L’adattamento anime di “Vinland Saga” ci ha fatto compagnia per almeno metà del 2019. A prescindere dalla polemiche, si è trattato di un adattamento anime di un manga arcinoto e amato, senza contare che la qualità dell’anime stesso è buona. Ma per saperne di più di quest’ultimo vi rimando a una futura recensione.

Il manga “Vinland Saga“è frutto del lavoro del mangaka Makoto Yukimura. Esso debuttò sulla rivista Weekly Shounen Magazine nel corso del 2005, per passare nel corso dello stesso anno sulla rivista Monthly Afternoon, dove è tuttora pubblicato. I tankoubon finora pubblicati sono stati ventitré. Il manga comunque, a sentire lo stesso Yukimura, è in via di conclusione. per saperne di più vi rimandiamo al seguente articolo: Vinland Saga, inizia il quarto e ultimo arco narrativo del manga

L’adattamento anime “Vinland Saga“, realizzato dallo Wit Studio e trasmesso in streaming su Amazon Video, conta di ventisei episodi andati in onda fra il luglio e il dicembre del 2019. Esso copre il primo arco narrativo del manga e potrebbe preludere ad una seconda stagione, ma per ora nessuna conferma è arrivata in tal senso.

Come già feci per “Golden Kamuy“, anche per “Vinland Saga” ho deciso di scrivere un articolo sull’ambientazione e sui personaggi dell’anime, svelando curiosità di carattere storico e non. Essendo l’ambientazione dell’anime meno esotica e più vicina in termini geografici, è stato più facile trovare informazioni. Quest’articolo contiene anticipazioni sulla trama (spoilers), perciò, coloro che non abbiano ancora visto l’anime, lo leggeranno a proprio rischio e pericolo. Prima delle curiosità, eccovi la trama:

Trama

Siamo agli inizi dell’XI e le invasioni vichinghe sono oramai al termine. Non c’è comunque pace per la Britannia: i regni anglosassoni o quello che ne rimane sono bersagli di razzie e scorrerie continue da parte dei vichinghi. Distante da tutto questo vuole essere Thors, uno fra i più forti e temuti guerrieri della sua epoca. Dopo aver deposto le armi, si è trasferito in Islanda con la sua famiglia per vivere in pace. Ma la guerra lo raggiungerà anche qui. I suoi vecchi compagni d’arme lo convincono a partecipare ad un impresa, ma è trappola. Thors viene ucciso da Askeladd, capo di una ciurma di vichinghi, sotto gli occhi di suo figlio Thorfinn, il quale giura vendetta. Per compierla segue Askeladd per anni, partecipando a razzie, massacri, saccheggi in lungo e in largo per tutte le Isole Britanniche.

E ora avanti con le curiosità:

Vinland

Probabile viaggio di Leif Eriksson.

Il titolo dell’anime prende il nome da una terra scoperta fortuitamente dall’esploratore islandese Leif Eriksson intorno all’anno 999. Sebbene sia oramai assodato, le prove storiche e archeologiche lo confermano, e sia parte del patrimonio collettivo che furono i vichinghi i primi a raggiungere il Nuovo Mondo, non è ancora ben chiaro dove essi siano sbarcati. Si sa con certezza che raggiunsero e colonizzarono la Groelandia (da Grønland che significa Terra Verde), ma l’ubicazione delle altre terre raggiunte è ancora oggetto di dibattito. I vichinghi avrebbero raggiunto Helluland o Terra Rocciosa (Labrador?), Marlkland o Terra Selvosa (Terra Nova?) e infine Vinland. Il nome di quest’ultima deriva dalle piante di viti selvagge che Leif Eriksson vi trovò.  Alcuni studiosi credono quest’ultimo abbia raggiunto la Nuova Scozia, altri il Massachusetts o il Rhode Island, altri parlano persino della Virginia!

Personaggi fra fantasia e realtà

Sebbene l’anime “Vinland Saga” sia ambientato in un periodo storico ben preciso (inizi dell’XI secolo) e presenti personaggi realmente esistiti, è abbastanza ovvio che molte delle vicende siano state romanzate e che gli stessi personaggi dell’anime abbiano subito lo stesso trattamento.

Cominciamo dal protagonista, Thorfinn. Il suo personaggio s’ispira a quello di Thorfinn Karlsefni, vissuto a cavallo del X e dell’XI secolo, il quale fu esploratore islandese che seguì Leif Ericsson nel suo secondo suo viaggio verso Vinland e che qui fondò una colonia nel 1010 circa. Questo ovviamente secondo le saghe norrene, sulla cui attendibilità storica vi sono molti dubbi.

Completamente inventato è quindi il suo rapporto con Canute, ispirato quest’ultimo al più noto signore vichingo mai esistito, Canuto II, detto il Grande (994-1035). Costui alla sua morte era re di Danimarca, re di Norvegia e re d’Inghilterra. È anche noto per aver favorito la cristianizzazione della penisola scandinava.

Il personaggio di Leif, viaggiatore e amico della famiglia di Thorfinn, è palesemente ispirato a quel Leif Ericsson (970-1020), figlio di Erik il Rosso, che ho già citato come scopritore di Vinland.

Thorkell invece è ispirato, forse fin troppo!, a Thorkell l’Alto (prima del 986-1023), un celebre guerriero e signore della guerra vichingo e membro di spicco dei Vichinghi di Jomsborg (vedi sotto). Non si sa se abbia effettivamente combattuto a Maldon (vedi sotto), ma viene menzionato un suo rapporto con Canuto II. Nell’anime è il prozio di Thorfinn.

