiple, l’opera di Convict Games potrebbe ampiamente deludervi.

Stone

6.5

Trama

8.0/10

Gameplay

5.0/10

Comparto tecnico

6.0/10

Sonoro

7.0/10

Pros

  • Storia interessante
  • Personaggi caratterizzati molto bene
  • Alcune piccole feature che possono far piacere

Cons

  • Eccessiva linearità
  • Scarsa interazione
  • Aree troppo poco dettagliate

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