The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia, titolo tratto dall’omonimo manga di Nakaba Suzuki, è finalmente giunto sui nostri scaffali. The Seven Deadly Sins in Italia non ha certo goduto di grande successo, tuttavia grazie alla serie animata resa disponibile da Netflix in italiano, l’opera ha guadagnato maggiore notorietà. Senza troppi giri di parole, è bene chiarire che il titolo di Bandai Namco, è prevalentemente mirato ai soli fan dell’opera, poiché il gioco, seppur leggero e dalla trama fedelissima all’opera originale, presenta non poche pecche, sulle quali molto probabilmente, solo gli appassionati riusciranno a sorvolare.


Come già detto precedentemente, la trama di The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia è la medesima dell’originale opera: I Deadly Sins, erano il più forte gruppo di cavalieri della Britannia, tuttavia dopo essere stati accusati di aver ucciso un Gran Cavaliere Sacro, ed aver dunque cospirato contro l’intero Regno, i sette cavalieri spariscono dalla circolazione, poiché ricercati. 10 anni dopo, a seguito di un colpo di stato organizzato Cavalieri Sacri con il rapimento del re, questi ultimi governano adesso l’intero paese, ed Elizabeth, una delle tre figlie del sovrano, fugge dal castello per andare alla ricerca dei Deadly Sins, con la speranza che essi, la aiutino a rovesciare il tirannico governo dei Cavalieri Sacri, liberando quindi il re. Il primo dei cavalieri ad essere trovato dalla ragazza, sarà proprio il capo: Meliodas, il quale possiede una taverna… sulla schiena di un maiale gigante, ed è da qui comincerà l’avventura dei due ragazzi, al fine di ritrovare tutti i restanti cavalieri.


Passando invece al gameplay, The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia si presenta come un brawler 3D abbastanza standard, sia per quanto riguarda la formula di gioco che il sistema di combattimento. Nel primo caso, troviamo una campagna principale che soffre parecchio la ripetitività delle quest, le quali si alterneranno fra classiche missioni di ricerca dei materiali e di eliminazione, dove il nostro obiettivo, sarà quello di far fuori tutti i nemici prima dello scadere del tempo. Anche il combat system presenta le solite meccaniche base del genere, proponendo i tipici 3 attacchi di base, ovvero: attacchi leggeri, attacchi pesanti ed attacchi a distanza, che potremo concatenare a 3 tipi di magie, per dar luce a svariate combo. Non mancheranno ovviamente le azioni come i salti e le schivate, o la classica mossa speciale da utilizzare una volta riempita la relativa barra. Le meccaniche sono di una semplicità unica, ed il gameplay non si differenzia per nulla da quello di altri titoli della medesima tipologia. Se poi uniamo il tutto a delle missioni che spesso ricadono nella monotonia, propinando sempre gli stessi obiettivi, il gioco finisce per stancare dopo un paio d’ore.

The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia, propone anche una “Modalità Duello“, ovvero una modalità picchiaduro selezionabile dal menù principale, dove sarà possibile giocare in multiplayer o sfidare la CPU. Le varie arene ed i personaggi andranno logicamente sbloccati durante l’avventura principale, tuttavia nemmeno su questo frangente ci troviamo davanti a chissà quale livello di competitività, tant’è che dopo un paio di combattimenti, risulterà lampante uno sbilanciamento generale dei personaggi, che vedrà avvantaggiato chi ha il pg più rapido. Nonostante ciò, la modalità duello risulta comunque leggera e piacevole se giocata con degli amici, ed aggiunge un po’ di varietà ad un titolo che ne ha davvero bisogno.


Il comparto tecnico di The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia lascia parecchio a desiderare, in particolare la realizzazione delle arene e delle texture, mentre si può intravedere un lavoro migliore per quanto riguarda i modelli dei personaggi. Purtroppo durante le battaglie più caotiche, specie quando esse comportano la distruzione di parti dello scenario, il gioco tende ad avere leggeri cali di frame rate, che seppur non inficino particolarmente nell’esperienza di gioco, alla lunga possono diventare alquanto snervanti.

The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia

Che dire in definitva su The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia? Sicuramente poteva essere svolto un lavoro migliore, poiché un gameplay così anonimo e privo di qualsivoglia tratto distintivo, non rende certo giustizia all’ottimo manga da cui è tratto. Non è certo la prima volta che per una trasposizione videoludica, venga proposta la solita formula vista e rivista, ma così facendo essa rimarrà sempre e solo indirizzata ai fan dell’opera, che magari passeranno sopra ai vari difetti e mancanze. In conclusione come si può facilmente evincere da quanto scritto sopra, consigliamo The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia solo a chi è veramente appassionato della serie.

7.8

Grafica

8.0/10

Sonoro

7.5/10

Gameplay

7.5/10

Trama

8.5/10

Contenuti

7.5/10

Pros

  • Molto fedele all' opera

Cons

  • Consigliato solo ai fan

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