Re Artù

Un’illustrazione del mitico sovrano risalente al XV secolo.

A un certo punto dell’anime ci verrà rivelato che Askeladd è un figlio bastardo di un signore vichingo e di una donna gallese, fatta schiava durante una razzia. Il suo vero nome è Lucius Artorius Castus. Dato che si considera un gallese e non un vichingo, Askeladd da buon gallese sogna il ritorno di re Artù.

Non è questo il luogo per scrivere chi fosse Artù: penso che la sua figura sia arcinota a tutti o quasi. Senza contare che intavolare una discussione sulla sua storicità sarebbe troppo lungo e fuori tema. Mi limiterò semplicemente a menzionare una leggenda legata al famoso sovrano e condottiero: quella legata alla sua morte.

Si racconta che Artù, dopo aver ucciso il suo nemico Mordred durante la battaglia di Camlann, venisse portato ferito da una nave in un isola nel lontano ovest, Avalon. Qui avrebbe giaciuto come addormentato in attesa di svegliarsi e di guidare la sua gente alla vittoria contro i Sassoni invasori.

Berserkr

Incisione d’epoca in cui compare un berserkr (il guerriero orso) che segue Odino.

Bjorn, braccio destro di Askeladd, in un paio di occasioni ossia durante il terzo e il diciassettesimo episodio mangia un fungo, che è palesemente un’amanita muscaria, che lo porta uno stato di trance durante il quale dimostra una forza e un’aggressività impressionanti. È un riferimento ad una delle più celebri e al tempo stesso misconosciute figure dell’epoca vichinga: quella del berserkr.

I berserkir, plurale di berserkr, erano dei guerrieri riuniti in confraternite, con un massimo di dodici membri, consacrate ad Odino, importante figura della mitologia norrena. Loro caratteristica principale era la gigantesca pelle di orso che indossavano durante la lotta. L’orso ha rappresentato nell’immaginario collettivo dei tempi passati l’emblema della forza. Questi guerrieri, volendone incamerare la forza, lo cacciavano e durante i loro riti ne bevevano il sangue e ne mangiavano la carne. Oltre a questo assumevano funghi allucinogeni, come l’amanita muscaria appunto, e non disdegnavano neppure l’abbondante assunzione di birra o idromele. Tutto questo li portava in uno stato chiamato berserkrsgangr durante il quale si dimostravano delle furie e combattevano come degli invasati.

Vichinghi di Jomsborg

I Jómsvíkingar nell’anime: l’uomo in primo piano è il loro comandante Floki.

Nel corso dell’anime compariranno e saranno citati i cosiddetti “Vichinghi di Jomsborg”, un gruppo ben organizzato di guerrieri vichinghi a cui appartenevano sia Thors, il padre di Thorfinn, che Thorkell. Questa banda di guerrieri è realmente o quasi esistita. I Jómsvíkingar, questo il loro nome, erano un gruppo di mercenari vichinghi operanti fra il X e l’XI secolo. Erano pagani e dediti all’adorazione di Odino e Thor, ma nonostante questo erano pronti ad offrire i loro servigi a chiunque fosse disposto a pagare.

Invero si sa ben poco di questi Jómsvíkingar: molte informazioni sul loro conto, come anche quelle sui viaggi nel Nuovo Mondo del resto, sono frutto di saghe tarde mentre le prove attendibili sul loro operato sono scarsissime. L’ubicazione della loro base per esempio, Jomsborg, è tuttora ignota: secondo le saghe si trovava sulle coste meridionali del Mar Baltico. Inoltre nessuna fonte contemporanea li menziona esplicitamente.

In “Vinland Saga” sono al servizio del re di Danimarca.

Maldon

Campo di battaglia di Maldon, nell’Essex.

Durante il diciannovesimo episodio di “Vinland Saga”, Askeladd ricorda una passata battaglia in cui lui e Thorkell combatterono insieme in un posto chiamato Maldon. Il luogo e la battaglia non sono inventati.

Nell’agosto dell’anno 991 si combatté dalle parti di Maldon, nella contea dell’Essex, nell’Inghilterra sud-orientale, una celebre battaglia fra Anglosassoni e Vichinghi. Gli uomini del re di Danimarca, Sven Barbaforcuta, padre di Canuto II (vedi sopra), stavano compiendo razzie sulle coste inglesi e posero il loro campo sull’isola di Northey, collegata alla terraferma da un stretta striscia di terra durante la bassa marea. L’isola non era distante dalla città summenzionata. Ad affrontarli arrivò il conte Byrhnoth con un esercito. I Vichinghi si trovarono subito in svantaggio visto che l’istmo sul quale dovevano schierarsi era troppo stretto e non consentiva loro di affrontare gli Anglosassoni con la giusta efficacia.

Fu allora che il comandante vichingo, Olaf Tryggveson, futuro re di Norvegia, propose al comandante nemico di far arretrare i suoi uomini e di combattere una vera battaglia campale. Byrhnoth accettò e i due eserciti vennero allo scontro. La sorte sembrò favorevole agli Anglosassoni e i Vichinghi si ritirarono per potersi riorganizzare. Improvvisamente si accese una mischia causata da uno scontro fra un danese fattosi avanti e il conte Byrhnoth. Quest’ultimo rimase ucciso e il suo esercito si sbandò e quei pochi che rimasero accanto al corpo del loro comandante furono tutti uccisi. Con questa vittoria i Vichinghi furono incoraggiati ad intraprendere la conquista dell’Inghilterra.

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