Benvenuti!

In queste mini-rubriche volevo approfondire alcuni personaggi inseriti nell’opera Naruto: inutile dirvi che da qui in avanti allerta SPOILER.

Detto questo, buona lettura.

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Zabuza Momochi era un ninja facente parte nel villaggio della Nebbia e considerato traditore in quanto all’età di soli 9 anni superò l’esame finale di ammissione dell’accademia compiendo un omicidio di massa fra gli studenti (oltre 100) .  Dopo essere fuggito dal suo villaggio, braccato dai ninja inseguitori, trovò un bambino abbandonato di nome Haku che portò con sè. Lo spadaccino addestrerà il ragazzino imponendogli di adottare la verà mentalità del ninja che consiste nell’uccidere senza ritegno chiunque gli capiti a tiro.

Haku, inoltre, è dotato della specialità innata: una tecnica determinata da un singolo componente che si può ereditare solamente dagli antenati.

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L’INCONTRO CON LA SQUADRA 7

Il primo incontro che abbiamo con i due personaggi lo troviamo quando la squadra 7 (composta da Naruto, Sasuke, Sakura e Kakashi) devono accompagnare un maestro di ponti di nome Tazuna con il compito di costruire un cavalcavia che colleghi il paese delle onde sul resto del continente. Apprendiamo da Tazuna che un milionario in possesso di una società di trasporti marittimi, dal nome Gatoo. si è impadronito del paese usando la violenza e che la costruzione di un ponte gli sarebbe da ostacolo per i suoi traffici.  Per questo, vuole ucciderlo e si servirà di due mercenari, Zabuza e Haku.

Possiamo dire che il ponte rappresenti l’unica speranza e il sogno degli abitanti di ribellione al potere del monopolio del ricco imprenditore Gatoo.

Dopo un primo incontro terminato con la sconfitta di Zabuza e il soccorso di Haku, una settimana dopo, i due ritornano sul posto per completare la missione affidatagli. Il ragazzo mascherato, scontrandosi con Naruto e Sasuke, rivelerà il suo sogno: dover proteggere una persona a lui cara per la quale ha sempre combattuto, lavorato e farà di tutto pur di esaudire i suoi desideri.

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Haku, dopo essere stato sopraffatto da Naruto, narra il suo passato: nato nel paese dell’acqua, all’età di 10 anni il padre uccisa sua madre e successivamente volle fare lo stesso con lui perchè avendo una specialità innata ereditata dalla mamma non era visto di buon occhio dalla gente del paese associando le persone con abilità “particolari” portatrici di morte e distruzione: Haku in quel momento pensò che la sua vita era inutile.

L’unica luce in fondo al tunnel fu la comparsa di Zabuza che, accettando il suo “dono”, lo portò con sè e cambiò drasticamente la sua vita avendo finalmente ora un suo sogno: servire la persona che l’ha salvato da un vortice di tristezza e disperazione.  Haku diventò cosi la seconda “arma” e assecondò ogni richiesta dello spadaccino.

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Con la sua sconfitta per mano di Naruto, però, il ragazzo viene privato della sua ragione di vita e per suo volere desidera solamente la morte sacrificandosi poco prima che Kakashi sferri il colpo definitivo su Zabuza.

Sul posto arriva Gatoo con i suoi uomini con l’obiettivo di uccidere lo spadaccino per aver fallito la missione. Inizialmente, Zabuza spiega a Naruto che non si è mai affezionato ad Haku avendolo sempre usato solo come una pedina e affezionandosi solo al suo potere e non alla personalità. Successivamente, Naruto racconta quanto detto in precedenza da Haku e il ninja della nebbia scoppia in lacrime capendo che si stava solo trattenendo dal dolore e di essersi sempre affezionato al ragazzo come fosse un figlio obbediente. Quest’ultimo ha voluto sacrificarsi per il suo eroe.

Prendendo un kunai dal ninja biondo, Zabuza riesce a uccidere Gatoo ma viene trafitto  dalle spade degli uomini dell’imprenditore. Poco prima di perire, chiede a Kakashi di portarlo vicino ad Haku dove, sotto la neve, dà l’ultimo addio al ragazzo ringraziandolo per i suoi servigi e di promettere di stare per sempre acccanto a lui dopo la morte.

 

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