Youjo Senki” ovvero l’anime della nazi-loli più famosa al mondo.

Trama

Siamo nel modernissimo Giappone del XXI secolo e un uomo senza volto, senza nome e anche senza anima è il vero protagonista di questa storia. Egli è il tipico uomo moderno e di moderno possiede tutti i pregi e i difetti tipici della società in cui è cresciuto. E’ efficiente, intelligente, ma non ha senza alcune pietà o umana comprensione verso il prossimo. Ed è proprio questa scarsa empatia verso l’altro che lo conduce ad una prematura dipartita. Un attimo prima di morire il tempo si ferma e una misteriosa entità sovrannaturale gli si palesa davanti. Quest’ultima, presto ribattezzata Entità X, si occupa della reincarnazione delle persone e si domanda se valga la pena far reincarnare un uomo senza fede come lui. L’uomo ribatte con lucidità e freddezza che l’essere umano non sente più la necessità della fede in un essere superiore. Oramai abituato a vivere in una società che ne soddisfa tutti i bisogni, a cosa gli serve la fede? A queste parole l’Entità X si domanda cosa succederebbe se un uomo come lui fosse inviato in un mondo dove la povertà, la fame, la guerra e la malattia dilagano. In un mondo dove l’uomo deve lottare per sopravvivere la fede può rinascere? L’Entità X desidera scoprirlo. Il nostro pertanto viene reincarnato nel corpo di una bambina appena nata chiamata Tanya Degurechaff. Il mondo in cui è stato reincarnato è molto simile alla Terra d’inizio XX secolo con tutti i suoi mali. L’unica grossa novità è la presenza della magia, usata per scopi militari, e per la quale Tanya dimostra fin da subito un grande talento. Pur di non vivere in un orfanotrofio e fare una vita grama, Tanya si arruola nell’esercito per servire come mago da battaglia. Il suo scopo è quello di scalare le gerarchie dell’esercito e di vivere tranquillamente nella retrovie, in pace e lontano dal fronte. Tanya infatti cova del risentimento verso l’Entità X e non è disposta a darle soddisfazione: in lei non nascerà mai la fede.

Della fede e della ragione

Nonostante provenga da un epoca e una società relativamente pacifica dove la violenza è minima o comunque non riguarda la sua parte di mondo, Tanya si dimostra incredibilmente portata per la guerra sfoggiando una condotta spietata e spregiudicata. Inoltre è avvantaggiata dal fatto di aver conservato tutti i ricordi della sua vita precedente e tutte le sue conoscenze sulla Storia e sul carattere dell’essere umano. Tutto questo le tornerà molto utile per manipolare gli altri. In un certo senso lo scontro fra Tanya e l’Entità X rievoca il vecchio scontro tra Ragione e Fede. Solo che la Ragione di Tanya non è la Ragione progressista e illuminata che ha come scopo il miglioramento dell’uomo. Quella di Tanya è la Ragione fredda, inumana ed egoistica tipica della nostra epoca.

Comicità di contrasto

Una delle cose più divertenti dell’anime è sicuramente il contrasto fra apparenza e sostanza del personaggio di Tanya. Dall’esterno essa appare agli altri come un soldato devoto, quasi fanatico, alla causa e alla patria, mentre in realtà questi valori e ideali non le interessano per niente. Quello che le preme è solo il proprio tornaconto e la propria vita. Il divertimento sta appunto nel travisamento del suo comportamento da parte di chi le sta attorno. Evidentemente Tanya non riesce a capire che gli esseri umani non agiscono sempre e solo con la ragione, ma sono anche spinti da ideali e motivazioni che sono disposti a portare avanti a qualunque costo.

Piccola figura, grande ombra

Si potrebbe definire “Youjo Senki” un anime-personaggio. Un anime che si regge unicamente sul protagonista principale e che è stato creato avendo come punto cardine lo stesso, subordinandogli ogni cosa. Non è una cosa né negativa né rara. Tanti anime hanno questa caratteristica, ma è ovvio che il successo dell’anime gravi interamente sulle spalle del protagonista. Vedere Tanya massacrare gente e sorriderne è uno spettacolo che dà solo gioia. Tuttavia è il resto che è debole, a cominciare dai personaggi secondari che svolgono un ruolo minoritario nella storia e che si eclissano di fronte alla presenza della carismatica protagonista.

Ambientazione interessante e debole

L’ambientazione è una guerra simile al primo conflitto mondiale, gli schieramenti sono più o meno gli stessi, il quale piano piano si trasforma in un secondo conflitto mondiale. Tanya combatte con gli Imperi Centrali fusi in unico grande stato contro le potenze confinanti. Sebbene l’ambientazione possa all’inizio affascinare, non solo essa non viene approfondita più di tanto, ma perde anche la sua credibilità verso la fine quando spuntano armi tipiche della Seconda Guerra Mondiale. Gli autori della novel da cui è tratto l’anime, Carlo Zen per i testi e Shinobu Shinotsuki per i disegni, si sono documentati sulle guerre europee della prima metà del XX secolo. Per esempio la campagna-lampo condotta da Tanya nel Principato di Dakia ricorda la breve campagna militare che gli Imperi Centrali lanciarono contro la Romania nel 1916. Senza contare l’uso dei maghi da battaglia, usati per sfondare il fronte avversario, aggirare il nemico, effettuare ricognizioni in profondità ed incursioni in territorio ostile ossia per gli stessi compiti che ebbero i carri armati durante i due conflitti mondiali.

Giudizio finale

V’invito a vedere quest’anime: Tanya Degurechaff merita di essere conosciuta in quanto è un personaggio divertente ed epico, reso anche memorabile dallo splendido doppiaggio.

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