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Sword Art Online nasce nell’ormai lontano 2002 per mano del famosissimo autore di light novel Reki Kawahara, nel 2012 con la prima trasposizione animata, quest’opera raggiunge la fama mondiale conquistando subito gli amanti del genere. Protagonista della serie è Kirigaya Kazuto (Che di “Kazuto” ha ben poco), classico stereotipo del ragazzo onesto e perbene, appassionato di MMORPG usa il nickname di “Kirito”, il ragazzo sarà fra i 10.000 giocatori scelti per partecipare ad un VRMMORPG chiamato “Sword Art Online”, di cui lo stesso Kirito fu un beta-tester. Tale gioco si serve di un caschetto-visore detto “Full drive” che permette di controllare il proprio avatar grazie agli impulsi del cervello umano, tuttavia una volta entrati viene loro rivelata l’orrenda verità, ovvero che non potranno effettuare il logout se non dopo aver finito il gioco, inoltre se moriranno all’interno del gioco, il Full drive farà si che muoiano anche nella realtà. Vedremo quindi il nostro protagonista intento a completare il gioco per aver salva la sua vita e quella delle persone a lui care conosciute nel gioco, insomma una trama semplice che nonostante contenga personaggi stereotipati e poco carismatici, uniti a situazioni banali e perlopiù scontate riesce comunque ad accaparrarsi una grossa fetta di pubblico. Grazie a questo successo dunque non sono mancati certo i videogiochi della serie, eccoci dunque a parlare del nuovo e tanto atteso capitolo: Sword Art Online Hollow Realization.

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In questo nuovo capitolo, Kirito e il suo gruppo verranno invitati a provare un nuovo VRMMORPG, “Sword Art: Origin” (Ovviamente stavolta non è una trappola mortale). Ritroveremo dunque location già conosciute come la Città degli inizi e il Castello fluttuante di Aincrad, una volta cominciato il gioco, Kirito e compagni si imbatteranno in un misterioso NPC femminile di nome Premier che, una volta compiuta la quest da lei affidataci, ci premierà con un solo Col (La moneta del gioco), incuriositi da tutto ciò, Kirito e gli altri scopriranno che quest’ultima è priva di programmazione, risultando essere una specie di bug. Tuttavia Kirito e i suoi amici non si daranno pace finché non scopriranno la verità al fine anche di proteggerla da un eventuale cancellazione, la campagna principale sarà dunque incentrata su questo mistero e, per risolverlo ci aspetteranno svariate ore di gameplay (40 ore circa), sarà dunque un susseguirsi di svariate quest, raid e missioni esplorative nella vastissima mappa di gioco. Come anche negli scorsi capitoli la trama non spicca certo per quanto riguarda l’originalità, difatti ci ritroveremo le classiche situazioni prevedibili e banali, siparietti romantici dai dubbi gusti e dialoghi privi di qualsivoglia originalità.

Sword Art Online Hollow Realization

Parlando un po’ del gameplay invece, troviamo un sistema di combattimento semplice ma abbastanza vario, i nostri attacchi si baseranno principalmente su delle combo concatenate che potremo ampliare con attacchi speciali sbloccabili da un vasto albero di skill, inoltre un’interessante novità introdotta sarà il moltiplicatore dei danni in base alla combo, infatti a partire dal primo colpo che infliggeremo ad un nemico, un moltiplicatore di danno aumenterà di pari passo con la combo, quindi più colpi daremo più i danni verranno moltiplicati. Vi saranno anche classiche abilità speciali che consumano PM (Qui chiamati PR) dette “Sword Skill”, esse possono essere assegnate ad un singolo tasto e combinate con la levetta analogica in modo tale da poterne equipaggiare fino a 4, oltre a questo vi sarà anche la gestione dei compagni, ad essi infatti potremo impartire ordini come la guarigione o l’assalto, inoltre se impartirete a tre compagni una serie di combo che moltiplicano i danni o le abilità, potremo dar vita ad un assalto finale che causerà ingenti danni al nemico. Tuttavia durante quest’assalto i compagni saranno scoperti e dunque assai vulnerabili, bisognerà quindi prestare attenzione e scegliere il momento più opportuno per attuare tale tattica, come anche nei primi capitoli vi sarà la possibilità di complimentarsi coi propri compagni, questo servirà soprattutto ad aumentarne la tipologia, infatti se vorremo specializzare un compagno nella guarigione, bisognerà complimentarsi spesso con lui quando ci guarirà e così via.

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Nell’immensa mappa di gioco le cose da fare non mancano di certo, in essa troveremo infatti, oltre ai numerosissimi dungeon, anche delle zone contrassegnate nella mappa da un cerchio colorato, in queste ultime potremo avviare delle mini-quest con svariati obbiettivi, dal ritrovare oggetti ad affrontare boss più forti del normale, ovviamente il completamento di queste missioni ci fornirà non pochi bonus. La Città degli inizi invece fungerà da HUB di gioco, essa è divisa in 4 aree: la Piazza del teletrasporto dove i giocatori possono partire per le loro avventure, la Strada del mercato in cui saranno presenti svariati negozi ed NPC, il Parco Lungolago e la Vista Panoramica.

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Piccola aggiunta che farà felice quella marmaglia assetata di fan-service, è la possibilità di aumentare “L’Affinità” coi nostri compagni, potremo infatti tenerli per mano, passeggiare con loro e perfino portarceli sotto le lenzuola (Ovviamente entro certi limiti), tutto ciò contribuirà anche al loro potenziamento per quanto riguarda l’equipaggiamento. Una gravissima pecca che affligge il gioco però, è sicuramente la traduzione in italiano che presenta enormi lacune, difatti nelle conversazioni con i nostri compagni per aumentarne l’affinità, non di rado si incapperà in errori di traduzione facendoci così eseguire un’azione che porterà un malus all’affinità.

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Per quanto riguarda infine il comparto tecnico siamo davvero a livelli bassissimi, i modelli dei personaggi oltre ad essere spigolosi ed imprecisi risultano anche privi di dettagli e sgradevoli all’occhio, stessa cosa vale per le texture e le location, che sono state rese davvero in maniera pessima come anche nei capitoli precedenti. Insomma, Sword Art Online Hollow Realization presenta un gameplay piacevole, ma che non si differenzia troppo dagli altri MMORPG, una trama banale che non riesce per nulla a coinvolgere o quantomeno intrattenere minimamente il giocatore, il tutto unito ad un comparto tecnico che lascia davvero a desiderare. Come si poteva facilmente intuire è più che altro un prodotto indirizzato ai fan della serie e che, come i precedenti capitoli, punta tutto sul successo riscosso dalla serie animata, sconsigliato dunque a chi non si è mai minimamente avvicinato alla saga in questione, poichè il gioco risulta essere apprezzabile solo dagli appassionati.

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