Siamo arrivati al secondo appuntamento di avvicinamento pre-E3 2019. Dopo aver parlato della conferenza Microsoft questa volta abbiamo accorpato due case di sviluppo occidentali ormai da tanti anni presenti con il proprio showcase all’E3: Ubisoft e Bethesda. Entrambe potenzialmente hanno a disposizione molte bombe da rilasciare per rubare la scena, ma soprattutto Todd Howard e compagnia hanno bisogno di rifarsi dopo il fallimento totale del progetto Fallout 76. Vi ricordiamo quindi innanzitutto che la conferenza di Bethesda avrà luogo alle 2:30 (ora italiana) del mattino del 10 giugno mentre quelle di Ubisoft si terrà alle 22:00 (ora italiana) sempre del 10 giugno, orario sicuramente più digeribile per noi italiani.

L’E3 2019 di Bethesda…

Cominciamo quindi con chi ha bisogno di riconquistare i propri fan prima ancora della critica. I passi falsi fatti con Fallout 76, non soltanto un titolo sotto le aspettative ma anche un marketing relativo realmente al limite della disonestà. Nonostante tutto probabilmente è lecito aspettarsi la presenza di qualche aggiornamento alla sua Roadmap. Togliamoci subito il dente: Todd Howard ha già confermato che i due enormi progetti annunciati negli anni scorsi, Starfield e The Elder Scrolls VI non ci saranno. I due giochi sono ancora sotto sviluppo, probabilmente anche molto complesso. La decisione di riutilizzare il Creation Engine per entrambi ha infatti insospettito molti; nonostante le rassicurazioni relative ad un suo aggiornamento. Proprio per questo motivo potremmo aspettarci, ma qui siamo solo a mere speculazioni, la presenza di una tech demo o simili per dimostrare i (presunti)passi avanti fatti con il proprio motore grafico. Strategia che potrebbe già di per sé riconquistare alcuni fan.

The Elder

Tolto il dente, tolto il dolore. Difatti Bethesda ha in mano comunque discreti e anche importanti lanci. Innanzitutto ancora non conosciamo a cosa stanno lavorando gli Arkane Studios, autori di Disonhored e Prey, titoli che a prescindere delle vendite hanno riscosso un gran successo in termini di critica e dimostrato la bravura dello studio. Difficile che nessuno dei due studi di Arkane non sia al lavoro su qualche progetto interessante. Vedremo molto probabilmente n qualcosa anche di Wolfenstein Youngblood, lo spin-off della serie di sparatutto narrativi che uscirà fin da subito anche su Nintendo Switch. La conferma anche della presenza di Shinji Mikami potrebbe anche far presagire una presentazione relativa ad un The Evil Within 3 o a qualche nuovo progetto. In questo senso possiamo aspettarci e sperare in qualcosa di completamente nuovo.
La vera bomba di Bethesda di quest’anno però è indiscutibilmente Doom Eternal, in uscita nel 2019 ma ancora senza una data. Abbiamo visto qualche video di gameplay, trailer e quant’altro ma ci aspettiamo qualcosa di veramente corposo a questo E3. iD Software ha il potenziale per fare centro nuovamente e persino di migliorare notevolmente il già bellissimo reboot del 2016. Riuscirci significherebbe avere tra le mani un titolo candidato tra i migliori di quest’anno e noi ovviamente speriamo sempre per il meglio. Aspettiamoci quindi anche la data di uscita definitiva. Nulla vieta ovviamente aspettarci qualche ulteriore sorpresa ma al momento il palcoscenico di Bethesda sembra essere effettivamente questo.

E quello di Ubisoft

Ubisoft forse ha meno da dimstrare rispetto a Bethesda e la sua conferenza sembra essere quella più avvolta dal mistero. In un momento storico in cui i leak si sprecano Ubisoft è riuscita in qualche modo a lasciare molti dubbi sulla sua conferenza. La grande sorpresa potrebbe però essere la presentazione di un nuovo Splinter Cell. Si sono accavallati rumor su rumor in questo senso. Senza dimenticare anche l’inidizio rilasciato da Luca Ward, il doppiatore italiano del buon Sam Fisher. Per quanto riguarda invece i grandi franchise di Ubisoft di certo abbiamo il nuovo Ghost Recon: Breakpoint. Dai trailer visti sembra poter essere un’esperienza piuttosto interessante ma con l’obiettivo di confermare le qualità del suo predecessore più che di stupire la platea. Questo 2019 sembra allinearsi inoltre con la presentazione in pompa magna di un Watch Dogs 3; in pompa magna perchè il brand ha bisogno decisamente di un ottimo terzo capitolo per una sua rivalutazione complessiva da parte dell’utenza.

Sul fronte Assassin’s Creed invece i leak sono aumentati. Non è detto che vedremo qualche gameplay, dopotutto soltanto l’anno scorso avevamo visto Odissey, un ottimo capitolo anche se piuttosto divisivo. Più facile la presenza magari di un teaser o di un trailer: l’interesse di tutti infatti sarà come di consueto l’ambientazione all’interno della quale spargere sangue. Principalmente due sono le voci, una relativa ad un’ambientazione nordico/vichinga e una, seppur più flebile, ad una romano-antica. Non abbiamo in questo senso una preferenza maggiore, speriamo solo possa essere qualcosa di maggiormente significativo in termini narrativi. Per quanto riguarda altri progetti, molto probabilmente vedremo qualcosa in più del piratesco Skull & Bones, ancora poco a fuoco dopo i vari trailer e gameplay visti. Di dubbi non ce ne saranno sull’inizio dello show: Just Dance, monopolizzerà almeno 10/15 minuti di showcase. Infine per chi interessato ci saranno indubbiamente aggiornamenti sui due titoli multiplayer in vita di Ubisoft, The Division 2 e Rainbow Six Siege.

Anche per queste due software house le aspettative ci sono e sono anche significative. Noi speriamo sempre in qualcosa di realmente stupefacente. Da una parte una grande fetta dell’interesse è decisamente per il nuovo Doom Eternal, le cui premesse sembrano davvero leggendarie, dall’altra le possibilità sono molte, ma sarebbe davvero significativa la presentazione di un nuovo Splinter Cell all’E3; dato che farebbe capire come Ubisoft abbia intenzione di rilanciare la serie con grande convinzione. Non ci resta che aspettare anche qui pochi giorni prima dell’inizio di questo E3 2019.
Ancora una volta quindi, voi cosa vi aspettate? Cosa vorreste vedere tra tutto ciò che abbiamo citato?

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